Tutto e niente in 45’. Piani ridimensionati. Gasperini ci sei ancora? Freuler, Pasalic, Zapata, Gomez in difficoltà. Le medio piccole volano. Ora un trittico per la “salvezza”. Mancano alternative. Bella Samp.

07.10.2018 17:49 di Luca Ronchi  articolo letto 3093 volte
Tutto e niente in 45’. Piani  ridimensionati. Gasperini ci sei ancora? Freuler, Pasalic, Zapata, Gomez in difficoltà. Le medio piccole volano. Ora un trittico per la “salvezza”. Mancano alternative.  Bella Samp.

PREMESSA E DUBBI-Molti di voi avevano visto un’Atalanta in crescita nelle ultime partite, ma sinceramente ho sempre detto che vedevo una squadra fare solo tanto possesso palla, ma molto sterile e inconcludente e se non si segna, difficilmente si vincono le partite, nonostante de Roon avesse detto che giocando come Firenze l’Atalanta sarebbe tornata a vincere. No, al massimo si può pareggiare, ma non vincere ai punti come nella boxe.

SQUADRE CHE SI CHIUDONO- Poi non capisco Gasperini quando dice che l’Atalanta fa fatica con le squadre che si chiudono. Bene, se perde  o pareggia  in casa con le squadre che giustamente vengono a giocare sulle ripartenze, con quelle forti che giocano e hanno giocatori che possono cambiare la partita da soli, come la mettiamo? 

CAMBIO OBIETTIVO- E ora la situazione si fa complicata. Continuo a pensare che parlare di salvezza è fuori luogo, ma i piani di inizio stagione ora vanno riposti nel cassetto (lo dico oggi, non sono il Mago Otelma per prevedere il futuro), considerato anche il fatto che alcune medio piccole che sembravano dover lottare per la salvezza, stanno viaggiando spediti in zone di classifica in cui avrebbe dovuto trovarsi l’Atalanta. Penso al Sassuolo, al Parma, Samp, Torino (tanto criticato), Fiorentina, Lazio e Milan  che nonostante qualche difficoltà iniziale, se dovesse vincere il recupero con il Genoa, sarebbe in zona Champions.

EUROPA ADDIO?- Se parlare di salvezza è fuori luogo (lo faranno i disfattisti), anche parlare di Europa ora è un discorso da accantonare e pensare il prima possibile ad uscire da un vortice che potrebbe nascondere scenari impensabili. Ripeto, non parlo di zona retrocessione perché Frosinone, Chievo, Bologna e Empoli (pur giocando molto bene), sono sicuramente dietro ai nerazzurri, ma tornare nei bassi fondi della classifica di destra, sarebbe un  triplo passo indietro rispetto ai programmi di crescita programmati dalla società e soprattutto da Gasperini, segno che alle parole, poi devono seguire i fatti e questi si fanno con altre realtà del campionato che non stanno certo a guardare avendo storie, piazze e risorse economiche molto più importanti.

TUTTO IN 45’, MA LA SAMP GIOCA A CALCIO- La partenza dei nerazzurri a razzo, mi ha fatto subito pensare che non poteva reggere 90’ a quei ritmi e infatti nel secondo tempo, l’Atalanta è calata d’intensità, permettendo alla Samp un fraseggio e un possesso palla con verticalizzazioni di tutto rispetto. I nerazzurri nonostante abbiamo spinto a mille, non sono riusciti a concretizzare la mole di gioco.

A questo c’è da aggiungere una difesa impenetrabile con Anderssen e Murru mostruosi. Il primo è il degno erede di Skrinar e forse anche più forte.

Nei primi 45’ da segnalare un colpo di testa di Zapata finito sul palo e una deviazione sopra la traversa di Hateboer da zero metri, mentre la Samp si era resa pericolosa con un colpo di testa di Anderssen deviato in angolo molto bene da Gollini.

ULTIMI 20 METRI- Tanto pressing, ma la solita enorme difficoltà negli ultimi 20 metri con Zapata troppo  solo in attacco e un Gomez che non vuole uscire dal suo solito gioco fatto di dribbling inconcludenti  che sbattono puntualmente sull’avversario.

PASALIC E GALTERNATIVE- Venendo ai singoli, ora possiamo trarre un primo bilancio su alcuni giocatori. Pasalic lo sapevamo lento, ma anche tecnicamente, non mi sembra certo un giocatore da Chelsea e non è un caso che vaga per il mondo da 4 anni cambiando ogni anno squadra. Freuler, da quando è tornato dal Mondiale, sembra il cugino scarso di quello visto l’anno scorso. Zapata è vero che è lasciato troppo solo là davanti, ma quando prende palla, spesso viene anticipato o fa una fatica bestiale a giocare spalle alla porta. Mi sembra piuttosto lento e macchinoso.

SI è PARLATO TANTO DI DUE ATALANTE (a Roma ad esempio), costruita per giocare su tre fronti e poi si fa fatica ad affrontare con gli stessi uomini un impegno ogni 7 giorni. 

MASIELLO- Se poi ci aggiungiamo eroi non richiesti come Masiello che nonostante un infortunio muscolare, ha voluto giocare lo stesso, facendo perdere un cambio dopo 20', allora piove davvero sul bagnato e non per colpa del Var o di Chiesa che si tuffa in area. Le responsabilità vanno cercate in casa con un minimo di umiltà senza pensare di essere diventati il Barcellona.

Questo giudizio è relativo a quanto visto finora, non posso certo prevedere il futuro. Ma a questo punto perché non provare Pessina o Valzania,  mentre in attacco, a quanto pare non ci sono alternative a Zapata, tornando ad un film già visto l’anno scorso. Tumminello preso per giocare alla Playstation, Barrow, dopo il finale di stagione scorso dove giocava spensierato, di fronte alla prova del 9 è scomparso. Fisicamente è un giocatore per la Beretti, se non mette su qualche chilo, difficilmente diventerà quel giocatore da 30 milioni che qualcuno aveva già valutato.

GASPERINI- Bene, se siete arrivati fin qui senza mandarmi a fanculo e invitandomi a tifare Brescia, zozzoneri, Rubentus, NaBoli, Inter, ora cambiate pagina perché sto per muovere qualche critica al vostro patrono di Bergamo. Cambiato? Bene, proseguiamo. Ci sono dei problemi tecnici che non dipendono dall’allenatore, nel senso che se metti Guardiola alla guida del Frosinone, non vincerà di certo lo scudetto e non entrerebbe nemmeno in Europa, ma sicuramente adatterebbe le sue conoscenze tattiche ai giocatori a disposizione, per raggiungere una dignitosa salvezza. Gasperini invece, vuole insistere son la sua filosofia di gioco, cercando di trasformare un Zapata in Petagna, Pasalic in Cristante, snaturando le caratteristiche del colombiano e chiedendo al croato quello che non può fare.

Lo stesso Gattuso, etichettato come tutto grinta e cuore, sta facendo giocare il Milan come non si era mai visto negli ultimi 5 anni perché ha adattato il suo credo tattico ai giocatori a disposizione e soprattutto ha spesso risolto le partite con i cambi in corsa (tranne proprio contro l'Atalanta togliendo Bonaventura), cosa che Gasperini non riesce mai a fare, tranne a Milano dove però nel primo tempo aveva schierato una formazione da querela.

GASPERINI RISCHIA?- Qualcuno sta già scrivendo di cacciare Gasperini. Non è nemmeno nei più remoti pensieri di Percassi farlo, ma se la situazione dovesse precipitare, nessuno deve vivere di rendita, perchè con i sentimenti non si va da nessuna parte e lo si è visto con Denis e Gomez tanto per restare a tempi recenti. Certo, avere De Zerbi libero, sarebbe più semplice pensare a un cambio, ma c’è solo Conte che potrebbe risolvere la situazione, se non fosse per il fatto che costa solo lui 8 mln all’anno di ingaggio.

Ventura che ha voglia di rilanciarsi e dice di avere una fame micidiale di rivincita?

RIGORE DI FIRENZE- Gasperini ha una squadra che non ha nessuna scusante per avere solo 6 punti e il rigore di Firenze era solo un alibi per nascondere i problemi molto più seri. Problemi però che dipendono molto dall’allenatore che al momento sembra proseguire su un binario morto.  Giocare con un modulo diverso, magari a due punte? Se si subiscono sempre gol sui calci piazzati, è l’allenatore che deve trovare le soluzioni. Ma qui torniamo al discorso iniziale, dove si sono presi mille attaccanti, ma nessuno può considerarsi titolare, non si è sostituito l’infortunio di Vernier tenendo Djmisiti sparito dai radar.  Ilicic si è detto che sarà in forma  non prima di dicembre, ma continua giocare, inserendolo al posto di Rigoni che sa tanto di bocciatura. Barrow si è perso, Gomez è il giocatore che voi non avreste venduto nemmeno a 100mln, ma andava ceduto già l’anno scorso. Insomma, dire che l’Atalanta è forte sono capaci tutti, ma poi se andiamo a vedere sul campo, Pasalic non vale una stringa di Cristante, Freuler è scomparso, Zapata è spaesato e macchinoso, Gollini così così. Insomma, questa grande qualità forse c’è solo sulla carta d’identità ma non sul campo. O magari c'è, ma viene tenuta nascosta da l'allenatore.  

Gasperini aveva parlato di mercato triste, io avevo scritto che era quasi un maniavantismo per pararsi il culo. Non l'avessi mai detto, Mi hanno riempito di insulti, ma forse anche in questo caso, non avevo tutti i torti. E' l'obiettività che ti fa vedere un po' più in là rispetto ai tifosi talebani. 

Qui mi fermo perché poi verrei accusato di essere contro l’Atalanta, contro Gasperini, contro Gomez etc etc. Io la vedo così, se poi pensate di qualificarvi ancora in Europa, lo spero vivamente, ma ad oggi la vedo dura. Si può dire?

SAMP- Detto dell'Atalanta, bisogna fare i complimenti anche all'avversario. La SAMP GIOCA A CALCIO MOLTO BENE, con idee chiare e un'identità bn definita. Giocatori presi per il gioco del suo allenatore che ho sempre sottovalutato, ma devo ricredermi. Si possono fare i complimenti e dare meriti anche agli avversari in questo sport?

TRITTICO RISCHIOSISSIMO- Dopo la pausa irritante per una Nazionale che non interessa a nessuno, i nerazzurri andranno a Veerona contro il Chievo che molto probabilmente avrà in panchina un nuovo allenatore (si parla di Iachini) e si sa che il cambio di allenatore, dà sempre un accelerazione per qualche partita, un nuovo entusiasmo, nuova linfa vitale e al Chievo ne serve parecchia per uscire da una situazione di classifica già compromessa. Solo un miracolo potrebbe salvarli ed è giusto che vadano in B dopo le porcate finanziarie che hanno fatto. Sarebbe clamoroso se vincessero con l'Atalanta per uno scatto d'orgoglio e poi le perdessero di nuovo tutte. 

Dopo il Chievo arriverà a Bergamo il Parma e se il problema per i nerazzurri  sono le ripartenze, ci sarà da stare attenti a Gervinho e una squadra che sta stupendo tutti. 

E poi il Bologna, altra squadra candidata alla retrocessione, ma che proprio con i nerazzurri potrebbero essere già alla penultima spiaggia. Insomma, un trittico da non sottovalutare e uscirne con le ossa rotte, significherebbe arrivare alle partite con le big del campionato con una classifica da incubo.

RICORDO CHE A differenza di altre squadre, l'Atalanta non ha ancora giocato contro Napoli, Juve, Inter, Lazio, partite che al momento è difficile prevedere di far punti.