Ilicic bulimico:"Campionato e Coppa, vogliamo vincere sempre. Non sarei venuto qui se avessi saputo che rubavo il posto a Kurtic""

 di Luca Ronchi  articolo letto 1572 volte
Fonte: Eco di Bg
Ilicic bulimico:"Campionato e Coppa, vogliamo vincere sempre. Non sarei venuto qui se avessi saputo che rubavo il posto a Kurtic""

Lo sloveno è il solo giocatore dell’Atalanta ad avere collezionato 10 presenze su 10 in campionato.

A Bergamo, sta benissimo: non conosce i casoncelli:"Cosa sono?" e non impazzisce per la polenta:"C'è di meglio", eppure è a casa. Lo stakanovista atalantino (è l’unico ad avere collezionato dieci presenze su dieci in campionato) non vuole fermarsi. Josip Ilicic sta conquistando sempre di più il cuore della tifoseria nerazzurra:"Le prestazioni ci sono, mi manca qualche gol. Forse, finora, ho avuto occasioni troppo facili: mi serve qualche palla più complicata» spiega lo sloveno alla vigilia della complicata trasferta di Udine. Non ho mai vinto a Udine. Partita tosta: per ottenere i tre punti, dovremo sbagliare il meno possibile".

E poi lo sguardo va all’Apollon:"Non si deve mai scegliere, bisogna provare a vincere sempre. In Europa League siamo messi bene: è stato importante partire forte".

E diventare partita dopo partita un leader:"Non ci penso. Ciò che conta è il gruppo ed è importante anche chi non gioca mai. Una squadra non può avere solo undici giocatori di livello: se vuoi combinare qualcosa, devi avere una rosa ampia".

A costo di togliere spesso il posto in squadra al connazionale (e amico fraterno) Kurtic:"Se mi avessero detto che, venendo all’Atalanta, avrei tolto il posto a Kurtic, non sarei mai venuto: ma Jasmin è un professionista e può fare ancora bene. A Bergamo mi hanno voluto a tutti i costi e sono contento di questa scelta: ho capito che era quella giusta fin dalla prima telefonata".

Gasperini le ha chiesto di più, la criticano di scarsa continuità:"Non sono più giovane, voglio ottenere il massimo, altrimenti sarei andato in Cina. Ho sentito parlare di continuità, ma i numeri dicono altro: nel mio anno migliore ho segnato 15 reti, eppure a Firenze giravano questi discorsi. Se io er il capocannonniere, cosa dovevano dire degli altri? Gioco bene se mi diverto"