Petagna e Cristante, i due vanitosi del gruppo parlando di campionato, Europa e di "rivalità" interne. Petagna:"Io e Cornelius siamo diversi. Ora vogliamo passare il turno in Europa" Cristante:"A Bergamo piazza giusta per crescere"

 di Luca Ronchi  articolo letto 1936 volte
Petagna e Cristante, i due vanitosi del gruppo parlando di campionato, Europa e di "rivalità" interne. Petagna:"Io e Cornelius siamo diversi. Ora vogliamo passare il turno in Europa" Cristante:"A Bergamo piazza giusta per crescere"

Chi è più vanitoso tra voi due? «Lui, lui, non c’è partita». Bryan Cristante non ha dubbi. Indica Andrea Petagna senza esitazioni. Il Petagnone sorride. Sono amici da quando erano bambini. Possono scherzare su tutto. Li ha preceduti Jack Bonaventura, sempre legato alla famiglia Percassi. Ma i protagonisti dell’evento mondano nel cuore della movida milanese in corso Garibaldi sono loro, i due gioielli dell’Atalanta, mercoledì a riposo contro il Verona e pronti per una settimana importante che vedrà i nerazzurri prima a Udine e poi a Cipro all’assalto del passaggio del girone di Europa League in cui sono meritatamente primi. Di solito la gente si riversa qui per l’aperitivo nei due bar più trendy e affollati di Milano, ma stavolta l’attenzione è tutta sullo store Womo, proprietà Percassi, dove i figli del presidente Federica e Stefano fanno gli onori di casa e si presentano le nuove fragranze maschili. «All’estetica teniamo, nel modo giusto, senza esagerare», dice Cristante che ha accanto anche le campionesse della ginnastica Elisa Meneghini e Martina Rizzelli.

EUROPA Poi si torna a parlare di calcio. La loro vita. L’Europa. Che è lì e Petagna la accarezza: «Vogliamo andare avanti, vogliamo passare il turno e poi giocarci ogni partita alla morte. Quindi col Limassol è fondamentale. Per molti di noi è la prima volta, un’emozione unica. Stiamo vivendo un sogno e siamo in testa».

Felicità. «Questa città ha tanta voglia d’Europa. Ed è bellissimo vedere tanti tifosi che si spostano a Reggio Emilia per le nostre partite interne», aggiunge Cristante, testina d’oro che in campionato ha già colpito tre volte e in coppa ha fatto gol all’Everton. Lui l’Europa l’ha fatta col Milan e col Benfica. «I gol? Sono bravo negli inserimenti, ma se segno anche di piede va bene uguale. Qui mi sono ambientato subito, c’è un allenatore come Gasperini che crede e ha fiducia nelle potenzialità dei giovani. Io ho trovato chi ha creduto in me e ogni giorno a Zingonia è un divertimento. Gasp ha una marcia in più, ci aiuta sempre».

Petagna non smette mai di ringraziarlo: «Io vado avanti con il mister, è fondamentale per me». Qualcuno gli fa notare che Cornelius si è messo a segnare e la concorrenza aumenta:La concorrenza la fanno i giornali, abbiamo caratteristiche diverse ma poi è l'allenatore che fa le sue scelte. Per ora ho giocato di più io, ieri è toccato a lui e ha fatto bene. Più giocatori forti ci sono, meglio ci si allena e più si migliora. L'Atalanta quest'anno gioca meglio rispetto all'anno scorso. Ci manca un po' di cattiveria negli ultimi venti metri ma arriverà".

Sia Bryan sia Andrea sottolineano l’importanza del Papu Gomez, ma a ciò aggiungono l’apporto determinante di Josip Ilicic, autentico uomo in più in questa prima parte di stagione. «Si sapeva che era così forte, è uno che può sempre fare la differenza perché ha i colpi per risolvere una partita», dice Cristante che sottolinea l’esperienza anche in Europa. «Ilicic e Gomez sono i nostri due leader, con Josip abbiamo aumentato la qualità, è diventato indispensabile in un gruppo in cui la famiglia Percassi ha dato un’impronta forte».

CAMPIONATO Sono carichi e felici i due nerazzurri. Perché l’Atalanta ha ritrovato il sorriso anche in campionato: «Sono state due vittorie fondamentali, quelle con Bologna e Verona, abbiamo riassestato una classifica che per ora non guardiamo. L’obiettivo è quello di giocare partita per partita, sempre come fosse l’ultima. Quest’anno giochiamo meglio, dobbiamo essere più cattivi negli ultimi 20 metri». Petagna guarda all’Udinese: «Una squadra buona, che gioca a calcio», dice Cristante. Petagna è triestino e ha fatto scuola alla Donatello di Udine, prima di spiccare il volo verso Milano. «La mia gioventù. Domenica sarà dura. Io temo in particolare Jankto, un giocatore che mi piace moltissimo». Ultimi selfie e Andrea e Bryan se ne vanno col profumo al cardamomo in mano. Profumo d’Europa, quella che piace tanto a loro.

BRYAN CRISTANTE

Bryan Cristante, centrocampista dell'Atalanta, ha parlato ai microfoni di Sky Sport: "Siamo una bella squadra, con tanta personalità, dove risalta quella di Gomez, il leader e capitano. Gasperini non solo la domenica ma in tutta la settimana ci dà tanta carica. A Bergamo ho trovato la piazza e le persone giuste, non è sempre facile fare bene, bisogna avere allenatori e società che credono in te. Sono contento di quello che sto facendo e voglio migliorare ancora"

"I miei gol? Il gioco aiuta tanto e poi abbiamo giocatori in gradi di metterti in condizione di segnare"

"L'Europa? Siamo partiti con l'idea di giocare e pensare a una gara alla volta. Il nostro obiettivo è giocare ogni sfida come se fosse l'ultima e sta dando i suoi frutti. Non guardiamo troppo avanti, adesso stiamo recuperando anche in campionato. Ogni giorno è un divertimenti, siamo un bel gruppo, con ragazzi simpatici che hanno voglia di stare insieme".