L’Atalanta a fatica. La morale è sempre quella, senza punta bisogna chiudere prima le partite. Petagna un trequartista adattato, Cornelius tecnicamente mediocre. Mancini predestinato. Var, oggi il Gasp è a favore. Crotone...

04.02.2018 17:27 di Luca Ronchi  articolo letto 2373 volte
L’Atalanta a fatica. La morale è sempre quella, senza punta bisogna chiudere prima le partite. Petagna un trequartista adattato, Cornelius tecnicamente mediocre. Mancini predestinato. Var, oggi il Gasp è a favore. Crotone...

Un dominio di 90’ porta 3 punti pesantissimi in ottica zona Europa, ma solo uno striminzito 1 a 0, con il rischio fino al 95’ di farsi recuperare dal Chievo, squadra che si è dimostrata rognosissima e capace di far giocare male chiunque.

La morale è sempre la stessa: si creano tantissime occasioni da gol, ma nessuno là davanti  riesce a trasformarle in gol, tenendo aperte le partite fino al 95’. E se contro il Sassuolo e Chievo la cosa può andare bene, con altre squadre si rischia di buttare la vento tre punti sicuri se davanti ci fosse una punta vera.

PETAGNA- Su Petagna, per la milionesima volta, ripeto che non è un attaccante, al massimo possiamo considerarlo una seconda punta o meglio ancora un trequartista. I piedi sono buoni, girato verso la porta e libero di poter giocare, non è nemmeno male, ma quando si tratta di fare quello a cui si chiede ad un attaccante, è buio pesto.

CORNELIUS- Bene, allora facciamo giocare l’unica alternativa di ruolo che è Cornelius, ma qui siamo esattamente agli antipodi del triestino. Discreto quando c’è da calciare in porta, al di là di alcuni errori clamorosi come quello di oggi a tu per tu con Sorrentino, pessimo di piedi e nella tecnica di base. Non sa ancora stoppare un pallone, impacciato, lento e macchinoso. Il fisco serve, ma manca tutto il resto.

Insomma, non aver preso la punta a gennaio, potrebbe rivelarsi fatale in un campionato dove un posto in Europa si GIOCHERA’ SUL FILO DI POCHISSIMI PUNTI.

MANCINI- Per fortuna, ci pensano i difensori e centrocampisti a coprire le falle offensive. Oggi è toccato ad Andrea Mancini segnare un gol sul finale di partita sugli sviluppi di un calcio d’angolo, dopo che l’arbitro ha dovuto consultare il Var (via auricolare), per fugare le proteste del Chievo che segnalavano un inesistente fallo di mano.

Senza Var, probabilmente il gol sarebbe stato annullato, dunque oggi ha favorito la grande di turno? Al Gasp oggi va bene la tecnologia? A domeniche alterne come lo stop al traffico, quando toglie è contro, quando dà è a favore.

Tornando a Mancini, oltre ad essere un ragazzo davvero esemplare per impegno, dedizione e professionalità in campo, anche nella vita, per chi lo conosce, non può che parlarne molto bene. Sempre molto disponibile, educato e gentile con tutti. Ancora qualche mese e poi li in mezzo alla difesa non lo toglierà più nessuno. La Nazionale del futuro avrà un nuovo innesto nerazzurro, segnatevi la previsione.

LA CLASSIFICA, CROTONE SPARTIACQUE- Il pareggio del Milan a Udine in 10, conferma che i rossoneri sono tornati più che competitivi e ci sarà da fare i conti con loro fino alla fine del campionato,  quando ci sarà proprio Atalanta-Milan a Bergamo. Il pareggio ha fatto comodissimo ai nerazzurri, come quello di Genova tra Samp e Torino. La Samp verrà a Bergamo tra 3-4 domeniche, vietato fallire, ma prima si dovrà andare a Crotone e la trasferta di sabato, è da settimana che la indico come lo spartiacque della stagione. Attenzione anche all'Udinese di oddo, grande allenatore emergente da tenere d'occhio per il futuro anche in casa nerazzurra.

La tpartita di Crotone arriva prima della trasferta di Dortmund, sarebbe opportuno far giocare quei giocatori che non verranno impegnati in Germania, perché la squadra di Zenga è in forma fisica e morale dopo il pareggio di Milano con l’Inter.

Dopo Dortmund, ci sarà la Fiorentina al Comunale, altra partita da vincere assolutamente per tenere botta alla Samp, libera da impegni europei e al Milan che in Coppa avrà un compito decisamente più agevole rispetto ai nerazzurri.