Spennato l’Apollon “solo” 3-1. Bel gioco o risultato? Petagna, il rischio è concreto. Qualificati con due mesi d’anticipo, occasione d’oro. L'augurio dei masochisti. Esempio Lazio. Da EruoAtalanta a pendolino. Il partito dei malpancisti

20.10.2017 05:39 di Luca Ronchi   Vedi letture
Spennato l’Apollon “solo” 3-1. Bel gioco o risultato? Petagna, il rischio è concreto. Qualificati con due mesi d’anticipo, occasione d’oro. L'augurio dei masochisti. Esempio Lazio. Da EruoAtalanta a pendolino. Il partito dei malpancisti

Dopo il pacco di domenica, l’Atalanta può finalmente festeggiare  il suo compleanno, con un’altra serata pazzesca per quello che si è visto in campo e fuori. Una notte magica, bellissima, piena di entusiasmo, colori, passione, ma SE DOPO UN 3 A 1 da orgasmo, ci sono da sottolineare alcune cose che non vanno, vuol dire che questa squadra è diventata davvero un medio grande. Tutti hanno visto il 90% di ciò che funziona, ma per crescere, serve migliorare alcuni aspetti, per altro di facile soluzione.

RISULTATO O BEL GIOCO- Come domenica scorsa, dopo un primo tempo in cui poteva finire con il pallottoliere, l’Atalanta ha chiuso con un solo gol di scarto,nella ripresa, pronti via, ha avuto altre 4 occasione nitidissime per segnare il raddoppio. Niente da fare e come a Genova, ecco che arriva il gol incredibile dei ciprioti. Qualcuno ha rivisto gli incubi del Marassi, ma gli avversari, per fortuna, erano dei morti in piedi e l’Atalanta li ha asfaltati in lungo e in largo.

MA ORA LA DOMANDA SORGE SPONTANEA: Siete ancora convinti che il bel gioco è meglio del risultato? Pensate ora quanti punti avrebbero i nerazzurri, se avessero concretizzato tutte le occasioni avute nel  primo tempo contro il Chievo, Samp, Napoli, Fiorentina etc etc. Invece nulla, sono maturati pareggi e sconfitte clamorose. Con le pacche sulle spalle non si va in Europa o si vincono le partite.

PETAGNA PARLA COME SEGNA E VICEVERSA- Allora, facciamo subito una premessa per mettere a cuccia i pro Petagna. L’ariete triestino è un professionista esemplare, si sbatte, ci mette il massimo impegno, gioca (non sempre), per la squadra, è alto, bello, con i capelli alla Big Gym e terza gamba lunga. Bene? Ora veniamo all’analisi oggettiva.

CAPISCO che se uno gioca per la squadra lontano dalla porta, difficilmente possa fare gol, ma se un attaccante (uno pagato per fare gol), sbaglia occasioni a grappoli davanti al portiere, allora è meglio che cambi m….. RUOLO!!! Il gol, l’ennesimo, sbagliato al 18’ del primo tempo, grida vendetta!

UN PETAGNA COSì, CREA PROBLEMI A TUTTA LA SQUADRA. L'anno scorso chiudevano l'azione Conti, Caldara, Gomez, quest'anno sono venuti meno questi gol e gli avversari possono ripartire a campo aperto, con il risultato che si è visto domenica scorsa a Genova. 

TI PUò ANDARE BENE CON L'APOLLON DI SBAGLIARE L'IMPOSSIBILE E VINCERE LO STESSO, ma contro Lione, Napoli, Roma, Inter, etc etc non la passi di certo liscia. 

Petagna insomma, segna come parla in conferenza, a monosillabi, quasi fosse pagato a parola per rispondere. E’ inutile che fa l’offeso, perché nessuno gli può contestare una mancanza di impegno o professionalità, ma accetti le critiche costruttive da persona intelligente qual è.

MERCATO- Ad agosto, pure il mio cane mi chiedeva:”Ma perché Percassi non prende una punta forte? Non è un rischio giocare un campionato e coppa, affidandosi solo a Petagna e alla scommessa Cornelius?” Si, lo era e lo è, ma qualcuno non ha voluto prendere L’ALLARME SERIAMENTE e le conseguenze sono quelle di perdere partite vinte, o di tenerle APERTE FINO AL 95’ con tutte le conseguenze del caso. P.S- Rigoni, nel mirino da un anno, è il capocannonniere di Coppa con lo Zenit

TURN OVER NEI 90’- Pensate se alla fine del primo tempo con la Samp o l’Apollon, l’Atalanta avesse concretizzato la metà delle occasioni avute. Gasperini avrebbe risparmiato Papu Gomez la mezz'ora contro la Samp, avrebbe fatto rifiatare qualche giocatore reduce dalle nazionali, discorso valido anche per ieri sera, in previsione della parttia delicata contro il Bologna in campionato. Gomez, malconcio, avrebbe giocato 45’, così come altri giocatori. Un turn over in corso d’opera che non c’è stato fino all’80’ sul 3 a 1. Il Bologna arriva forte di una classifica sontuosa, caricata a mille e soprattutto riposata.

MENTALITA’ E CATTIVERIA DIVERSA, LA VETRINA EUROPEA FA GOLA A TUTTI- C’è poco da prenderci per il culo, tra campionato e Coppa, c’è una netta differenza di mentalità, aggressività, cattiveria agonistica, gioco, corsa. Tutti vogliono mettersi in mostra per poter fare il salto professionale in una big. Gasperini compreso.

INSOMMA, LA NETTA SENSAZIONE è CHE L'EUROATALANTA, IN CAMPIONATO, DIVENTI UN PENDOLINO, O UN REGIONALE CON ALCUNI RITARDI.

GOMEZ PRETATTICA- Se al posto dell’Apollon in coppa, avesse dovuto giocare contro il Benvento, il Papu sarebbe stato comodamente seduto in panchina, anche se tutti credevano ad un suo forfait per infortunio. E’ stata una chiara pre tattica e lo si era intuito fin da mercoledi, quando a favore di telecamere, calciava in porta con il piede "sano" e si mette a ridere vistosamente. Uno preoccupato di dover saltare un turno fondamentale di coppa, non se la ride in quel modo… O no?

PASSAGGIO DEL TURNO- Ormai, salvo un suicidio collettivo, l’Atalanta approda ai sedicesimi, cosa impensabile al momento dei sorteggi, ma vedendo le reali forze sul campo, il Lione è decisamente la squadra più forte e credo che se vincerà a Liverpool, potrebbe pure puntare al primo posto del girone, ma l’Everton e l’Apollon, sono due squadre che in serie A, farebbero fatica a centrare la zona Europa League, anzi, i ciprioti, lotterebbero per la salvezza.

L’AUGURIO DEI FOLLI- Qualcuno immagino spererà di incontrare il Borussia o l’Atletico Madrid in caso dovessero scendere ai piani bassi dell’Europa League, dei masochisti incoscienti. Dai sedicesimi, le partite sono da dentro o fuori, non ti puoi permettere di sbagliare nemmeno una rimessa laterale La speranza è quella di incontrare squadra da codice fiscale, possibilmente appena oltre confine, anche se pensare di arrivare in fondo, è francamente FantaEuropa.

IL CAMPIONATO DEI RIMPIANTI- Con il passaggio del turno ormai in saccoccia, ora si torni a giocare con la testa giusta pure in campionato. L’OCCASIONE E’ UNICA, MAI NESSUNO AVREBBE POTUTO immaginare di ritrovarsi già qualificati ad ottobre, con due mesi d’anticipo. Si sfrutti questa inaspettata situazione, per ritornare a fare punti in campionato, ma il dubbio resta immutato.....

Se punti all’Europa League, lo fai per vincerla, perché arrivare agli ottavi o quarti, non ha nessun senso, è come un orgasmo interrotto. Mentre se L’ATALANTA avesse giocato con la stessa mentalità, grinta, fame di vittoria in campionato, oggi probabilmente, si starebbe parlando di un’Atalanta diventata davvero grande.

LA LAZIO, che voi tanto denigrate senza rispetto, sta volando in campionato e in coppa, non  lascia nemmeno le briciole post pranzo agli avversari, e per di più,  senza nemmeno alternative ai titolari. INZAGHI è un allenatore straordinario, la società (con conti in ordine), ha costruito una squadra di giocatori forti, ma non certo fenomeni. Il punto è che loro hanno Immobile davanti, non Petagna, a centrocampo la qualità di Milinkovic e non i piedi ruvidi di de Roon, in difesa, De Vraj è di un’altra categoria, anche se gli altri non hanno nulla da invidiare ai Caldara o Toloi di turno.

Eppure, i biancocelesti sono terzi in classifica (se avessero vinto la prima contro la Spal…), e in Europa League hanno praticamente già passato il turno. Chapeau, massimo rispetto, alla faccia di chi spende milioni di bilioni e deve ancora scegliere i calzini da abbinare all’abito.

KURTIC E IL PARTITO DEI DELUSI- Chiudiamo con lo sloveno Kurtic, passato da pedina fondamentale inamobile dell'anno scorso, a panchinaro. Il giocatore per ora manda giù in silenzio, ma è facile che a gennaio chiederà la cessione in prestito. Così come Vido e attenzione a Orsolini, il procuratore ha perso la pazienza e non sono esclusi scenari clamorosi.