Atalanta si mimetizza in un pomeriggio da dimenticare, la lezione non entra in zucca. Gomez preferisce l’Europa, Petagna disastro. Un’occasione colossale buttata, prova di immaturità. Cristante un errore pesante. Le avversarie europee

 di Luca Ronchi  articolo letto 2461 volte
Atalanta si mimetizza in un pomeriggio da dimenticare, la lezione non entra in zucca. Gomez preferisce l’Europa, Petagna disastro. Un’occasione colossale buttata, prova di immaturità. Cristante un errore pesante. Le avversarie europee

Guardate la classifica, perdono Milan, Fiorentina, Chievo e Bologna. Ora date un occhio alla prossima giornata di campionato, con la Sampdoria che avrà il derby e i nerazzurri che ospiteranno la Spal. Fate due calcoli, e scoprireste che i nerazzurri potenzialmente tra una settimana, potevano essere da soli in sesta posizione, in piena zona Europa League, invece niente. Al di là delle prime 5, che ormai fanno un campionato a parte, l’Atalanta si è letteralmente buttata via, perdendo una partita assurda, contro una squadra decisamente mediocre.

CAMALEONTICA- L’Atalanta scende in campo con una maglia “color campo” a dir poco inguardabile (perchè non nerazzurra? Boh), con i giocatori che sembravano mimetizzarsi per non farsi vedere e infatti non si sono visti per un’ora, quella che è seguita dopo il vantaggio di Kurtic che per la prima volta, ha giocato assieme al compagno a Ilicic.

GOMEZ SCEGLIE L’EUROPA- A pensar male si fa peccato ma….. STAVOLTA si fa davvero peccato, perché Gasperini, non ha di certo scelto di giocare con entrambe gli sloveni,  dopo la “mezza” polemica scatenata in settimana, proprio in merito allo scarso utilizzo di Kurtic a scapito di Ilicic, ma ha dovuto ricorrere a questa scelta per il forfait di Gomez all’ultimo minuto.

Nessuno mette in dubbio che Gomez fosse davvero in condizioni non ottimali, ma la sensazione èc he se oggi si fosse giocato una partita di Europa League, il Papu sarebbe sceso in campo come è avvenuto con l’Apollon 10 giorni fa.

LA LEZIONE DIFFICILE DA COMPRENDERE, ATALANTA IMMATURA- E’ da un po’ di domeniche che sento dire a Gasperini:”Questa partita ci servirà da lezione. Dobbiamo cambiare l’approccio, la mentalità, ritrovare la fame anche in campionato. Servono punti in trasferta”. Evidentemente ci troviamo davanti ad un compito di statistica quantistica per non riuscire a capire che le partite durano 95’. Si potevano ottenere i primi punti in trasferta, dare davvero un segnale di maturità e un salto di qualità, invece nulla di tutto questo. L'ennesima dimostrazione come le chiacchiere in settimana stanno a zero!

MANCA LA CONTINUITA'- In un campionato dove al di là delle prime 5, basterebbe un niente per tornare a sognare e godere un'altra annata miracolosa, si stanno buttando via occasioni colossali. Inspiegabile, o meglio, è spiegabile con il fatto che ci sono giocatori con la pancia piena e pensano all'Europa, vetrina importante per il loro futuro lontano da Bergamo. In italia il mercato è povero, mentre in Europa, i vari Gomez, Freuler, Ilicic, Toloi, Cristante etc potrebbero avere chance di qualche chiamata da una top inglese, tedesca o spagnola.

UNA VOLTA si entra in campo molli e serve uno schiaffone per iniziare a giocare, un’altra, dopo il gol, si concedono praterie e occasioni agli avversari, come se la partita fosse già vinta dopo 30’, come è successo a Genova con la Samp.

FA DAVVERO incazzare questa cosa, perché basterebbe davvero un pizzico di attenzione e concentrazione in più, invece si punta tutto sull’Europa League che se non vinci, non serve a una beata mazza. Ok, qualcuno probabilmente preferisce una partita contro l’Arsenal o chi per essa agli ottavi o quarti, rispetto ad un’altra qualificazione europea, personalmente, da non tifoso, io no.

DE ROON- DOPO IL VANTAGGIO meritato, l’Atalanta sparisce “nel campo”, con un Ilicic che si spegne come una candela, de Roon costato 15 milioni per fare il compitino e un Petagna inesistente, svogliato, completamente fuori dalla partita. Ripeto quello che scrivo da un mese: quei 15 milioni per de Roon, non potevano essere investiti per una punta? Chi paga questa scelta scellerata? Di chi è la colpa? Percassi dice che il mercato è stato concordato con Gasperini, lui fa intuire che gli hanno preso giocatori che probabilmente non voleva nemmeno. Poca chiarezza.

PETAGNA TRISTE- Qui torniamo sull’eterno discorso che divide l’opinione pubblica. Io continuo a ritenere che a gennaio serve un attaccante assolutamente (Zapata ancora in gol), perché non esiste accontentarsi di un giocatore che a volte, nemmeno con continuità, giochi per la squadra, ma non vede la porta nemmeno se giocasse da solo. C'è Ilicic che dovrebbe ricoprire questo ruolo o lo stesso Gomez, non Petagna che deve rimanere là davanti a fare gol, se ci riesce. 

Un Petagna come quello di oggi, è un giocatore in meno, regalato agli avversari, INTRISTITO. Che senso ha? E per di più, anche l’atteggiamento, non è stato certo molto professionale. Forse era meglio Vido fin dall’inizio, almeno avrebbe messo impegno, grinta, fame e voglia.

RIGORE- I due rigori, sono stati la fotografia perfetta del pomeriggio disastroso. L’Udinese, segna l’1 a 1 allo scadere del primo tempo, l’Atalanta ne sbaglia uno allo scadere della partita, che poteva quanto meno portare un punticino. 

GASPERINI PARLA DI INGENUITA' in occasione del rigore CONCESSO all'Udinese a pochi secondi dalla fine, ma in questo caso Spinazzola, non ha colpe. Purtroppo il regolamento prevede che il braccio largo venga punito a prescindere dalal volontarietà o meno. 

CRISTANTE- Ma l’assurdo, oltre all’errore dal dischetto che può capitare a tutti, è aver fatto tirare il rigore a Cristante. C’erano Kurtic, Orsolini, Freuler, Toloi stesso, invece si è preferito far tirare Cristante che come piedi, non è certo tra gli illuminati della rosa.

UN RIGORE CHE AVREBBE POTUTO SBAGLIARE CHIUNQUE, ma serviva uno con maggior personalità, responsabilità nei momenti chiave come Toloi, Freuler o Kurtic. La scelta di Cristante è stata infelice

GIOVEDI- Giovedi, e questo fa incazzare doppiamente, vedremo un’altra Atalanta, con fame, voglia di vincere, pressing a tutto campo, attenzione in difesa, Gomez in campo, Petagna con voglia di rivincita etc etc E QUALCUNO DICE CHE L’EUROPA non porta via energie e punti in campionato… Ma dai!

Si, anche se non tifo Atalanta, sono incazzato perché oggi, in caso di vittoria (non certo missione impossibile), si sarebbe tornati a parlare a livello nazionale di grande Atalanta e da bergamasco, mi fa enorme piacere se la stampa nazionale, parla dell’Atalanta e di Bergamo, a differenza di qualcuno che deve sempre far polemica, lamentandosi perché non danno visibilità all’Atalanta e qundo ne parlano si lamentano perchè la danno solo quando vince. Mettetevi d’accordo con il vostro cervello.

Basta, oggi sono davvero all’ostia!

AVVERSARIE EUROPEE- Il Lione in Francia non si ferma più. Anche oggi ha vinto facile 2 a 0 contro il Metz, mentre l'Apollon a valanga vince 4-1. Prosegue invece la crisi clamorosa dell'Everton che perde pure contro il Leicester in zona retrocessione.