Tornado Juve, Atalanta annichilita. Rigorino? Per l’Atalanta, complottisti (del Var) ancora muti. Cornelius imbarazzante, ma salta Perica, Palomino travolto, Cristante bluff, Gomez spettatore e retroscena Petagna…. Puntare il campionato.

31.01.2018 05:49 di Luca Ronchi  articolo letto 3732 volte
Tornado Juve, Atalanta annichilita. Rigorino? Per l’Atalanta, complottisti (del Var) ancora muti. Cornelius imbarazzante, ma salta Perica, Palomino travolto, Cristante bluff, Gomez spettatore e retroscena Petagna…. Puntare il campionato.

Fa quasi tenerezza sentire ogni volta che arriva la Juve a Bergamo, proclami di battaglia, speranze e illusioni che dopo 15 anni sia la volta buona di battere i bianconeri, con l’aggiunta del solito  maniavantismo delle capre :”Pòta figa daranno il rigore alla Rubentus”, puntualmente smentito dal campo con poker di reti o rigori dati all’Atalanta e negati alla Juve come l’anno scorso.

VAR- IL RIGORE assegnato alla JUVE, è ARRIVATO DOPO IL CONSULTO del VAR e l'arbitro ha convalidato nonostante fosse molto generoso, ma in questo caso, "grande Var", "Mitica Var", "Var rende giustizia". Vero Gasp?  Punito il braccio largo del difensore, uno dei parametri usati nel rebus volontario/involontario. Certo, Benatia è sorpreso dal buco di Cornelius e si poteva optare per il non fischio, ma sui tocchi simili è decisiva l’interpretazione (soggettiva).
E quindi la scelta di Valeri ci sta. Per il resto, entrata da arancione di Masiello su Bernardeschi: ammonito.

Il rigore c'era, ma a parti invertite, sarebbe scoppiato il solito putiferio e rutto libero contro la tecnologia e "il rigore per la Juve", quadra più penalizzata del campionato fino ad ora proprio dall'occhio elettronico. 

Rigore che Gomez ha tirato con la forza di un neonato (terzo errore consecutivo dal dischetto). La Juve resta la Kryptonite per l’Atalanta, fatevene una ragione e smettetela di fare le vittime che ogni volta poi sono mazzate senza appello! Siete irritanti e cercate alibi da provincialotti che ormai sono superati da decenni. Tifosi sottosviluppati che sanno solo devastare i pullman dei tifosi ospiti e scappare come merde infami. Chi paga ora i danni PER DECINE DI MIGLIAIA DI EURO? Luridi pezzenti!Ovviamente sto parlando di una minoranza di bestie eh, sia chiaro, ma che rovina l'intera tifoseria.

PERCASSI INVECE DI DIRE "FATE I BRAVI", dovrebbe seguire l'esempio dei club europei: daspo a vita in aggiunta ai 5 anni dati da una giustizia alla camomilla nei confronti di questi soggetti figli di nessuno. 

TORNADO JUVE, 1 GOL IN 14 PARTITE- Come da 15 anni, l’Atalanta con la Juve non ci capisce ‘na mazza per 30-45’, tempo sufficiente ai bianconeri per mettere al sicuro la finale di Coppa Italia, al di là di quello che dice Gasperini. Una squadra che subisce un solo gol nelle ultime 14 partite ufficiali, non vedo come possa prenderne 2 a Torino e non farne uno. Va beh, l’ottimismo è il sale della vita, ma la gente non ha l’anello al naso, la prima competizione (complice un sorteggio sfigatissimo), è andata. Ora sotto con il turno di Europa League che è tutt’altro che impossibile, anzi, la Juve al Borussia attuale gli darebbe 2-3 gol di scarto con la sigaretta in bocca.

A PROPOSITO di Borussia, i tedeschi hanno preso Batshuay dal Chelsea per sostituire Aubameyang

NEL PRIMO TEMPO, GOMEZ ASSENTE E REGALO-  si è abbattuto un tornado bianconero sui nerazzurri, Palomino travolto da Higuain (perchè non Caldara??!!), che ha disputato una delle migliori partite della stagione, Buffon che per i suoi 40 anni si è fatto il regalo di parare un tiro nel finale di Petagna e ne ha ricevuto uno da Gomez che gli ha tirato un rigore con la forza di un bambino. Al di là del rigore, Gomez non è mai pervenuto, la peggior partita da quando è a Bergamo.

L'ASSALTO finale dei nerazzurri, non era certo frutto del solito gioco ragionato e armonioso, erano più tentativi di sfondamento, ma potevano stare li fino a mezzanotte che la Juve non avrebbe mai preso gol.

CORNELIUS- PERICA- Aiuto! Se questa è la punta di una squadra che punta all’Europa League, siamo messi malissimo. Piedi di ferro, lento, macchinoso, impacciato, completamente fuori dal gioco. Fa tenerezza per quanto si sbatte, ma non siamo al torneo dell’Oratorio, serve una punta come l’ossigeno e a quanto pare, l’Udinese avrebbe rifiutato l’offerta per Perica.

ILICIC- E' stato sufficiente inserire Ilicic che non è certo una punta, per fare molto meglio di attaccanti di ruolo. Lo sloveno è stato bravo a tenere palla, venirla a prendere sulla trequarti, ma qualsiasi squadra non può permettersi di non avere un giocatore da area di rigore. Zapata è un grande rimpianto, ma in questi 2 anni, di occasioni per portare a Bergamo una vera punta ci sono state e non si è mai fatto nulla.

PETAGNA- L’interessamento per Perica, è il segno che l’Atalanta sta cercando assolutamente una punta e pure buona, da poter inserire come titolare e questo non può certo che far piacere a Petagna. La pazienza è finita, ormai l’hanno capito anche a Zingonia che il triestino può fare il rifinitore, la seconda punta quando ha voglia, ma come bomber non c’entra nulla.

RETROSCENA- A quanto pare, questo malumore, Petagna non ha fatto nulla per nasconderlo. A Roma, pare ci sia stato un confronto piuttosto acceso con Gasperini alla fine della partita vinta contro i giallorossi. Da lì l’esclusione contro il Napoli,  Sassuolo e Juve. Vedremo oggi se i nerazzurri proveranno a chiudere per un attaccante, sennò saranno davvero guai.

CRISTANTE- Come per Denis, Petagna, Gaglairdini, è da un po' che dico che Cristante è un bluff. Un giocatore discreto a corrente alternata, ma per tutti i massimi esperti è un giocatore da 40mln. Vedremo chi avrà ragione. A mio avviso, se una squadra arriva con 15 mln è da cedere subito senza pensarci un nano secondo. Già abbiamo fregato l'Inter con Gagliardini, ora vedremo chi è il prossimo pollo da spennare. 

CAMPIONATO. Con la Coppa Italia ormai andata e l’Europa League impossibile da vincere, resta solo il campionato l’unica via per approdare di nuovo in Europa. Sarebbe imperdonabile trascurare Chievo e Crotone la prossima domenica, per pensare al Borussia. Ci vogliono 6 punti per restare in scia alla Samp (senza coppe) e a un Milan in netta ripresa. Occhio al Torino di Mazzarri che ha cambiato marcia e mentalità.