La verità rende liberi, Gomez:”Se arriva l’offerta me ne vado, Percassi lo sa”. Il patto di gennaio tra due signori. Gasperini:"Un sogno che si realizza". Percassi:"Impossibile trattenere tutti"

 di Luca Ronchi  articolo letto 2837 volte
La verità rende liberi, Gomez:”Se arriva l’offerta me ne vado, Percassi lo sa”. Il patto di gennaio tra due signori. Gasperini:"Un sogno che si realizza". Percassi:"Impossibile trattenere tutti"

FINALMENTE PAPU! E’ così difficile dire la verità o quello che si pensa nel calcio, senza essere ricoperti dagli insulti?

Preferite un giocatore che dichiara:”Amo questa maglia, sono legato ai tifosi, alla città” e poi se ne va alla prima offerta economica migliore, o uno che pur essendo l’idolo dei tifosi, alla fine del campionato ammette candidadamente:”"Vivo sentimenti contrastanti: da una parte voglio giocare in Europa con l'Atalanta; dall'altra ho 30 anni e vorrei provare un'avventura con una big. Il presidente Percassi è al corrente della situazione, ho un contratto con l'Atalanta, se non arriva nessuna offerta irrinunciabile resterò qui".

BRAVO! Personalmente preferisco la seconda dichiarazione, a differenza delle capre ignoranti che  opteranno per la prima, perché gli piace essere presi per il culo, farsi grattare la pancia, all’insegna del popolo bue. Meglio ignoranti felici che realisti rammaricati per questi tifosetti.

E’ da mesi che vi parlo di un patto tra Percassi e Gomez, come c’è stato con Bonaventura. Percassi a gennaio ha chiesto a Gomez di restare, con la promessa che se a giugno fosse arrivata l’offerta di una big, l’avrebbe lasciato andare. E così sarà. Il Milan lo punta da mesi, ma dipenderà chi arriverà con la nuova società cinese. Di Gomez, il Milan potrebbe permettersene 30, i tifosi rossoneri, vorrebbero qualcosa di diverso, di più forte, con tutto il rispetto per il Papu. Vedremo come si muoverà la Lazio o la Fiorentina di Pioli.


GASPERINI — L'artefice di questa impresa è Gian Piero Gasperini: "Era nell'aria, ma era fondamentale fare risultato. C'era un po' di rammarico per il gol del Milan, ci manca un punto per la certezza aritmetica di evitare i preliminari e andare subito ai gironi in Europa. E' stata una stagione difficile da descrivere, con tante emozioni diverse: avevo bisogno dopo le esperienze col Genoa di vivere qualcosa di speciale. Ho trovato un ambiente e una città che mi hanno accolto alla grande, ideale per me perché si lavora molto sui giovani. Ora l'Atalanta è un esempio per le squadre che non hanno le risorse dei grandi club. Sarà difficile migliorare il quinto posto, ma io credo che l'Atalanta andrà avanti. Vorremmo presentarci in Europa in modo degno e la società lavorerà al massimo per presentarci al meglio. C'è la volontà di costruire qualcosa di importante. L'Atalanta è una società sana, ha acquistato lo stadio, ha un grandissimo settore giovanile e continuerà a puntare sui giovani, senza disdegnare di rinforzare la squadra. Ci serviranno un paio di giocatori di alto livello, alla Papu Gomez, ma senza snaturare la filosofia dei giovani. Abbiamo margini e possibilità per continuare a divertirci".

PERCASSI- «E’ una serata speciale e un premio per tutti i tifosi dopo un campionato fantastico. La cavalcata è stata entusiasmante, Gasperini ha superato un momento difficile e noi gli siamo stati vicini. In Europa non ci faremo trovare impreparati. Kessie? Arrivano tante telefonate ma Luca, mio figlio, sa districarsi e troveremo la soluzione migliore. Sapremo sostituirlo: non vorremmo vendere nessuno ma forse sarà impossibile trattenere tutti».