Toloi:"Giochiamo da Atalanta e ci toglieremo grandi soddisfazioni. Mancini studia da Caldara"

02.08.2018 12:40 di Luca Ronchi  articolo letto 2481 volte
Fonte: Gazzetta dello Sport
Toloi:"Giochiamo da Atalanta e ci toglieremo grandi soddisfazioni. Mancini studia da Caldara"

Parla a voce bassa e con un sorriso mite, ma quando Rafa Toloi va in anticipo e poi prosegue palla al piede dando l’impressione di non volersi fermare più, i suoi compagni hanno una scossa. E’ il segnale: bisogna accelerare, colpire, attaccare. Oggi a Sarajevo questo difensore brasiliano che ormai è uno dei leader del gruppo manderà molti segnali, nella propria metà campo e anche in quella avversaria. Perché l’Atalanta si gioca tanto, in una notte sola.

Mancini studia da Caldara?

«Sì, ha molta qualità ed è forte fisicamente. Da centrale in una difesa a tre serve anche colpo d’occhio. È un ragazzo sereno e serio, farà molto bene».

Un gol e un assist: per lei un bell’inizio di stagione.

«Ahahah... In effetti sì, mi piace aiutare la squadra, andare in fase offensiva quando posso. Ma non dimentico che non è il mio primo compito. Io devo soprattutto difendere bene».

Dopo due anni con Gasperini avete meccanizzato le vostre conoscenze e potete alzare ancora l’asticella?

«Qui si cresce sempre. Ormai i concetti basilari sono stati assimilati e possiamo perfezionare le nostre idee di gioco magari con più dinamismo e velocità».

Babbo Natale le porta in regalo il confronto con Ronaldo. È contento?

«Bellissimo: il 26 dicembre ci sarà una splendida atmosfera nel nostro stadio. Ronaldo farà crescere il livello della Serie A, porterà molto interesse. E poi io completerò la mia collezione: ho giocato contro Ronaldo il Fenomeno (Goias-Corinthians) e contro Ronaldinho (San Paolo-Atletico Mineiro). Adesso tocca a CR7».

Lei hai 27 anni, Masiello 32, Palomino 28. È d’accordo con chi dice che ormai i difensori raggiungono la migliore condizione da 27-28 anni in su?

«Concordo: questa è l’età giusta. Io comunque sono cresciuto tanto con Gasperini e adesso sono al top».

A lei piace uscire in anticipo e poi partecipare all’azione in avanti. Una caratteristica sua o un insegnamento di Gasperini?

«Entrambe le cose. Mi è sempre piaciuto cercare l’anticipo e il mister lo chiede a noi difensori perché così si può creare la superiorità numerica. Io in Brasile giocavo a tre, ma facevo il centrale e quindi dovevo stare più attento. Adesso, invece, ho un po’ di libertà».

Ha ottenuto finora meno di quanto avrebbe potuto?

«Sono abbastanza soddisfatto della mia carriera. Ho giocato nell’Under 19 e 20 del Brasile, nel San Paolo sono andato bene. A Roma ho avuto poco tempo per mostrare le mie qualità, ma quell’esperienza mi è servita per farmi conoscere in Italia. Adesso vorrei fare un altro step, migliorare ancora».

È sorpreso che la Juve abbia mollato subito Caldara?

«Un po’, ma non conosco i motivi. So però che Mattia ha qualità incredibili e diventerà uno dei più forti del mondo».