Bunker e fattore C, l’Atalanta (poco cinica) strappa un punto d’oro contro una Roma a metà, nonostante Petagna e la gufata del sommo. Non guardare in casa altri? Balle!

 di Luca Ronchi  articolo letto 1818 volte
Bunker e fattore C, l’Atalanta (poco cinica) strappa un punto d’oro contro una Roma a metà, nonostante Petagna e la gufata del sommo. Non guardare in casa altri? Balle!

PREMESSA: Avrei voluto rimandare ogni commento a domani, ma qualche giornalista locale mi ha invitato a farlo, per non dare importanza all’indecente comportamento di Gasperini tenuto ieri in sala stampa. Mi auguro che la società Atalanta chieda scusa come lo deve fare il mister. Chiuso, andiamo avanti.

ALTRI CAMPI- Hai voglia dire di non guardare i risultati degli altri, oggi come più che mai, il pareggio ottenuto dall’Atalanta all’Olimpico vale 3 se non di più, grazie ai risultati del derby finito 2 a 2 in modo a dir poco pazzesco e il pareggio della Lazio a Genova.

E domenica prossima, se i rossoneri e la Lazio avranno impegni facili con Empoli e Palermo in casa, l’Inter andrà a Firenze, partita che potrebbe definitivamente spegnere ogni speranza europea dei nerazzurri, probabilmente non molto interessati ad entrare nell’Europa minore, preferendo i soldi sicuri della tournèe asiatica.

BUNKER E FORTUNA, OCCASIONE SPRECATA- Ma veniamo all’Atalanta che quasi incredula, si è trovata per 45’ una Roma non pervenuta, irriconoscibile, addormentata, con un primo tempo completamente regalato ai nerazzurri che ne hanno approfittato solo parzialmente, finendo il primo tempo in vantaggio solo per 1 a 0, quando invece, doveva approfittare di questa situazione, azzannando la preda e finendola del tutto mandandola a K.o.

Invece ha fatto l’errore di mantenere viva la Roma che ne secondo tempo si è trasformata schiacciando i nerazzurri nella loro area di rigore, aiutati da una gran dose di c…. fortuna con il doppio palo colpito dai giallorossi su mezza rovesciata di De Rossi prima e di Nainggolan poi.

PETAGNA- Alla fine, il pareggio è quasi una rapina (rubato nulla, per carità), per quello che si è visto in campo, ma l’Atalanta aveva l’alibi delle assenze di Spinazzola e Gomez, più quella di Petagna. Eh si, perché oltre a non fare gol, ora l’attaccante nerazzurro, non gioca nemmeno più per la squadra. Fermo e statico come domenica scorsa, anche oggi è stato uno spettatore in campo.

Per l’anno prossimo, a costo di mandare in depressione il giocatore, serve un attaccante a tutti i costi. Con i sentimenti e le pacche sulle spalle, non si fanno risultati. La fortuna di Petagna, si chiama Paloschi che quando entra, gli avversari giocano in 12.

LA GUFATA DEL SOMMO- Se un marziano avesse letto il commento pre partita del sommo, non avrebbe nemmeno visto la partita perché il risultato era più che scontato. Un 3-4 a 0 senza appello stando alle previsioni del sommo, invece, per fortuna, il calcio è imprevedibile e il campo è l’unico giudice supremo.

Considerato che qualcuno mi ha scritto dicendomi che ce l’ho su con il sommo, sia chiaro che non solo non ce l’ho su proprio con nessuno, ma lo leggo molto volentieri, scrive in modo semplice e chiaro, con analisi spesso condivisibili. Sono due i giornalisti leccaculo che non sopporto assolutamente e sapete a chi mi riferisco. Il sommo mi piace stuzzicarlo con simpatia.

WEEK END DECISIVO- Domenica l’Atalanta giocherà contro il Bologna già virtualmente in vacanza. I 3 punti sono un obbligo considerato poi l’impegno casalingo contro la Juve.

L’Inter, come dicevamo, affronterà la Fiorentina sconfitta clamorosamente in casa dall’Empoli, abbandonando definitivamente i sogni di rimonta europea. Ogni domenica può succedere di tutto, ma la prossima, potrebbe dare un match point ai nerazzurri, per ora in vantaggio di un set sulle milanesi.