Rigore generoso e prodezza di Biraghi, ma l’Atalanta non segna più. Evitare alibi, si analizzino le cause in modo oggettivo Mentalmente scarichi e sfiduciati, obiettivi che si allontanano. Gasperini, mi viene un dubbio assurdo. E il Toro...

30.09.2018 17:17 di Luca Ronchi  articolo letto 2587 volte
Rigore generoso e prodezza di Biraghi, ma l’Atalanta non segna più. Evitare alibi, si analizzino le cause in modo oggettivo Mentalmente scarichi e sfiduciati, obiettivi che si allontanano. Gasperini, mi viene un dubbio assurdo. E il Toro...

Oddio, ora immagino il vittimismo, il pianto ininterrotto dei tifosi, per il rigore concesso alla Fiorentina. Non c’era, anche se il contatto di Toloi con la gamba di richiamo c’è stato, ma non si parli di complotti, favoritismi o altro che non hanno nessun senso. E’ stato un errore di Valeri e il Var non può intervenire su una decisione arbitrale che ha visto il rigore, punto. Non c’è nessun motivo per cui si debba pensare che qualcuno abbia voluto favorire la Fiorentina e penalizzare l’Atalanta, società e squadra modello per tutto il movimento del calcio italiano.

NO ALIBI- Mi rendo conto di predicare nel deserto di un mondo di complottisti e vittime, ma sarebbe un errore gravissimo analizzare questa partita, spostando l’attenzione solo sul rigore generoso.

L’Atalanta ha giocato benino, Gomez è sembrato più in palla del solito, mentre Zapata, fa sponde, lotta, ma da un attaccante ci si aspetta che faccia gol, è stato preso per questo al posto del tanto criticato Petagna.

Se in 90’ di gioco, fai un mezzo tiro in porta e due tiri a lato (Rigoni e Gomez), puoi giocare pure fino a domani mattina che il risultato non cambia. E poi, anche se non ci fosse stato il rigore, nel finale è arrivato il sigillo di Biraghi, con una punizione magistrale che ha battuto Gollini in tuffo. L’Atalanta sui calci di punizione, spesso e volentieri non c’entra manco la porta.

TATTICA, MANCANO 20MT- Io non me ne intendo di tattica, sono l’ultimo che può esprimere giudizi ne tanto meno soluzioni, ma vedo come può vedere chiunque che negli ultimi 20mt, l’Atalanta non incide. Crea potenziali occasioni da gol, ma non riesce mai a tirare in porta, se non per azioni confuse con la complicità del portiere, non proprio impeccabile nelle uscite.

DIFESA OK, CENTROCAMPO NO- Sperare di segnare su azioni da rissa in area, è francamente un po’ poco. In difesa, Palomino è stato straordinario, Toloi un po’ meno, ma nel complesso sembra che la difesa sia stata registrata, mentre a centrocampo, Freuler è il lontano parente del giocatore visto l’anno scorso. Una involuzione fisica notevole e Pessina continua a scaldare la panchina. Farlo giocare ogni tanto no?

PASALIC- Con Freuler, sembra già finito il magic moment di Pasalic. Che fosse lento, il sottoscritto l’aveva detto già prima del suo arrivo, memore delle prestazioni del croato in rossonero, ma sembra che anche a livello tecnico, non sia quel giocatore tanto decantato. Magari è solo un periodo, vedremo.

ZAPATA- Con un centrocampo che non fa più gioco come l’anno scorso, anche l’attacco ne soffre parecchio, ma quei pochi palloni giocabili, non vengono sfruttati a dovere. Zapata sul piano fisico non ha rivali, ma poi? Dicono che stia giocando alla grande, per cui mi sbaglierò io nel vederlo diversamente.

CLASSIFICA, BILANCIO NEGATIVO- Per cortesia, lasciamo stare quei folli che parlano di retrocessione, in un modo si devono pur sfogare. Manteniamo un minimo di razionalità e diciamo che per la salvezza non c’è nemmeno da discuterne, mentre per la zona Europa, ora si fa molto complicata. Negli scontri diretti, i nerazzurri hanno pareggiato con un Milan che dopo 1h era cotto per l’impegno in Europa del giovedi, con il Torino, senza tirare mai in porta e perso con la Fiorentina. Un bilancio decisamente negativo.

Domenica arriva la Sampdoria, altra concorrente della vigilia per un posto in Uefa. Sembrano giocare tutte con ferocia, fame, cattiveria agonistica che si sono perse in quel di Bergamo.

QUESTIONI MENTALI- I motivi? Francamente possono essere tanti o nessuno in particolare, sta a Gasperini trovare la chiave giusta. Potrebbe trattarsi di questione mentale, venendo meno i risultati, e vedendo allontanarsi l’obiettivo Europa, l’Atalanta sta giocando per l’obiettivo minimo della salvezza, sapendo che lo raggiungerà senza problemi, ma sbattendosene di dare quel qualcosa in più che veniva messo in campo l’anno scorso.

QUESTIONI TATTICHE- Potrebbero essere anche questioni tattiche, ma dopo 4 mesi se un allenatore non ha ancora capito come schierare la sua squadra, è piuttosto grave. Il Sassuolo ha cambiato tutto, allenatore compreso eppure vola. Questo alibi non regge più, anche perché all’Olimpico si era vista una grande Atalanta con le “seconde linee”. E se Gasperini facesse una rivoluzione come fece in occasione di Atalanta-Napoli di 2 anni fa?

DUBBIO ATROCE- Gasperini ad agosto aveva criticato la società per il mercato, per cui da questa situazione, lui potrà sempre dire che l’aveva previsto. Intanto un contratto per 5 anni l’ha firmato, per cui una stagione negativo, non gli cambia certo la vita, ma potrebbe spingere per cacciare il nemico in casa Giovanni Sartori.

E’ un pensiero assurdo ad alta voce, prendetela come una cazzata eh, ma di fronte a una situazione impensabile fino a poche settimane fa, si pensa di tutto.

TORINO- Come vi ho scritto mercoledi, avete quasi insultato il Torino, ma i granata intanto hanno preso un punto a Bergamo, vinto a Verona con il Chievo che in casa è sempre rognoso e sabato giocheranno contro il Frosinone. Domenica prossima vedremo la classifica, vi assicuro che a Torino della prestazione di Bergamo, se ne saranno ampiamente dimenticati... 

PIATEK- Anche il Genoa con il polacco Piatek allunga sull'Atalanta. Un attaccante sconosciuto, capocannoniere della serie A fa volare i rossoblu.