Pelizzoli:"Gollini ottimo portiere, Berisha non si arrenda. L'allenatore deve essere chiaro"

09.09.2018 15:26 di Luca Ronchi  articolo letto 2028 volte
Fonte: Gazzetta dello Sport
Pelizzoli:"Gollini ottimo portiere, Berisha non si arrenda. L'allenatore deve essere chiaro"

«Gollini o Berisha?» Quante volte negli ultimi mesi Gasperini ha dovuto rispondere a questa domanda. Nel calcio attuale tanti club si affidano al doppio titolare. Basti pensare alla Juventus, che pur avendo Szczesny ha acquistato Perin, o al Napoli, dove Meret contenderà il posto a Ospina. La Dea non fa eccezione: finora Gollini ha avuto più spazio (2 presenze in A e 4 in Europa), ma proprio quando Berisha sembrava destinato alla panchina, Gasp lo ha schierato contro il Cagliari. E alla ripresa si ripresenterà il quesito, in merito al quale si esprime Ivan Pelizzoli, portiere di 37 anni, formatosi nel settore giovanile dell’Atalanta, con cui ha giocato 37 gare.

Pelizzoli, non semplice con due portieri di valore.

«L’allenatore deve essere chiaro. Poi ci sono tante competizioni, anche il “secondo” può avere spazio: uno in campionato, l’altro in Coppa Italia».

Il presunto «vice», però, potrebbe non viverla bene.

«La personalità fa la differenza, un portiere deve averne. Se sei dietro nelle gerarchie, devi fare di tutto per mettere in difficoltà il mister. Ma sulla Dea aggiungo una cosa».

Prego.

«Ci sono questioni interne che, da fuori, non si conoscono. Prima dell’inizio della stagione, il mister parla ai portieri facendo capire chi sarà titolare. In questo caso, non so cosa abbia fatto Gasperini».

Al suo posto chi sceglierebbe?

«Gollini è un ottimo portiere, ma non me la sentirei di far fuori Berisha».

Qualcuno non gli ha perdonato il ritorno con il Borussia.

«Gara importante, ma fu un caso. Non possiamo etichettarlo solo per un errore».

Qualche screzio con Gasp, ma Sportiello è ancora atalantino.

«Spiace. L’Atalanta avrebbe già in casa un grande portiere, superiore a Gollini e a Berisha».

A livello di squadra, invece, quel è la sua valutazione?

«La rosa è forte, Gasperini ha tante alternative. Purtroppo resta la “macchia” dell’eliminazione col Copenaghen. Peccato, soprattutto per l’andata quando avrebbero dovuto chiudere i conti, ma in campionato ha tutto per tornare in Europa».

Tornando in porta, chi apprezza delle altre?

«Tra i giovani Meret, sono curioso di vederlo in una big come il Napoli. Poi Perin, a Genova ha fatto cose straordinarie. Anche in questo caso, però, credo abbia sbagliato ad andare alla Juve. Con Szczesny rischia di non giocare quanto in altre squadre».

La Roma ha scelto Olsen.

«Dura rimpiazzare un top come Alisson, ma diamogli tempo. Più avanti daremo giudizi più approfonditi».

Lei, invece, cosa farà da «grande»?

«Dopo Foggia (luglio-dicembre 2017, ndr) ho trascorso tre settimane a Coverciano ottenendo la licenza Uefa-B. Nel frattempo mi alleno per essere pronto in caso di chiamata».

Preferenze?

«Direi in Serie B o C, l’importante è restare vicino casa. Ad ogni modo, aspetto senza ansia. Se non si dovesse presentare nulla di interessante, a marzo inizierei il corso per diventare allenatore dei portieri. Il futuro sarà ancora coi guanti, seppur dall’altra parte. In qualche club o aprendo una scuola ad hoc».