Toloi:"Siamo un blocco unico seguiti da tifosi straordinari"

 di Luca Ronchi  articolo letto 1715 volte
Fonte: BergamoPost
Toloi:"Siamo un blocco unico seguiti da tifosi straordinari"

È uno dei leader silenziosi del gruppo, quando scende in campo si fa sempre sentire e la fascia di capitano che indossa in assenza di Gomez è il riconoscimento più bello per uno che arriva dal Mato Grosso in Brasile ma ormai è bergamasco d’adozione. Rafael Toloi, difensore della Dea con il numero 3 sulle spalle, è uno dei punti fermi dell’Atalanta di Gasperini e alla vigilia del filotto di partite che attende i nerazzurri abbiamo provato a farci raccontare il suo stato d’animo.

Rafael Toloi, inizia il tour de force: come vivi questa situazione?
«È una sensazione bellissima. Siamo arrivati fin qui con grandi meriti, abbiamo lavorato molto e adesso ci aspetta un periodo davvero tosto. Il pensiero è uno solo: dare il massimo per fare bene. Cerchiamo di andare avanti partita per partita senza correre troppo avanti con i ragionamenti. Non ce n’è una che aspetto particolarmente. Anche la Coppa Italia non è un discorso chiuso, andiamo a giocarcela e siamo concentrati al massimo. Per andare a vincere. Il campionato è molto importante, concentriamoci sulla sfida di Crotone e solo dopo penseremo a Dortmund».

Qualcuno ha scoperto Mancini solo contro il Chievo, voi invece ci lavorate insieme ogni giorno…
«Ha fatto bene con il Chievo, ma era già stato bravo anche contro il Cagliari e in Coppa Italia contro il Sassuolo. Ha personalità e un ottimo piede, come tutti i giovani deve ovviamente crescere ma qui c’è un allenatore che sa benissimo come si lavora con i ragazzi. La strada da percorrere è tracciata, con il lavoro e tanta applicazione può diventare un giocatore molto importante».

Tu, dall’inizio dell’anno, stai giocando veramente molto bene.
«Penso solo a dare il massimo. Credo di poter dare ancora di più, non vedo limiti e penso solo a non fermarmi mai. Fisicamente sto molto bene, in una squadra come la nostra, che si muove molto compatta e davvero come un blocco unico, cerco di dare il mio contributo. Sono contento. Il gol? A me interessa che la squadra vinca, non mi fisso sul gol, ma sono contento degli assist che ho fornito: in campionato ne ho già serviti tre o quattro e questo mi gratifica molto».

Cosa ti incuriosisce di più della gara di Dortmund?
«Parliamo di una squadra importante, ogni anno costruita per fare la Champions League e questa possibilità di affrontarli in casa loro è grandiosa. Hanno perso Aubameyang, che è un giocatore molto veloce e pericoloso, ma hanno preso Batshuayi che giocava nel Chelsea e ha tanta forza fisica. Andremo in uno stadio grandioso, sarà una super sfida e siamo preparati per cercare di fare un grande risultato».

Circa duecento tifosi a Crotone, oltre cinquemila in Germania: non siete mai soli.
«I tifosi sono sempre al nostro fianco, sentiamo che tutta la città è legatissima a questi colori e dobbiamo solo pensare a giocare e fare il massimo per tutti loro. Quando scendiamo in campo la spinta si sente in modo netto, è forte e ne beneficiamo. Applausi sinceri per loro».

È folle puntare alla Champions League?
«In questa fase del campionato, tutte le partite sono difficili. Pensiamo a vincere sempre in casa e anche a prendere punti lontano da Bergamo e solo alla fine faremo i conti per capire dove siamo riusciti ad arrivare. È la nostra filosofia, è il nostro modo di affrontare sempre al massimo ogni impegno».

Ultima curiosità: contro il Chievo, al lancio della monetina, hai scelto di attaccare sotto la Nord nel primo tempo. Non è meglio farlo nella ripresa?
«Sappiamo benissimo tutti che attaccare sotto la Curva è importante, ma prima della gara Berisha mi ha chiesto di scegliere subito quel campo che di solito occupiamo nella ripresa perché per lui era meglio. In queste situazioni non posso che ascoltare il nostro portiere perché i dettagli fanno sempre la differenza. Comunque per noi sono sempre importante, anche quando difendiamo da quel lato, soprattutto nel finale di gara e nei momenti difficili. Poi abbiamo vinto quindi è andata benissimo anche così no?».