L'Atalanta vince un derby d'allenamento senza gli ultras e con Doveri. Muriel così no. Zapata e il blocco psicologico.

30.11.2019 16:55 di Luca Ronchi   Vedi letture
L'Atalanta vince un derby d'allenamento senza gli ultras e con Doveri. Muriel così no. Zapata e il blocco psicologico.

In settimana, si è parlato solo dell'assenza degli ultras, molto poco di calcio e di un derby che tornava dopo anni. L'anno scorso, un giocatore dell'Atalanta oggi in campo, mi disse:"I tifosi? Si li sentiamo durante il riscaldamento e nelle fasi di pausa della partita, ma per il resto la testa è solo sul campo, non li senti quando giochi". Non è il primo che  mi dice questo, segno che si dà troppa importanza agli ultras che si credono il 12° uomo in campo, ma la verità è che dei professionisti giocano senza condizionamenti sia  con lo stadio che urla o a porte chiuse, il resto sono cazzate. Le cose che condizionano un giocatore sono altre, lo stadio in cui giocano e la posta in palio. Il derby di oggi, lo sentivano forse i tifosi della curva, ma non certo un Malinovsky o un Pasalic che non sanno manco dove sia Brescia a momenti. Che poi i derby veri sono Inter-Milan, Roma-Lazio, Juve-Torino, stracittadine, non queste partite. 

NON SOLO L'ATALANTA HA VINTO senza uno straccio di ultras, ma pure con Doveri, quell'arbitro che secondo i mentecatti, avrebbe dovuto penalizzare i nerazzurri. Ennesima smerdata, ma ormai contro i trogloditi, si vince facile. 

Come quei benaltristi che hanno insultato le forze dell'ordine per aver tolto uno striscione da un cavalcavia. Tempo stimato 5', pagati da noi per le stronzate di bambinoni scemi, ma anche questo fa parte del lavoro della Polizia, togliere  uno striscione farneticante sul calcio. Provate ad appenderlo voi, dopo 2 nano secondi vi arriva giustamente una denuncia. Mentre agli ultras tutto permesso e fanno pure i le vittime, offendendo le forze dell'ordine che fanno il loro lavoro:"Con tutti i problemi che ci sono..". Solita frase del cazzo, come se una cosa escludesse l'altra, considerato che in città, ora circolano ben 8 volanti 24h su 24. Ma poi dico: imbecilli, con tutti i problemi che avete nella vita, voi appendete striscioni sul calcio, rendetevi conto dei mentecatti che siete. 

PARTITA- Ma veniamo al calcio giocato, perchè la stragrande maggioranza dei tifosi civile, vuole parlare di questo. Non sono andati a Brescia, non per solidarietà a 4 pazzi, ma per evitare problemi di ordine pubblico e quelli che sono andati, si sono accomodati in settori diversi da quello ospite. 

IL PRIMO TEMPO è un monologo nerazzurro, il divario tecnico, qualitativo e di gioco è stato evidente, poi nel SECONDO TEMPO, l'Atalanta è entrata in campo un po' leziosa e il Brescia per 10 minuti ha provato a pareggiare la partita con Balotelli che ha centrato la traversa. Il 2 a 0 di Pasalic ha chiuso un derby che è sembrato più un allenamento che altro. 

ILICIC- Sui singoli nulla da segnalare, ma Ilicic, se tecnicamente non si discute, dovrebbe calciare ogni tanto anche di collo, invece fa sempre la stesso tiro a giro e di piatto anche nell'occasione del terzo gol, ha tirato di piatto a giro.  Nel primo tempo ha calciato due palloni a giro a 20mt dai palli della porta del Brescia. 

MENTRE MURIEL, quando (non) gioca così, è un uomo in meno in campo. Mi dispiace perchè sapete quanto mi piace il colombiano, ma ho sempre sostenuto che è troppo discontinuo e quando non è in giornata, si eclissa completamente. Peccato, è tutta la sua carriera che è stata così di momenti altissimi e bassisimi.  

VERONA- Domenica prossima, l'Atalanta, ancora di sabato alle 15, affronterà il Verona. Se entrerà in campo l'Atalanta del secondo tempo, con la testa alla Champions, i nerazzurri rischieranno tantissimo contro una squadra che con il Parma e il Cagliari, sono la sorpresa del campionato. Gli scaligeri giocano gran bene, hanno un'ottima difesa e fuori casa hanno messo in difficoltà Juve e Inter, non due matricole. 

ZAPATA- Zapata è guarito, lo sapevano tutti, nonostante qualche giornalista e tifoso avessero messo in dubbio la professionalità dei medici a Zingonia. La questione era solo psicologica. E' normalissimo che dopo un mese di stop, il muscolo sia un po' più debole e nelle prime fasi di recupero un po' indolenzito. Era solo una questione psicologica e di sicurezza che ogni essere umano affronta dopo un infortunio serio. Non so se Zapata vorrà giocare in Ucraina a meno 5 gradi, però è completamente guarito e in teoria servirebbe, anche perchè il 27 novembre, lo stipendio in banca gli è arrivato.