Pokerissimo Atalanta, Conti-lla, tris di Gomez e un piede e mezzo in Europa. Umiliato il Genoa, dimenticato il 7-1, Gasperini non fa sconti, giusto infierire? Petagna mistero buffo. La viglia di Pasqua sarà cruciale per la corsa europea.

 di Luca Ronchi  articolo letto 2406 volte
Pokerissimo Atalanta, Conti-lla, tris di Gomez e un piede e mezzo in Europa. Umiliato il Genoa, dimenticato il 7-1, Gasperini non fa sconti, giusto infierire? Petagna mistero buffo. La viglia di Pasqua sarà cruciale per la corsa europea.

Ricordo benissimo cosa dissero certi pseudo tifosi dopo il 7 a 1 di Milano subito dall’Atalanta, in cui si lamentavano del fatto che l’Inter di Gagliardini (l’ex di turno), non si era fermata sul 4 a 1, infierendo sui nerazzurri bergamaschi.

Bene, oggi è successa la stessa cosa con il Genoa vittima di un’umiliazione da parte di Gasperini, applaudito dai suoi ex tifosi. Giusto infierire dopo il 3-0 con il Genoa in 10? SI GIUSTISSIMO, PERCHE’ questa è la legge dello sport dove il rispetto non è la pietà, ma il fare il proprio compito fino in fondo. Oggi tocca a me, domani a te.

CONTI-LLA- Ma veniamo alla partita. Ti aspetti un gol in rovesciata dell’ex avvelenato Pinilla e invece arriva un gol in sforbiciata del difensore goleador Andrea Conti a quota 5 gol in stagione, superando addirittura Petagna che di ruolo fa l’attaccante e il gol dovrebbe essere nel suo dna. Quando succedono certe cose, è un chiaro segno del destino di trovarsi nell’anno buono, dove tutto gira per il meglio  e la dea bendata ci vede benissimo.

SOLO 6’ DI PAURA- Eh si, perché al 6’ del primo tempo, un tiro di Rigoni da fuori aerea sibila il palo della porta di Berisha, facendo scorrere un brivido lungo la schiena dei tifosi nerazzurri, svegliando però  la squadra nerazzurra che aveva subito l’approccio aggressivo del Genoa, determinato nel ritornare alla vittoria che gli mancava da 13 giornate.

ATALANTA DILAGA- Dopo lo spavento, l’Atalanta ha preso in mano il pallino del gioco, prima con una conclusione di Kessie da fuori area deviata da Rubinho, poi con il gol di Conti in sforbiciata su cross di Spinazzola da sinistra. Un gol in rovesciata da far impallidire il miglior Pinilla.

RIGORINO- Il gol ha dato maggior fiducia ad un’Atalanta fin li un po’ timida, “aiutata” dai fischi del pubblico genoano contro la loro squadra che non vince da ben 14 partite.

Passano 5’ e arriva il raddoppio su calcio di rigore di Gomez, procurato da Petagna per atterramento di Burdisso. Un rigore un po’ generoso che permette ai nerazzurri di chiudere il primo tempo in vantaggio di 2 gol.

SECONDO TEMPO- Nella ripresa ti aspetti la reazione del Genoa e invece piove sul bagnato per la squadra di Preziosi che resta in 10 uomini al 12’ per l’espulsione dell’ex Pinilla, nervoso e inesistente per tutto il tempo in cui è rimasto in campo.

Dopo l’espulsione, l’Atalanta mette il sigillo sulla partita, incursione di Kurtic sulla destra, cross basso e Gomez da zero metri insacca il 3-0.

L’ATTACCO E’ LA MIGLIOR DIFESA- Finita qui? Macchè, i nerazzurri con l’ex Gasperini in panchina, non si fermano e affondano il colpo con Caldara (4-0) e la tripletta di Gomez che si porta a 13 gol stagionali.

C’è il detto che la miglior difesa è l’attacco, ma per i nerazzurri vale il contrario: il miglior attacco arriva dai difensori, lasciando ancora una volta Petagna a bocca asciutta.

PETAGNA MISTERO BUFFO- Eh si, perché il “povero” Petagna non riesce a segnare nemmeno quando si gioca ad una porta tipo il giochino che si faceva all’oratorio “Chi crossa, chi segna”.

Mi piacerebbe sapere se l’ariete triestino firmerebbe per non segnare e andare in Europa. Credo di si, ma gli staranno girando profondamente i coglioni.

ALTRI CAMPI, IL MILAN “FAVORITO” FRENA- Ma non dovevano favorire il Milan per la corsa all’Europa? Dove sono le caprettine che sostenevano questa tesi “gomblottista”? I rossoneri pareggiano clamorosamente a Pescara, complice un autogol clamoroso di Paletta con la complicità di Donnarumma, regalando ai nerazzurri un pass fondamentale per l'Europa.

Gasperini dice di guardare solo i risultati della sua squadra, ma un campionato di calcio non è una corsa solitaria nel deserto e i mezzi passi falsi delle dirette concorrenti danno un peso doppio alle vittorie.

Ieri la Lazio ha dimostrato di essere una squadra tosta, forte, allenata da un grande allenatore, vera sorpresa del campionato, considerato che se Gasperini lo conoscevano tutti, mentre Simone Inzaghi è un novello per la categoria. La Lazio ora punta addirittura alla zona Champions e domenica avrà uno scontro diretto contro il Napoli. L’Inter giocherà lunedi con la Sampdoria e difficilmente si farà sfuggire i 3 punti, mentre il pari del Milan regala all’Atalanta un match point per l’Europa.

SASSUOLO e VIGILIA DI PASQUA- Dopo l’amico Preziosi, sabato i nerazzurri affronteranno gli amici del Sassuolo. Con i neroverdi ne abbiamo viste di tutti i colori e se le motivazioni nel calcio sono quasi tutto, è facile pensare come finirà la partita. Il Milan giocherà contro il Palermo in casa e i 4 punti di distanza non dovrebbero cambiare in previsione di una giornata cruciale alla vigilia di Pasqua con il derby di Milano e Roma-Atalanta. Il 15 aprile sarà la giornata chiave per l’Europa.