Un’Atalanta Orange, de Roon capitan futuro:”Penso tanto e mi diverto in questa Atalanta un po’ olandese”

01.07.2018 11:47 di Luca Ronchi  articolo letto 2897 volte
Fonte: Gazzetta dello Sport
Un’Atalanta Orange, de Roon capitan futuro:”Penso tanto e mi diverto in questa Atalanta un po’ olandese”

Lo scorso anno, dopo la vittoria a Torino, ha fatto un giro del campo saltellando: egocentrismo o segno del nuovo comando?
“Era stata una vittoria importante, faticosa e mi sembrava giusto condividere la gioia con la gente di Bergamo. In Olanda è normale andare a salutare il pubblico a fine partita”

Sono partiti Caldara, Spinazzola e Cristante, sarà un’Atalanta più debole?
“No, perché la squadra gioca a memoria, ha un’identità ben precisa e si è puntato sui giovani. E poi Gasperini è bravissimo. Visto cosa ha fatto con Kessie, Gagliardini e lo stesso Cristante che ha meritato il salto di qualità.”

Cambierà il suo modo di giocare?
“Non credo, farò ancora il play davanti alla difesa accanto a Freuler che avrà compiti più offensivi”

Ha detto:”A ma piace pensare calcio”
Vero, penso sempre: in campo, nello spogliatoio e fuori. Penso a come recuperare un pallone, come far ripartire l’azione o come si potrebbe giocare con un modulo diverso. Per questo rendo meglio senza pallone”

Ha detto:”Il calcio è divertimento”
“Me l’ha insegnato Van Basten quando era il mio allenatore:se pensi a divertirti, liberando la mente, giochi meglio”

Siete ancora in Europa
“Sarà difficile ripetersi, perché l’anno scorso eravamo la sorpresa, quest’anno  ci conoscono, ma arriveremo agli ottavi anche stavolta. Siamo più maturi e abbiamo capito la nostra forza”

Dopo un anno in Inghilterra è tornato a Bergamo
“Ho trovato un calcio molto diverso, ci sono 5-6 squadre fortissime e le altre giocano secondo le vecchie abitudini inglesi, meno tattica e molta fisica”

All’Everton avete dato una bella lezione
“Abbiamo giocato due ottime partite, dimostrando che la Premier non è meglio della A”

Come sta un olandese a Bergamo?
“Bene, abbiamo lavorato sodo, stessa mentalità, siamo concreti. Anche a livello di Nazionale, dobbiamo ricostruire da zero, non si può vivere di ricordi, ora mancano i fenomeni”

Lei sarà tra i presenti della nuova Olanda?
“Ho fatto 5 presenze, 3 quest’anno. Stiamo lavorando per tornare competitivi, psero di far parte della nuova Nazionale. Stesso discorso per Hateboer”

Chi tifa ai mondiali?
“Svizzera e Danimarca dei miei compagni”