1 a 1 (Petagna ancora a secco), Europa meritata e fortunata, bianconero indigesto. Vendere tutti prima che scoprano il bluff. Inizia una settimana di passione

 di Luca Ronchi  articolo letto 2111 volte
1 a 1 (Petagna ancora a secco), Europa meritata e fortunata, bianconero indigesto. Vendere tutti prima che scoprano il bluff. Inizia una settimana di passione

Perdonatemi, ma oggi sarò breve, ho pure le falangi affaticate dopo la Granfondo Gimondi di ciclismo fatta stamattina. Alla faccia di quei giocatori atalantini con cui qualche anno fa ho avuto una discussione accesissima sul fatto che secondo loro, il calcio era più faticoso del ciclismo. Robe da arrestarli in flagranza di reato mentale.

MA veniamo alla partita, a Udine finisce 1 a 1 con gol fortunato di Cristante nel primo tempo e Perica nella ripresa, nonostante Petagna che ormai  non segna nemmeno in una partita d’allenamento 11 contro 0.

Se all’andata, i nerazzurri meritavano di vincere largamente, oggi ai punti, è stata la squadra friulana a meritare la vittoria per quello che si è visto in campo. Vero che i nerazzurri in maglia verde orribile erano decimati dalle assenze, ma alla fine il pareggio dell’amicizia è andato in porto. Il classico pareggio di fine stagione.

EUROPA MERITATA E FORTUNATA- Rigori non concessi, espulsioni condonate, gol non voluti (Freuler domenica e Cristante oggi), gestione dei cartellini sempre a favore dei bergamaschi, è il segno che mai come quest’anno, l’Atalanta non poteva non centrare il traguardo europeo alla faccia dei complottisti e di quelli DEL “Siamo scomodi al palazzo”.

Sia chiaro, l’Europa conquistata dall’Atalanta è stra meritata, ma pure molto fortunata e non è certo una colpa, ci mancherebbe.

Il pareggio di Udine, è un ulteriore passo decisivo verso un traguardo inimmaginabile ad inizio stagione, è arrivato a suon di record, risultati, prestazioni esaltanti, ma anche con tanta, tantissima fortuna. E’ girato tutto a favore in campo  e fuori (le milanesi che si suicidano da sole).

BIANCONERO INDIGESTO- Come all’andata, l’Atalanta non riesce a vincere contro i bianconeri della Juve e dell’Udinese. Un girone fa, i bergamaschi uscirono umiliati dallo Juventus Stadium e sconfitti una settimana dopo a Bergamo 3 a 1 contro i friulani.

Questa volta è andata meglio con un pareggio (rubacchiato e fortunato) contro la Juve e un pareggio non meritato oggi, con un rigore dubbio non concesso all’Udinese per braccio largo di Toloi e un espulsione graziata a Raimondi (meglio che smetta per quello che si è visto in campo).

VENDERE TUTTI- Ancora una volta, Petagna è rimasto a secco di gol e nonostante ciò, pare abbia richieste da Milan e Lazio, così come altri giovani fortissimi in questo contesto, ma che li vedremo ridimensionati altrove, come è successo a Gagliardini.

Kessie  fortissimo fisicamente, 4 mesi buoni, ma tecnicamente e soprattutto di testa deve crescere ancora molto, Caldara buon difensore, ma alla Juve credo che farà molta panchina, idem Conti e Freuler, per finire con Petagna, giocatore da 3 milioni, oggi richiesto per 15 dalla Lazio. Percassi glielo porti in spalla.

SABATO CHIUDERE I CONTI- Sabato, l’Atalanta giocherà con il Milan, consapevole che un pareggio potrebbe andargli benissimo, in previsione delle ultime due partite da tappeto rosso contro Empoli e Chievo, dove non dovrebbero sfuggirgli i 6 punti.

PREPARATEVI A UNA SETTIMANA DI PASSIONE- Domani iniza una settimana storica per i colori nerazzurri. Mercoledi si saprà se i tifosi atalantini potranno finalmente avere nel 2020 uno stadio di proprietà come si deve (occhio alle sorprese…), e sabato potrebbero festeggiare ufficialmente la qualificazione europea. Sette giorni storici da tramandare alle prossime generazioni.