Chiudete le valige, preparate i passaporti, E' TUTTO VERO! Un pareggio annunciato, Atalanta record, ma la follia web dei tifosi non ha confini. Percassi il vero fenomeno. Occhio a non compromettere tutto per una coppetta. Gagliardini nella bufera

 di Luca Ronchi  articolo letto 3066 volte
Chiudete le valige, preparate i passaporti, E' TUTTO VERO! Un pareggio annunciato, Atalanta record, ma la follia web dei tifosi non ha confini. Percassi il vero fenomeno. Occhio a non compromettere tutto per una coppetta. Gagliardini nella bufera

Non sono un mago, ne un veggente, ma in settimana vi avevo annunciato un pareggio di “comodo” e così è stato, perchè il calcio non si smentisce mai. Vi avevo avvertito: andate allo stadio, pagate fior di soldi per un biglietto, ma andateci per la festa, non certo per vedere una partita vera. . La quota SNAI sul pareggio era come rubare in chiesa, chi avesse guadagnato tanto, si prega di dare una percentuale al sottoscritto :).  Atalanta-Milan 1-1 e tutti felici e contenti. O meglio quasi tutti.

LE CAPRE DISGUSTOSE DEL WEB- L’Atalanta con il pareggio di comodo per mantenere buoni rapporti con i rossoneri, chiude una stagione stratosferica, una settimana da mandare a memoria per tutta la vita con lo stadio di proprietà, la qualificazione europea, ma sui social che cosa leggo:”Vergognoso il gol di Delofeu in fuorigioco”, “La nuova proprietà cinese ha già comprato gli arbitri” e via di questo tipo. Ma pure sui giornali e questa è la cosa grave. Soprattutto quando per il fuorigioco di Conti, non c'erano nemmeno le immagini disponibili. Queste cose mandano in bestie le persone obiettive, sportive, intelligenti. Addirittura viene pubblicata una foto di un fuorigioco che non c'era di Dzeko in prima pagina, invece di parlare di un pareggio straordinario ottenuto all'olimpico. Gente malata, irrecuperabili, la ROVINA DEL CALCIO E DELL'ATALANTA. Non sono tifosi, sono dei rancorosi, sfigati. 

Ora ditemi, io non li chiamo capre ignoranti perché sarebbe un’offesa alle capre, ma per il fuorigioco di Conti con il Bologna e il rigore clamoroso negato alla Juve, “sono cose che capitano, non ne facciamo un dramma”, per un fuorigioco su un’azione concitata, invece si alza il solito polverone mediatico di una tifoseria (una parte), peggiore di quella napoletana e romanista: sanno solo piangere, fare le vittime, vomitare la loro ignoranza infinita sui social. Invece di andare in piazza a festeggiare, stanno rinchiusi in casa come topi di fogna a scaricare le loro frustrazioni contro la vita. A quei coglioni che hanno postato questi commenti da mentecatti su Facebook e nella chat dell’Eco di Bergamo, vorrei dargli un consiglio: fatevi curare!

DETTO QUESTO, L’ATALANTA SI LIMITA al massimo risultato con il minimo sforzo, un pareggio contro una squadra di scappati di casa (Cassano cit), mediocre in tutti i reparti, con un gioco confusionario che del Milan che fu, gli è rimasto solo il nome. Povera Milano calcistica, per un appassionato di calcio, ormai sempre più tiepido a livello di tifo calcistico, spiace vedere due realtà così gloriose nella merda più totale. I risultati storici di quest'anno sono quelli contro Napoli, Roma, l'Inter all'andata e pure al ritorno (in negativo), ma non venitemi a parlare di un pareggio storico contro il Milan per favore. Se l'Atalanta vesse voluto vincere, l'avrebbe fatto a mani basse. L'unico nel Milan da salvare è quel fenomeno pazzesco di Donnarumma e pochissimi altri.

QUARTO POSTO- Con Il pareggio di "comodo", sfuma la possibilità concreta di arrivare addirittura quarti in classifica dopo la sconfitta della lazio a Firenze che ora dovrà giocare contro l'inter domenica prossima, mentre l'Atalanta andrà sul campo dell'Empoli. E' chiaro che da oggi i nerazzurri sono virtualmente in vacanza  e Gasperini darà spazio alle seconde linee. Peccato. 

 PERCASSI- Tutti i tifosi, danno meriti a Gasperini di questa annata, a Gomez o ai giovani della primavera, ma il vero fenomeno si chiama Percassi, nella figura di Antonio e Luca, padre e figlio che negli ultimi anni, alla luce dei fatti, raramente hanno sbagliato un colpo. Se mai, sono stati i collaboratori che hanno rallentato il processo di crescita, uno su tutti Pierpaolo Marino, il vostro idolo, un vero e proprio incompetente che ha lasciato in eredità danni sportivi ed economici.

SOCIETA’-RISULTATI- Quando c’è una società solida, pragmatica, lungimirante, a volte i giocatori passano addirittura in secondo piano. Si pensi all’Inter, alla Roma, al Milan, alla Fiorentina, tutte squadre potenzialmente più forti dell’Atalanta, ma che finiranno il campionato alle spalle dei nerazzurri. Cosa hanno in comune queste squadre? La mancanza della società.

IPSE E DIXIT- Quando i Percassi ripresero in mano la società, avevano dichiarato:”In dieci anni diventeremo una società solida”. In questi anni, ci sono state annate pessime, dove più di qualche perplessità trapelava tra i tifosi. Lo chiamavano il canta storie, il pinocchio di Clusone, invece, come nelle sue attività imprenditoriali, ha avuto ragione lui. Chapeau!

E ORA OCCHIO- Un processo di crescita arrivato a vedere la luce, ma che ha bisogno di essere consolidato nei prossimi 2-3 anni. Sarebbe un delitto rovinare tutto quanto fatto finora per una coppetta insignificante come l’Europa League. Una coppa arrivata come un figlio non voluto, ma ormai è arrivata e si cercherà di far finta di onorarla, anche se giocare a Reggio Emilia in casa, è una follia pazzesca e ad altissimo rischio. Per cosa? Per accontentare quelle capre a cui piace fare i gay con il culo degli altri, per poi lamentarsi se l’anno prossimo si tornerà a lottare per non retrocedere.

CI HA PROVATO L’ATALANTA a non entrare in Europa, pareggiando 4 partite delle ultime 5 partite, ma dietro, sembravano rallentare apposta per non sobbarcarsi la patata bollente dell’Europa League. Alla fine l’Atalanta si è trovata con il cerino in mano e ora prega che non provochi troppi danni.

IL DIFFICILE ARRIVA ORA- Eh già, perché ripetersi è sempre la cosa più difficile. Ora se l’Atalanta non crescerà di anno in anno, entrando in Europa, i tifosi mugugneranno sicuramente, senza rendersi conto che sulla carta sono tutti alti, belli, biondi con gli occhi azzurri, poi la realtà è ben altra cosa.

TUTTO SULLA COPPA ITALIA- Il vero obiettivo per l’anno prossimo, è quello di provare a vincere qualcosa o quanto meno provarci. Iniziare dai quarti giocando finalmente in casa di sera, avrà un contorno elettrizzante e pensate se dovesse arrivare in semifinale contro una big tipo Juve, Napoli, Roma, Inter o Milan. Quello sarà un mercoledi di coppa vero che non si respira da 30 anni, o meglio da 15, quando in Coppa Italia, i nerazzurri eliminarono la Juve nei tempi supplementari. C'ero pure io in curva nord con gli amici, quando non c'erano ancora i delinquenti di oggi a comandare e mi ricordo la serata come se fosse ieri.

Serviranno dunque  almeno 18 titolari e Percassi ha già iniziato a menare sul mercato con un colpo al giorno. Cari critici di professione, stanno aprendo molti cantieri in città, vi aspettano.

GAGLIARDINI- Chiudo con l’ennesimo episodio disgustoso che ha visto coinvolto Gagliardini. Dopo gli insulti social per aver osato andare a Torino a vedere Juve-Barcellona (preferivano vederlo sulla Villa d’Almè -Dalmine a prostituirsi?), ora, per colpa di una confidenza privata fatta al vice di Gasperini Tullio Gritti, è di nuovo stato massacrato e forse pure multato dalla società.

Gagliardini si è permesso di dire ciò che sa pure mia nonna: nello spogliatoio dell’Inter ci sono i clan divisi, argentini-italiani e altri stranieri per conto loro. Cassano, perchè si è permesso qdi dire quello che tutti pensano:"Il Milan è una squadra di sscappati di casa", è stato brutalmente insultato dai tifosi del Milan che spesso della loro squadra dicono di molto peggio. 

APRITI CIELO! MA la smettiamo di prendere così seriamente una materia così insignificante e gioiosa (dovrebbe essere così), come il calcio? No, vige un clima di guerra, dove se dici quello che pensi sei una merda, meriti insulti, multe societarie. Manco avesse rivelato la formula della Coca Cola o le misure antropometriche dei compagni sotto la doccia.

IO CHIUDO- Tra tifosi ignoranti incancreniti, violenze, omertà, intolleranza, esasperazione, complottisti, vittime, accuse di pessimo gusto, insulti, ormai la mia intenzione di chiudere dopo 10 anni è sempre più convinta. Come ho sempre detto, lo decido io quando chiuderò il blog, non certo le capre che mi fanno solo ridere e che provo gusto a insultare perché intanto sono cavernicoli, non capiscono, tonti, zero neuroni pervenuti.

Buona festa, complimenti Atalanta!