Tanta fatica per nulla. Un’ottima Atalanta perde contro una Juve addormentata. Gomez, dopo l’Europa, elimina i nerazzurri pure dalla Coppa. Alla Juve non tiri in porta e quando lo fai devi segnare. Rigore? Uno e mezzo, ma è Gomez il problema

28.02.2018 19:37 di Luca Ronchi  articolo letto 2261 volte
Tanta fatica per nulla. Un’ottima Atalanta perde contro una Juve addormentata. Gomez, dopo l’Europa, elimina i nerazzurri pure dalla Coppa. Alla Juve non tiri in porta e quando lo fai devi segnare. Rigore? Uno e mezzo, ma è Gomez il problema

Alla vigilia, le speranze di passare il turno erano ridotte al lumicino, ma l’avvio di partita, con una Juve rimasta negli spogliatoi e addormentata, aveva fatto sognare in un’impresa. Purtroppo i numeri mostruosi  dei bianconeri sono disarmanti per chi la deve affrontare e si sono confermati tali: un gol subito in 16 partite di campionato, zero in Coppa Italia e solo 13 tiri subiti.

Sperare di segnare 2 gol era francamente un esercizio da talebani del tifo atalantino, ma quando per 20’ vedi quasi un monologo nerazzurro, con la Juve incapace di reagire, la speranza di poter raddrizzare il passivo dell’andata, cominciava a farsi largo tra i tifosi nerazzurri.

L’Atalanta ha fatto benissimo fino ai sedici metri finali, per poi schiantarsi contro il muro bianconero che non ha concesso nemmeno un tiro nella porta di Buffon. E’ questa la loro forza deprimente.

Anzi, è la Juve con un paio di affondi ad essere andata vicinissimo al gol con Mandzukic, con il tiro respinto alla grande da Berisha (fortissimo tra i pali, imbarazzante nelle uscite) e con un traversone insidiosissimo che lo stesso portiere albanese, riesce a deviare in modo un po’ goffo.

RIGORI- Ora i complottisti cominceranno a belare sui social, ma l’oracolo obiettivo sentenzia: Il primo rigore per presunto fallo di mano di masiello (braccio largo), se ci fosse stato  un disegno a favore delle grandi come abbaiano i mononeuroni, l’arbitro l’avrebbe dovuto dare senza indugi, mentre sul rigore realizzato da Pjanic, concesso per trattenuta di Mancini su Matuidi, è stato piuttosto generoso, anche se un minimo di trattenuta c’è stata e il francese è stato furbo a buttarsi a terra al minimo contatto. Questo dimostra come l’interpretazione arbitrale è stata del tutto in buona fede sia nel primo che nel secondo episodio. Anzi, sempre nel primo tempo, Mancini contrasta Pjanic in area e un arbitro in mala fede, invece di dare il cartellino giallo al bosniaco per simulazione, poteva concedere il rigore. Per cui abbiate un minimo di dignità di tacere.

Non ha visto il primo, ha visto il secondo. Punto e stop. Se leggerò polemiche in merito, si chiude per un po’ di giorni e fanculo alle capre.

GOMEZ- Parlare dei rigori dati e non dati, si andrebbe a nascondere il vero problema che è stato ancora una volta il giocatore da 2mln di euro. L’errore di Gomez davanti a Buffon, calciando il pallone sul palo, grida vendetta. Un gol da fare assolutamente che invece condanna all’eliminazione i nerazzurri come in Europa League. 

RICAPITOLANDO- Un rigore sbagliato all'andata parato da Buffon, un gol mancgiato a tu per tu con il portiere del Borussia e questo palo a porta praticamente spalancata. Però, un fenomeno....

ALLA JUVE SI FA UNA FATICA BOIA A tirargli in porta e quando ti concede quell’unica azione a partita devi fare gol, sennò poi con i campioni che hanno in squadra (Costa mostruoso e mancavano Higuain e Dybala), il gol prima o poi te lo fanno.

Se SIETE TIFOSI ONESTI, INVECE DI PARLARE DEGLI EPISODI da vittime complottiste, comincereste a chiedere lumi a Percassi di come sia stato possibile spendere 20 mln (ingaggio netto), per 5 anni per un giocatore di 30 anni invece di prendere una punta vera, Il resto sono alibi, piagnistei napoletani, ragli da social inutili.

FINALMENTE ORA SOLO CAMPIONATO- E ora, come scrivevo da qualche settimana, all’Atalanta è rimasto solo il campionato. Domenica ci sarà uno scontro diretto da non fallire. Anche un pareggio potrebbe risultare decisivo per non raggiungere un obiettivo che, se pianificato come primario fin da inizio stagione, poteva essere centrato agevolmente, o quanto meno restare nel mirino fino a maggio. PENSATE SE AVESSE giocato con il piglio visto contro il Borussia e la Juve stasera, dove sarebbe oggi l'Atalanta in classifica. 

Invece il 5 marzo si rischia di chiudere la stagione anzitempo con musi lunghi, tanti rammarichi e ricordi sicuramente bellissimi, che però l’anno prossimo faranno tornare l’Atalanta a giocare solo sul fronte campionato e Coppa Italia.

Contenti voi, contenti tutti, ci mancherebbe.