Esclusiva An- Mirco Poloni:"All'Albinoleffe ho trascorso anni meravigliosi"

Dal nostro inviato Simone Fornoni le parole in esclusiva della bandiera seriana Mirko Poloni. Il punto del mercato seria no di Luca Bonzanni
26.07.2010 11:38 di Luca Ronchi  articolo letto 2450 volte
Fonte: Per Atalantanews: Simone Fornoni
Foto di Simone Fornoni
Foto di Simone Fornoni

BRUSSON- “E’ il dodicesimo anno della saga dell’AlbinoLeffe? La speranza è che non debba finire mai”. Parole e musica di Mirco Poloni, che un terzo delle sue (quasi) trentasei primavere l'ha trascorso a difesa dei colori blucelesti. Anzi, di più: “In realtà sono stato testimone e protagonista dell’ultima stagione dell’Albinese – precisa il centrocampista di Cenate Sopra -. Praticamente ho assistito alla fusione con il Leffe, e da allora non mi sono più mosso”.

Dalla C2 al sogno sfiorato della A due annate or sono, cinque allenatori – Piantoni, Gustinetti, Esposito, Mondonico e Madonna – e compagni di squadra a decine: il metronomo che non disdegnava di mordere i garretti degli avversari, però, è rimasto sempre lì, nel cuore del gioco. Fin quando la volontà ferrea di lasciare il segno sul terreno verde non ha dovuto cedere il passo al ginocchio scricchiolante.

Quindi il ritiro, e la metamorfosi: “E’ il mio rammarico più grande: non aver potuto dare una mano da giocatore ancora per qualche anno – sospira Poloni, che ha appeso al chiodo la casacca numero 23 per assumere, insieme a Daniele Fortunato, il compito di vice-Mondonico -. Ora sto dall’altra parte della barricata, seduto su una panchina a sgolarmi e a incitare quelli che fino a poco tempo fa erano miei pari grado. Ma lavorare con questo gruppo, sentendomi parte della storia di questa piccola grande realtà del calcio di provincia, mi dà lo stesso orgoglio di quando ero un giocatore come gli altri”.

Già, gli alfieri del pallone made in Serio. Dopo gli addii a parametro zero di Ruopolo e Cellini, ecco una nuova pattuglia di giovani – Pesenti, Momentè, Martinez e Taugourdeau – a rinfoltire i ranghi. Un calciomercato in tono minore, senza grandi nomi? “Saranno il tempo e il campo a far emergere i valori tecnici della rosa – ribatte l’ex centrocampista tutto grinta e fosforo -. Però chi ben comincia è a metà dell’opera: la disponibilità dei meno esperti a imparare e a sacrificarsi per il bene di tutti, a quanto ho visto finora, è di buon auspicio”.


Inevitabile, per chi ha la Celeste nel sangue, tracciare un bilancio dei primi dodici anni
del preadolescente del football nostrano che ha fatto della costanza – otto anni di fila in cadetterìa – la sua vera grandezza: “Ho trascorso qui il periodo più esaltante della mia vita professionale e non solo – chiude il neo allenatore con il taglio da marine -. Questa è una storia preziosa, destinata a non esaurirsi. Lo spirito di un Del Prato o di un Garlini, uno che sarà bandiera e trascinatore almeno fino ai quarant’anni (contratto in scadenza nel 2011, ndr), non si possono spegnere. Ma su tutti la figura più importante rimane il presidente Andreoletti: non è un caso se lui ed io siamo gli unici sopravvissuti dall’inizio di quest’avventura…”.
 

L’AMICHEVOLE DI DOMENICA Cisse e Cia in gran spolvero, difensori in vena di proiezioni offensive (Maino, che ha propiziato il rigore rompighiaccio, e Piccinni, ottimo assist man sul raddoppio), Pesenti puntuale vice bomber. La pratica St. Christophe (Campionato nazionale dilettanti) è facilmente archiviata. Non hanno giocato, per piccoli acciacchi, Cristiano, Grossi, Bombardini e Serafini. Pesenti è uscito dal campo claudicante; oggi giorno libero per tutti.

Albinoleffe – St Christophe 5-0
ALBINOLEFFE
: Layeni (1’ st Offredi); Perico (12’ Taugourdeau), Luoni (12’ st Garlini), Maino (12’ st Passoni), Piccinni (12’ st Sala); Laner (12’ st Martinez), Previtali (12’ st Grasole), Hetemaj (12’ st Geroni), Cia (12’ st Foglio); Torri (12’ st Momentè), Cisse (12’ st Pesenti). Allenatore: Mondonico.
ST CHRISTOPHE: Feola (1’ st Garin, 22’ st Jans); Zazà (14’ st Scala), Comotto (1’ st Salancin), Lorusso, Aimone (1’ st Scafini); Pramotton (1’ st Tibaldi, 32’ st Giannini), Abate (1’ st Marchesano), Andreotti (1’ st Torgneur), Bresciani; Pierobon (1’ st Pastevis), Paterno (1’ st Diano). Allenatore: Fermanelli.
ARBITRO: Battistino di Torino.
MARCATORI: Cisse (rig.) 20’ pt, Torri 26’ pt, Cisse 39’ pt, Pesenti 16’ st e 28’ st.

IL PUNTO SUL MERCATO DI LUCA BONZANNI

MERCATO: COLY E TOMASIG SI AVVICINANO. Passando al mercato, i nomi caldi restano quelli di Coly e Tomasig. Il primo, difensore in forza al Rodengo Saiano, sarebbe molto vicino alla firma: potrebbe arrivare in comproprietà. Altro affare che sta per andare in porto, è il passaggio del portiere Luca Tomasig dalla Reggiana alla Celeste: nella trattativa sarà inserito Daniel Offredi, che raggiungerebbe Reggio Emilia con la formula del prestito con diritto di riscatto. Capitolo cessioni: l'eventuale partenza dell'atalantino Garics, in orbita-Bologna, aprirebbe le porte della Dea a Gabriele Perico, designato come sostituto del terzino austriaco. La cessione del figlio d'arte sbloccherebbe il mercato in entrata dell'AlbinoLeffe, portando denaro fresco nelle casse seriane.