L’Atalanta dura 30’, Gomez si divora un gol e nessuno segna, fuori il colpevole! Giornalisti impauriti, lo chiedete voi? Barrow per Cornelius, l’hai fatto apposta? Cristante 30mln... Ora 6 punti per sperare e una provocazione.....

 di Luca Ronchi  articolo letto 3236 volte
L’Atalanta dura 30’, Gomez si divora un gol e nessuno segna, fuori il colpevole! Giornalisti impauriti, lo chiedete voi? Barrow per Cornelius, l’hai fatto apposta? Cristante 30mln... Ora 6 punti per sperare e una provocazione.....

Un pari nella sofferenza per entrambe le squadre che si spartiscono la posta in tutto. Il primo tempo a favore dei bergamaschi, nella ripresa più Inter, ma se dovessimo andare a vedere le occasioni più nitide, sono stati i nerazzurri milanesi ad andare più vicino al gol

UN TEMPO TUTTOATALANTA-  L’Inter rischia, traballa, però alla fine resta in piedi. Per larga parte del primo tempo c’è una sola squadra in campo e non è quella di Spalletti. Gomez, dopo appena cinque minuti, si divora un gol che anche suo figlio avrebbe fatto.  Handanovic per due volte salva il risultato su conclusioni di Musa Barrow.

L’Inter sbaglia l’approccio, risente dell’assenza di Brozovic,ma nell’ultima mezz’ora, quando i bergamaschi hanno esaurito la benzina, hanno avuto almeno 3-4 occasioni per poter vincere la partita.  

La squadra di Spalletti è annichilita, tramortita, incapace di ripartire, anche di uscire dalla propria area. Come un pugile suonato cerca solo di far passare il tempo, limitando i danni senza un’idea di come uscire dall’inferno bergamasco.

Nella ripresa Gasperini rinuncia a Barrow, con l’acciaccato Cornelius. La partita è più equilibrata. I bergamaschi non hanno più l’energia del primo tempo e l’Inter prova a uscire dall’inferno. Rafinha, qualche attimo prima di lasciare il posto a Eder, spreca una ghiotta occasione dentro l’area. L’italo brasiliano ha un buon impatto e impegna Berisha su punizione. Ma è troppo tardi. Lo 0-0 serve poco a entrambe.

GOMEZ- Fin qui la cronaca nuda e cruda, ma ora fatemi rivestire i miei panni di opinionista critico costruttivo, analizzando i vari aspetti della partita senza leccaculismi. Partiamo dal capitano. L’avvio di partita fa ben sperare, gioca su tutto il fronte d’attacco, ma si divora un gol da mangiargli la capoccia. Poi con il trascorrere del tempo si spegne come una candela.

Ennesima prestazione che dimostra come il sottoscritto, insultato, massacrato, bastonato, aveva ragioni da vendere nel dire che il Gomez dell’anno scorso è stato un fulmine a ciel sereno, in una carriera formata da più ombre che luci. Però gli è stato fatto il contratto milionario e ora, forse qualcuno si sarà pure pentito. Io al massimo sbaglio una previsione e via, altri ci smenano 20 mln in 5 anni. Contenti loro.

ATTACCANTE- Ormai è sempre la solita storia, non segna nessuno se non difensori o centrocampisti su calci da fermo. Un errore imperdonabile aver trascurato questo aspetto nelle ultime due finestre di mercato ed è giusto che qualcuno si assuma le sue responsabilità. Giornalisti lecchè che scaldano le sedie a Zingonia, potete chiedere il motivo di questa “non scelta” di mercato? Oppure avete paura che vi tolgano la cadrega da sotto il culo?

BARROW-CORNELIUS- Il cambio di Barrow per Cornelius, è un delitto tattico che si può giustificare solo  come un segnale alla società. Non si spiegherebbe altrimenti come si possa togliere un ragazzino con il fuoco dentro che stava giocando benissimo, per un palo della luce per di più acciaccato. Gasp, dimmi che l’hai fatto apposta dai. E’ stato un messaggio alla società? “Vedete, non ho una punta e le alternative sono ancora peggio”

LA GIUSTIFICAZIONE FOLLE- La giustificazione del Gasp, è stata che Barrow “dovrebbe giocare più per la squadra”. Ma sei fuori? Questa è la punta che manca da 2 anni all’Atalanta, un giocatore che attacca l’area di rigore, fa sponda, assist, chiamando le triangolazioni per liberarsi dalla marcatura avversaria. E’ andato al tiro con una rapidità che Petagna si sogna, vede la porta come nessun altro in rosa. Certo, guai giudicare il giocatore dopo 45’, ma ieri sera è stato il migliore in campo e Gasperini l’ha sostituito. FOLLIA.

CONDIZIONE FISICA- Quando il sottoscritto diceva che alla fine l’impegno europeo si sarebbe fatto sentire sulle gambe nello sprint finale, fu sommerso da insulti di poveri coglioni che oggi sono spariti come topi di fogna. L’analisi obiettiva come al solito, alla lunga ne esce sempre vincitrice. L’Atalanta è composta da esseri umani e se questi non hanno nemmeno alternative per rifiatare, l’attuale situazione è la logica conseguenza. Una squadra stanca di gambe e forse pure di testa.

A gennaio, invece di incrementare la rosa, è stata ridotta e questo anche su volontà di Gasperini che ha sempre chiesto una rosa di 23-24 giocatori. Chiaro che quando tiri una macchina al limiti, poi il motore scoppia o ha bisogna quanto meno di una rivisione.

PROVOCAZIONE- A questo punto, faccio una provocazione. Mi piacerebbe vedere il prossimo anno, questa Atalanta (con i fisiologici cambi di mercato scelti da Gasperini ), con questa mentalità ormai acquisita e un gioco che quando è sorretto  dalle gambe e la testa, è uno dei migliori in Italia. Ecco, evitare di partire a fine luglio per un’altra Europa League che non porterà a nulla se non a gite fuori porta dei tifosi, sarebbe una follia. Quest’anno, partendo direttamente dai gironi, si è arrivati a marzo con le ruote sgonfie, ora fate voi i calcoli se si dovesse iniziare la stagione un mese e mezzo prima, con quale condizione si arriverebbe a questo punto del campionato.

CALENDARIO- In attesa dei risultati delle altre squadre, registriamo un rallentamento del Torino che toglie i granata dalla corsa Europa. Oggi, se dovesse vincere la Fiorentina (in questo momento potrebbe vincere pure contro il Real Madrid se non gli regalano rigori…. Poi è la Juve che ruba),  contro la Spal, andrebbe a più 5 dai nerazzurri, una rincorsa pazzesca che merita applausi, ma pure calci in culo. Se una squadra per giocare al 120%, deve essere motivata dalla morte di un compagno, è da prendere a calci in culo, altrochè elogi.

Il Milan sulla carta parte sfavorita contro Il Napoli, ma se dovesse ottenere anche un pareggio, 5 punti ai rossoneri non li pigli più e pure ai Viola che hanno testa, gambe, gioco e fortuna dalla loro parte. Mentre la Samp, ha una partita sulla carta impossibile contro la Juve a Torino.

6 PUNTI- Mancini ha parlato di 7 punti in 3 partite. Uno con l'inter e 6 tra Benevento e Torino domenica prossima. I granata se si sentono ancora in corsa per l'Europa, verranno a Bergamo a giocarsi la partita della vita, ma se dovesse perdere punti mercoeldi e l'Atalanta vincere a Benevento, allora la partita di domenica prossima non si deve sbagliare ASSOLUTAMENTE.

Spero di sbagliarmi, ma la mia previsione di settembre potrebbe avverarsi. Seguire tre lepri con il rischio di restare a digiuno. Le capre raglianti se ne facciano una ragione, essere obiettivi e onesti intellettualmente, alla fine paga sempre.

CRISTANTE- Fatemi concludere con Cristante. Ho letto in settimana che lo cercano top club e il costo del cartellino del giocatore si aggirerebbe intorno ai 30mln. Dai facciamo i seri, a queste cifre ogni persona dotata di un neurone funzionante, ti riderebbe in faccia. La Juve andrà tutta la vita su Pellegrini della Roma o Barella che è tutto l'anno che rende da 7. E' meglio un giocatore che ti fa prestazioni da 6-7 tutto l'anno, rispetto a chi ti gioca una partita da 8 e altre 10 da 5,5. Cristante a 30mln è una rapina cui nessuno abboccherà. Un altro Gagliardini che anche ieri sera ha dimostrato di essere un giocatore da 5-6mlm, non certo da 28.