Dal paradiso all’inferno in 45’, suicidio Atalanta. Difesa, qualità e bomber pagati a caro prezzo. Due (potenziali) nerazzurri ribaltano il risultato. Europa o campionato? Squadra imborghesita? E Gomez...

15.10.2017 19:23 di Luca Ronchi   Vedi letture
Dal paradiso all’inferno in 45’, suicidio Atalanta. Difesa, qualità e bomber pagati a caro prezzo. Due (potenziali) nerazzurri ribaltano il risultato. Europa o campionato? Squadra imborghesita?  E Gomez...

Provate un giochino: fate vedere i primi 45’ di Sampdoria-Atalanta a un amico che non sa come è finita la partita di Genova e chiedetegli:”Secondo te come finisce?”. Anche l’ultimo intenditore pallonaro, vi dirà senza esitazioni: tanto a zero per l’Atalanta.

TRE PROBLEMI CHE NASCONO DAL MERCATO- Invece la Sampdoria ha vinto 3-1 dopo un primo tempo magistrale dei nerazzurri CHE POTEVA CHIUDERE con almeno con 3 gol di vantaggio.

Un suicido collettivo che ha PROFONDE RADICI nate ad agosto: il mancato acquisto di un bomber vero e una difesa che da punto di forza, è diventata l’anello debole della squadra.

PETAGNA, da regista, boa offensiva, merita un bel 7, ma da goleador uno zero assoluto e se per fare gol, ci si deve affidare ai vari Cristante, Caldara, Freuler, capite bene che può andare bene una volta, due, ma alla lunga, questa carenza offensiva realizzativa, si paga a caro prezzo. L’anno scorso, hanno messo la pezza al problema i vari Conti, Kessie, Gomez e Caldara, ma se non segna Gomez, con Ilicic che gioca 20' poi si spegna come una candela, è buio pesto o quasi.

MERCATO- Come vi ho scritto in settimana, l’Atalanta ci aveva pure provato a vendere Petagna per sostituirlo con una punta prolifica in zona gol, ma nessuna squadra aveva bisogno di un regista d’attacco che non fa gol nemmeno a porta vuota. Rimasto Petagna, con Cornelius e Vido, si doveva fare uno sforzo economico acquistando una punta, a costo di far venire il mal di pancia all’ariete triestino, invece si è preferito l’equilibrio psichico del giocatore, con un reparto offensivo che a fine campionato, probabilmente, farà fatica a raggiungere la doppia cifra in tre.

PALACIO- Anche oggi, Palacio ha fatto la differenza con il Bologna con assist e una partita pazzesca. Però, secondo qualcuno, era un bollito. Poteva venire a costo zero un giocatore che Gasperini conosceva benissimo e viceversa.

DIFESA- Anche la difesa, a detta di tutti, il punto forte della squadra, si sta dimostrando un colabrodo. Oggi ha subito due gol in fotocopia di testa di Zapata e Caprari che non è certo un vatusso, ma lasciato colpevolmente da solo nell’arietta piccola, avrebbe potuto segnare pure pancia a terra.

Anche il gol di Linetty, è stato un gentile omaggio della difesa bergamasca che è rimasta a guardare la gran giocata del giocatore blucerchiato.

QUALITA’- Il terzo problema, è la qualità. A parte Gomez e Ilicic, non ci sono giocatori di qualità, con piedi raffinati come ha la stessa  Sampdoria con Linetty, Preat, Torreira e Ramirez. Freuler, Cristante, de Roon, buoni centrocampisti, ma non hanno nella classe il loro punto di forza.

EUROPA O CAMPIONATO?- Torno sulla domanda che vi sto ponendo da settimane: un ottavo o quarto di finale d'Europa league, vale un campionato anonimo? Per me no, ma evidentemente al 99,9% dei tifosi va bene così e ne prendo atto. La squadra sta dimostrando di essersi un po' imborghesita, pensando che basta giocare 45' per portare a casa il risultato. E' successo contro la Juve, Chievo, Fiorentina, Sassuolo e oggi con la Samp, ma questa volta, subendo la rimonta a differenza delle altre volte.

GOMEZ- Quando si dice, piove sul bagnato, l'Atalanta deve fare pure i conti con l'infortunio di Gomez che è uscito malconcio dal Marassi. Non è nulla di grave, ma un Gomez a mezzo servizio e un Petagna assente in zona gol, è un bel guaio che potrebbe lasciare segni pesanti nelle prossime partite, a partire da giovedi contro i ciprioti, squadra da non sottovalutare assolutamente.

OLTRE AL DANNO LA BEFFA- Tornando al discorso attaccanti, oggi hanno segnato Zapata e Caprari, due giocatori vicinissimi all’Atalanta nelle sessioni di mercato invernali ed estive, ma lasciati liberi di accasarsi altrove. Un Zapata sarebbe servito come l’ossigeno in questa squadra, ma è arrivato Cornelius, un gigante dai piedi d’argilla, o meglio, di ferro da stiro.

CLASSIFICA E CALENDARIO- Con una vittoria, l’Atalanta, si sarebbe seduta al tavolo dei G7 del campionato, mentre ora, è nella parte destra a 4 punti dalla zona retrocessione, una zona che non riguarderà mai i nerazzurri nemmeno se giocassero in 8, ma sicuramente li faranno giocare con minor serenità.

Domenica arriverà a Bergamo un sorprendente Bologna a ridosso della zona Europa League e le speranze di raggiungere la zona Europa, si assottigliano sensibilmente, considerato pure il campionato straordinario di Lazio (squadra fantastica, con un allenatore fantastico), Napoli, Inter con l’aggiunta di Roma, Milan e Juve, per quest’anno, come temevo, sarà un campionato senza più nulla da dire già a gennaio.