Dalle stelle alle stalle in 7 giorni, da potenziale "anti Juve" alle peggiore delle ipotesi, prima parte di stagione da 5. Zero tiri, formazione, testa e gambe vuote. Qualità top, mentalità flop. Sartori chieda il conto

03.09.2018 06:15 di Luca Ronchi  articolo letto 3643 volte
Dalle stelle alle stalle in 7 giorni, da potenziale "anti Juve" alle peggiore delle ipotesi, prima parte di stagione da 5. Zero tiri, formazione, testa e gambe vuote. Qualità top, mentalità flop. Sartori chieda il conto

Ero combattuto se commentare e analizzare questa sconfitta, perchè a mio avviso non c'è nulla da salvare, ma se lo scrivo, apriti cielo, siete tutti pronti ad accusarmi di infamia,di blasfemia, di destabilizzare l'ambiente, di essere contro l'Atalanta etc etc. 

Facciamo così, è andato tutto bene, sconfitta che ci può stare, niente panico, Atalanta da Champions, il Cagliari ha rubato e passate 15 giorni sereni. Così ho preso un po' di like? Bene, ora chiudete la pagina che mi rivolgo a tutto il resto dei tifosi a cui piace leggere anche un'analisi critica, costruttiva, obiettiva, da uno che non ha colori da difendere. Chiuso? Bene, andiamo. 

SCENARIO PEGGIORE- Da ex tifoso, ho sempre odiato perdere prima della sosta, perchè si passavano 15 giorni di "depressione sportiva", perchè se odiavo la sosta della Nazionale quando vincevo con l'entusiasmo che ti spingeva a voler giocare subito, la odiavo ancora di più quando perdevo. Una sosta per le nazionali a cui non frega nulla a nessuno. Per rivedere l'Atalanta in campo a Bergamo, tra l'altro, passerà quasi  un mese, visto che dopo la sosta, i nerazzurri sono attesi da 2 trasferte contro la Spal e il Milan.

Il sommo, domenica scorsa scriveva:"Tutti firmerebbero per perdere a Roma e poi passare il turno giovedi e vincere contro il Cagliari". Mai gufata fu così devastante sul mondo nerazzurro. Pareggiato a Roma, dove si è rischiata la beffa della sconfitta, esclusi nel modo peggiori dall'Europa e sconfitta senza appello contro il Cagliari, con la differenza che in DANIMARCA L'ATALANTA HA SBAGLIATO l'impossibile, mentre contro il Cagliari, non ha fatto un tiro in porta in 95'. ZERO!

DA POSSIBILE ANTI JUVE, a una classifica normale, per molte cause che ora andiamo a vedere. In caso di vittoria, l'Atalanta sarebbe stata seconda in classifica con il Sassuolo (di De Zerbi...tenetelo d'occhio anche se è bresciano), a 2 punti dalla Juve e potendo preparare la trasferta delicata contro la Spal, con l'entusiasmo a mille. Invece su Bergamo è calata la depressione sportiva, amplificata  dal rientro al lavoro dopo le ferie.

ZAPATA-DEFREL, LA QUALITA' NON BASTA- Il primo dato preoccupante che balza all'occhio, è lo 0 alla casella tiri in porta. Dopo la scorpacciata dell'Olimpico e in Danimarca, l'Atalanta contro il Cagliari, non ha fatto un tiro in porta. E se non segni, difficilmente vinci le partite. Anche il numero degli attaccanti, non è un segno di efficenza OFFENSIVA. Basta una punta di movimento alla Defrel (Giampaolo non è scemo ad aver ceduto Zapata per il francese), per affondare quasi da solo il Napoli.  Vero, Zapata non è stato servito, ma di suo il colombiano, ci ha messo ben poco. Da punta centrale, sembra quasi sparire dal campo, zero assoluto.  Vorrei rivederlo in fascia, ma li c'è Gomez... Chi sceglie di fare l'allenatore nella vita, credo si strafà di droghe pesantissime. 

GASPERINI, PASALIC E CENTROCAMPO- Pasalic e soprattutto de Roon erano usciti dal campo del Copenaghen distrutti psicologicamente e nelle gambe. Pasalic sentiva pesantemente sulla coscienza gli errori clamorosi davanti alla porta, mentre de Roon, dopo 120' giocati alla morte, non si reggeva più in piedi e da capitan futuro, si vedeva che aveva sentito l'eliminazione in modo particolare. Perchè non far giocare Pessina? Se non inserisci in queste partite, quando vuoi inserirli ora che non ci sono più nemmeno le coppe in settimana?

DIFESA A 3 E RIGONI- Anche in difesa, le assenze di Toloi e Palomino, si sono fatte sentire, dunque perchè insistere con la difesa a 3 se non hai i due migliori difensori a disposizione? Mancini diventerà forte, ma al momento mi sembra un po' lento, sempre in ritardo, non ancora al massimo della condizione. Hateboer era cotto, correva a 2 cilindri, mentre Rigoni, dopo la prestazione monstre di Roma, non è pervenuto. Forse all'argentino servono maggiori spazi davanti per rendere al massimo, mentre il Cagliari gli ha fatto una bella gabbia intorno. 

GOMEZ- Qui i giudizi rischiano di stare sull'altalena ogni settimana. Io non mi muovo di un millimetro dalla mia opinione: buon giocatore, ma non certo un campione. Subisce le critiche e la pressione invece di trasformarle in un punto di forza, gioca da fenomeno contro squadre piccole o piccolissime, ma scompare appena trova difensori con le palle che non lo lasciano respirare. Ripeto, ottimo giocatore per l'Atalanta, ma se dovesse andare un gradino più su, farebbe panchina tutta la vita in un top club  

BERISHA- E qui riapriamo il tormentone portieri. Gollini o Berisha? Ci si può dividere in due partiti, ma la cosa certa è che i due giocano non sereni e questo rischia di diventare un problema per la difesa. Gasperini sui portieri, è un serial killer, meglio che sia il preparatore dei portieri a decidere chi far giocare e si vada avanti con lui. 

In occasione del gol di Barella, è vero che c'è stata una piccola deviazione di Pasalic, ma la reazione di Berisha è stata quella di un vacanziero dopo la peperonata in spiaggia.

QUALITA SENZA MENTALITA'- La squadra c'è e non cambiamo certo i giudizi per una sconfitta, ma è chiaro che se l'Atalanta vuole diventare una grande, queste partite non solo non deve perderle, ma deve asfaltare l'avversario, trasformando gli ostacoli in opportunità. Se si vuole puntare sul campionato con la massima cattiveria, questi sono 6 punti persi. Con una vittoria, l'Atalanta poteva trovarsi seconda in classifica distanziando la Roma e l'Inter di 3 punti, il Napoli, la Lazio di 4 e il Milan (se pur con una partita in meno), permettendosi di andare a giocare contro la Spal con la massima tranquillità fisica e mentale dopo 15 giorni di riposo.

BILANCIO PRIMA PARTE- Quel maledetto pareggio di Roma, a conti fatti, è stato una sciagura. Ci ritroviamo alla sosta con il peggior scenario possibile. fuori dall'Europa, zero punti con il Cagliari e un bilancio della prima parte della stagione insufficiente, quando poteva essere da 8 con una vittoria ieri e da 11 con il passaggio del turno. 

NIENTE ALIBI- La Juve (per fare un esempio di mentalità feroce), avrebbe ucciso il Cagliari in 45' e non si prenda la scusa della stanchezza, perchè all'Olimpico tutti abbiamo scritto e detto che l'Atalanta ha quasi due squadre e tutte e due competitive. Se poi non fai giocare le alternative, allora il problema è del mister.

SARTORI- Dunque, se la squadra c'è, la società pure, come si giustifica questa eliminazione in Europa e la sconfitta con il Cagliari' Sartori per caso ha detto !"Abbiamo un allenatore triste?". Caro Gasp, prima di chiedere cosa possono fare gli altri per la squadra, pensa a cosa puoi fare tu. NON HAI ALIBI!!

CAGLIARI- In tutto questo, vogliamo dare i meriti anche al Cagliari e a Maran? Oppure è sempre colpa e merito dell'Atalanta? Non mi sarei mai aspettato un Cagliari giocare così bene, compatto, concentrato, senza lasciare un millimetro all'attacco confusionario nerazzurro. 

Si, perchè Gasperini alla fine ha messo in campo 489390 attaccanti, ma il risultato non è cambiato, zero tiri, zero idee, gambe e testa vuota. Per carità, nessun dramma, ma solo tanta tanta delusione, anzi, diciamocelo pure, un gran giramento di coglioni