Petagna:"Sto bene all'Atalanta, ma se chiamasse l'Inter ci andrei subito"

 di Luca Ronchi  articolo letto 1268 volte
Petagna:"Sto bene all'Atalanta, ma se chiamasse l'Inter ci andrei subito"

Andrea Petagna, attaccante dell'Atalanta, ha parlato a TMW Radio in occasione dell'evento “Two Men Show”, il cui ricavato andrà all’associazione Gli Insuperabili. “E' stato un anno magnifico, abbiamo realizzato un sogno per la città. Abbiamo fatto dei piccoli passi per costruire un futuro importante. Il mister è un fenomeno. È stato bravissimo a tirare fuori il meglio da ragazzi giovani, il gruppo è importante e c'è coesione tra vecchi e giovani fuori dal campo. Questo ci ha permesso di fare bene in campo”,

le parole della punta che ha poi risposto a chi gli ha chiesto le sensazioni di arrivare prima delle milanesi in campionato: “E' una sensazione bellissima, l'abbiamo meritato dopo un campionato da vertice. Avremmo potuto fare qualcosa in più, ma ci accontentiamo”. Come vivi un possibile smembramento della squadra? “Lo vivo bene, saranno scelte societarie ma sarebbe dura perdere calciatori come il Papu Gomez. Caldara, Conti. Sono calciatori da grandi squadre. Sarebbe bello giocare l'Europa League tutti insieme”. Kessiè è da top club? “Potrebbe giocare in qualsiasi grande squadra, ha grande forza fisica e buona tecnica. È ancora giovane, può migliorare tanto e diventare un top player assoluto”. Che stagione è stata? “Quest'anno abbiamo davvero disputato un grande campionato, l'abbiamo costruito in casa riuscendo a vincere contro il Napoli nel girone d'andata. Quella vittoria ci ha dato morale, una grande forza. Poi abbiamo uno stadio importante, che la famiglia Percassi ha comprato. È il nostro fortino, cercheremo di fare un ottimo campionato anche nella prossima stagione”. 

Un appello per trattenere Gomez? “Siamo davvero amici, spero che resti perché farebbe bene all'ambiente e farebbe un altro anno straordinario. Potrebbe aiutare ancora l'Atalanta a vincere e ad arrivare in alto”. 

Pensi alla Nazionale di Ventura per i prossimi impegni o ci pensi in vista di settembre? “Non so, ora penso alle prossime due gare di campionato. Poi penserò all'Europeo Under 21, per me sarà importante. Siamo un gruppo forte, possiamo fare bene”. 

Saresti disposto a fare la riserva in un grande club? “Certamente ho un fisico che non mi permette di stare in panchina, devo giocare. Un altro anno a Bergamo mi farebbe solo bene, sono felice qui. Ho un grande allenatore, con lui non posso che migliorare”. 

Quest'anno hai imparato a essere centravanti di raccordo. “Mi sento cresciuto, grazie a Gasperini. Ma devo migliorare, quest'anno sono alla prima vera stagione in Serie A. L'anno prossimo proverò a fare qualche gol in più”.

 Hai detto che ora non andresti in una big. “Ho solo 21 anni e devo migliorare, quando sarò completo vuol dire che sarò pronto per una grande squadra”. 

Quanto è stato importante crescere in un grande club? “Il Milan mi ha cresciuto, mi ha preso quando avevo solo 13 anni. Devo solo ringraziare Galliani, è stata la persona più importante nel mio percorso al Milan”.

 Andresti all'Inter nonostante l'esperienza in rossonero? “Chiaramente, stiamo parlando di una grande squadra. Ora sono felice all'Atalanta, ma sarebbe difficile rifiutare una squadra simile”.