Un pareggio annunciato, ma che non serve a nulla. Primo spareggio europeo casalingo fallito. Petagna salvato dal gol. Il Borussia zero turn over vince il derby. Tutte le medio grandi hanno un bomber vero. Il sommo detta l’agenda, assurdo

18.02.2018 20:00 di Luca Ronchi  articolo letto 2123 volte
Un pareggio annunciato, ma che non serve a nulla. Primo spareggio europeo casalingo fallito. Petagna salvato dal gol. Il Borussia zero turn over vince il derby. Tutte le medio grandi hanno un bomber vero. Il sommo detta l’agenda, assurdo

Non sono un mago, ma sapevo (ve l'ho scritto tra le righe fin da giovedi sera), che l’Atalanta non avrebbe vinto contro la Fiorentina perché a quanto pare, un possibile passaggio agli ottavi di Europa League, conta di più di un’altra qualificazione in Europa, che consoliderebbe la posizione dei nerazzurri tra le medio grandi del campionato. Niente da fare, meglio un massiccio turn over contro la Fiorentina, perdere l’occasione ghiottissima di avvicinarsi alla Samp o superare il Milan (stasera Milan-Samp), ma provare ad andare agli ottavi e magari beccarsi l’Atletico Madrid e andare a casa con il campionato compromesso.

Boh, contenti voi, contenti tutti, ci mancherebbe, non entro nella testa del tifoso nerazzurro che non sono. Se lo fossi, firmerei oggi per un’altra qualificazione in Europa, rinforzando la rosa e provando a centrare qualcosa di grosso l’anno prossimo.

IL BORUSSIA DORTMUND, nel derby con il Moenchenglaback, vince in trasferta con un gol del ritrovato Reus schierando 9/11 dei giocatori visti giovedi sera. Se un professionista non riesce a giocare ogni 3-4 giorni, meglio si dedichi al Taglia&Cuci.

LA PARTITA- Per quello che si è visto sul campo, si può dire che il pareggio è stato giusto, con un tempo a testa, dove la Fiorentina poteva andare al riposo 2 a 0 e si è ritrovata sull’1 a 1 per un gol di testa (se aspettiamo che lo faccia di piede addio), di Petagna.

Nel secondo tempo, ci sono state un paio di occasioni da gol per entrambe, ma tutto sommato il pareggio è giusto, un punto però che in ottica classifica serve a poco o nulla, considerato che settimana prossima la Samp giocherà in casa con l'Udinese ormai fuori dal discorso Europa, idem la Fiorentina contro il Chievo e l’Atalanta andrà a Torino per una sconfitta certa contro la Juve.

PETAGNA- E’ tronato al gol dopo secoli, di testa, perché con i piedi ha dimostrato che non riesce nemmeno ad avvicinarsi alla porta, ma la sua prestazione senza quel gol, non proprio complicatissimo, sarebbe stata gravemente insufficiente. Emblematica l’azione in cui ha provato un’incursione in area, ma si è dimenticato il pallone (dettaglio non trascurabile), cadendo come un sacco di patate. 

PENSARE CHE con la sconfitta dell’Inter, si potevano aprire scenari clamorosi in caso di vittoria, ma evidentemente l’egoismo della vetrina europea fa più gola a tutti. E il sommo non dica che mancano ancora 13 partite perché quest’anno la lotta per la qualificazione in Europa si giocherà sul filo di pochissimi punti e i due persi stasera, sono pesanti, altrochè che balle.

SCONTRI DIRETTI IN CASA- Si diceva alla vigilia di questa partita, di sfruttare gli incontri casalinghi con Fiorentina,. Samp, Inter, Torino, Udinese etc. Bene, il primo è stato un mezzo fallimento. Aspettiamo i prossimi.

TUTTI HANNO UN ATTACCANTE INTERNAZIONALE- Dirlo oggi con il gol di Petagna, potrebbe essere fuoriluogo, ma è ovvio che il giudizio su un giocatore non cambia per un gol. Torino: Belotti, Falque Fiorentina: Simeone, Chiesa, Sampdoria: Quagliarella, Zapata, Milan: Silva, Cutrone, Kalinic, Lazio: Immobile e potrei continuare. Questo per dire cosa? Tutte le squadre in lotta per una competizione europea, hanno un bomber di caratura internazionale, l’Atalanta no. Zero! Persino il Genoa, Cagliari, Chievo e Sassuolo hanno punte vere.

Ok, non tormento più con questo argomento, ma se alla fine l’Atalanta resterà a pancia vuota, il motivo è da ricercare li davanti dove nessuno ha posto rimedio ad agosto e a gennaio. Dei kamikaze.

IL SOMMO FOLLE- Io non sono tifoso dell’Atalanta, ma è chiaro che se l’Atalanta si qualifica all’Europa League, mi fa immenso piacere, mentre se esce giovedi o agli ottavi, quarti, frega nulla. La Coppa la vinci (cosa impossibile), oppure un turno in più o in meno, è una splendida gita fuori porta che potrebbe però costare punti e posizioni in campionato.

Il sommo dell’Eco che scrive:”L’importante è non perdere con la Fiorentina”, “Chi non firmerebbe per un pari oggi e il passaggio del turno giovedi?” “Possiamo pure pareggiare, intanto ci sono ancora 13 partite da giocare”. Ma sta scherzando? Io non so davvero come la pensano i tifosi, ma sono sicuro che se gli dicessero adesso: esci giovedi in coppa, ma torni in Europa l’anno prossimo, credo firmerebbero al referendum il 100% dei tifosi, anzi, il 99%, sommo e i suoi amici di redazione probabilmente.