Ilicic orgasmo, Bat spegne gli entusiasmi. Qualità contro cuore, ma quanti errori! Obiettivo minimo centrato. Petagna e Cornelius bocciati. La qualità pesa. Un rigore negato per l’assenza del Var, i detrattori tacciano per sempre. E domenica...

15.02.2018 21:00 di Luca Ronchi  articolo letto 2473 volte
Ilicic orgasmo, Bat spegne gli entusiasmi. Qualità contro cuore, ma quanti errori! Obiettivo minimo centrato. Petagna e Cornelius bocciati. La qualità pesa. Un rigore negato per l’assenza del Var, i detrattori tacciano per sempre. E domenica...

Da non tifoso atalantino, mi sono goduto questi ultimi giorni di avvicinamento alla partita, con stima e sincera simpatia nei confronti dei tifosi nerazzurri, che organizzavano eccitati come bambini gli ultimi preparativi per la trasferta, prendendo ferie di tre giorni che se l'avessero fatto i tifosi del Napoli, sarebbero stati accusati di non fare una mazza, lamentandosi poi dell'orario di Juve-Atalanta di Coppa italia alle 17,30.

Ho vissuto in silenzio l'entusiasmo dei tifosi nerazzurri, sorridevo davanti al loro giustificato ottimismo, ma una cosa me l'auguravo davvero per tutti gli amici che andranno a Reggio Emilia:"Speriamo che il risultato resti aperto, perchè se  finisce 2 a 0, il ritorno diventerà solo una partita da giocare con le riserve e la testa definitivamente rivolta al campionato". BENE, è FINITA 3 A 2 UNA PARTITA SPETTACOLARE CHE I 5 MILA DI DORTMUND RICORDERANNO PER SEMPRE.

OBIETTIVO MINIMO- Alla vigilia della partita, l’obiettivo minimo, era quello di tenere aperto il risultato per il ritorno, mantenendo vive le speranze di poter accedere agli ottavi e non far valere il biglietto dei tifosi nerazzurri come un pezzetto di carta da collezione.

Avrebbero firmato in molti per perdere 1-0, tutti per l’1-1, ma l’1-2 nemmeno nei sogni erotici di Percassi e Gasperini, lo si poteva immaginare.

QUALITA’ CONTRO CUORE- Puertroppo  alla lunga la qualità straordinaria di alcuni campioni, ha prevalso sul cuore nerazzurro.

QUANTI ERRORI MALEDETTI- Dopo un primo tempo in cui i nerazzurri erano in evidente difficoltà ad esprimere il loro gioco, con tanti errori d’appoggio, di posizione, palle perse come ipnotizzati dal famoso muro giallo, nella ripresa è bastato il gol del pari di Ilicic per ribaltare completamente l’inerzia della partita.

Un Borussia incredibilmente fragile e un’Atalanta tutta cuore alla ricerca del secondo gol che arriva sull’asse di sinistra con Ilicic abile ad arrivare per primo su una respinta di Burjy su tiro di Spinazzola.

Un 1-2 da orgasmo, il Borussia in bambola e l’Atalanta che aveva preso fiducia. Ma come ho scritto sopra, alla fine i fenomeni escono alla distanza e un’azione spettacolare di Pulisic, mette il pallone in mezzo all'area sui piedi di Batshuay che insacca il 2 a 2 e al 90’ addirittura il gol del 3-2.

SI PUO’ ESSERE DELUSI?- Un 3 a 2 che tiene aperto il discorso qualificazione, ma  LASCIA UN PO’ DI amarezza per i gol incassati da polli, causati da errori individuali e palle perse in modo dilettantistico a centrocampo da Freuler e Toloi. Sul terzo gol, Caldara, invece di calciare il pallone in tribuna, lo rimette fuori dall’area sui piedi di un giocatore del Borussia che serve Bat che insacca. Un suicidio imperdonabile. Va beh, capita, è l’Atalanta, sennò sarebbe il Barcellona davvero.

SENZA ATTACCANTI, PAZZESCO. L’Atalanta si schiera senza attaccanti di ruolo, con Petagna e Cornelius in panchina, ormai chiaramente bocciati da Gasperini . Dopo un anno e mezzo che lo dico, anche stavolta si sono accorti tutti che Petagna non c’entra nulla come attaccante. Sono stato insultato, denigrato, ma alla fine, come è successo per Denis, ho avuto ragione. Non sono un mago, semplicemente è la fortuna di non essere tifosi e vedere le cose con lenti neutre senza simpatie o antipatie.

Di Cornelius stendiamo un velo pietoso, bravissimo ragazzo, gentile, disponibile, ma in serie A non c’entra nulla. Attaccante da Novara o Ascoli.

PER QUESTO Gasp è stato costretto a giocare con 2 falsi nove Ilicic e Gomez. Qualità pura, ma non certo prime punte. Eppure Ilicic ha segnato in 45’ come Petagna in tutta la stagione.

NESSUNO PRETENDEVA BAT- Non aver preso una punta ad agosto è stato già un azzardo, ma non farlo nemmeno a gennaio è da incoscienti. Ora Gasperini ha fatto capire a Petagna di cominciare a trovarsi una squadra se non vuole finire nel dimenticatoio.

Nessuno pretende l’attaccante del Borussia a dir poco mostruoso, ma una punta alla Zapata, Pavoletti, Palacio, avrebbero fatto comodissimo, soprattutto in quelle situazioni di gioco in cui si mettono palloni al centro dell’aria e servirebbe proprio una punta rapace che sappia in anticipo dove finisce il pallone.

VAR ASSENTE INGIUSTIFICATO- Sul 2 a 1 c’era un rigore per l’Atalanta per un calcione a Ilicic che l’arbitro non ha visto. Mi dispiace per tutti i tifosi onesti, ma alle capre che vedono nella Var un complotto contro l’Atalanta, dovrebbero scendere nelle fogne e starci fino a maggio, è il loro habitat naturale. Gli sta proprio bene a queste capre.

DOMENICA- Le energie fisiche e psichiche spese questa sera, ho il forte timore che si pagheranno domenica in uno scontro diretto per l’Europa contro la Fiorentina. Sarebbe assurdo pensare al ritorno per accedere agli ottavi e non proseguire la corsa per ritornare in Europa tramite il campionato.

Intanto l’Europa League l’Atalanta non la vincerà mai, sarebbe folle cedere altri punti in campionato per il ritorno di giovedi prossimo che comunque andrà a finire sarà un successo.