Undici leoni? No, bastano i criceti, ma quanti rischi. Freuler doppietta, anzi no, grazie Var. Fase difensiva da rivedere. La percezione supera la realtà. Cornelius-Petagna imprenditore-operaio. Toloi versione Bonucci.

 di Luca Ronchi  articolo letto 2259 volte
Undici leoni? No, bastano i criceti, ma quanti rischi. Freuler doppietta, anzi no, grazie Var. Fase difensiva da rivedere. La percezione supera la realtà. Cornelius-Petagna imprenditore-operaio. Toloi versione Bonucci.

Qualcuno aveva  chiesto 11 leoni nell’arena, ma sono stati sufficienti 11 criceti e piuttosto appesantiti, per avere la meglio contro un Verona tutt’altro che arrendevole.

FASE DIFENSIVA- La partita, grazie anche al Verona che si è resa pericolosa con delle ripartenze micidiali non concretizzate dal bambino Keane classe 2000, è stata piacevole, complice la miriade di errori tattici di entrambe le squadre, soprattutto in fase difensiva, dove l'Atalanta ha lasciato praterie pericolosissime agli avversari. Se al posto del baby Keane, ci fosse stato un Higuain, addio Atalanta dopo 45'.

Nella prima occasione avuta da Keane al 20’ del primo tempo, c’è stato un errore di tutti e tre i centrali, due (Toloi e Palomino), sono andati verso il portatore di palle che scendeva sulla corsia di destra, Caldara invece di scalare su Keane al centro, è rimasto largo, permettendo all’attaccante veronese di presentarsi a tu per tu davanti a Gollini che ha sparato fortunatamente alto.

Questa è stata l’azione simbolo di una difesa, o di una fase difensiva se volete, da rivedere, ma spesso, sia Keane che Cerci, si sono trovati davanti al portiere e solo un super Gollini su un tiro del giovane attaccante veronese, ha evitato che i nerazzurri andassero in svantaggio alla fine del primo tempo.

TOLOI-BONUCCI- Se la fase difensiva è da rivedere decisamente, la fase offensiva è uno spettacolo per gli occhi. Un’azione di uscita palla al piede, sarebbe da far vedere alle scuole calcio. Ilicic conquista palla al limite dell'area, serve la palla a Toli a centrocampo (!), il brasiliano invece di fermarsi, scarica ad un suo compagno e va in area di rigore, dove alla fine conclude lui stesso con una semi rovesciata alla Pinilla. Toloi non è nuovo a queste incursioni in area avversaria, ricordando un po’ il Bonucci versione Juventus. Un difensore con piedi da centrocampista.

VAR ANCORA PERFETTA- Al 30’ del primo tempo, Freuler, su assist di Cornelius insacca la rete del primo tempo, ma dopo 1’ l’arbitro annulla per fuorigioco, senza ricorrere al Var, segno che l’occhio elettronico è sempre in funzione e non c’è bisogno di disegnare un televisore nel vuoto e altre simbologie perdi tempo, per fare giustizia.

Gol annullato per colpa di un piede pinna di Cornelius. Giusto annullarlo, ma senza Var, nemmeno l’uomo bionico avrebbe visto questo fuorigioco. Immagino cosa sarebbe successo se l’Atalanta non avesse vinto per questa decisione…

Però, anche il Verona (per gli altri fa nulla se l’esultanza è strozzata in gola, vero?), si vede annullare un gol di Keane per fuorigioco. In questo caso netto e visibile ad occhio nudo. Ma se non ci fosse stato il Var probabilmente l’avrebbero convalidato. Dunque la morale dov’è? E’ sempre la solita: chi si lamenta del Var è un coglione, va beh dai, una capra. Scusate il francesismo.

FREULER- Il gol annullato a Freuler nel primo tempo però, arriva regolare al 10’ del secondo tempo su gentile concessione della difesa ospite. Bessa batte una punizione dalla sua area consegnando di fatto il pallone sui piedi dello svizzero che entra in area e fulmina Nicolas. Uno a zero che spiana la strada pure al raddoppio, con il gol di Ilicic che nelle ultime partite, sta giocando su livelli eccelsi

Due a zero e altri tre punti fondamentali per la classifica, ma c’è pure il tempo per il gol di Kurtic, utile allo sloveno per far sentire ancora la sua presenza in un’annata dove si è visto soffiare il posto fisso dal suo amico Ilicic.

L’IMPORTANZA DI CHIUDERE LE PARTITE ANZI TEMPO- Come vi avevo scritto settimana scorsa, l’importanza di affossare l’avversario il prima possibile quando si presenta l’occasione, è poter vedere un turn over nel turn over. Permettere a certi titolari di rifiatare e inserire Vido, Orsolini, far giocare Kurtic senza metterlo ai margini, Gosens, Castagne etc etc.

Quando ci sono tre partite in una settimana, sono dettagli fondamentali su cui basare le vittorie future e mantenendo una condizione fisica accettabile per tutti.

CORNELIUS-PETAGNA- Che il danese sia lontano anni luce da Petagna sul piano del gioco, è evidente, ma Cornelius, rispetto al triestino, è uno che appena ha la possibilità di calciare in porta, lo fa senza guardare in faccia a nessuno. Un pizzico di sano egoismo che deve appartenere a tutti gli attaccanti di ruolo. 

IL DANESE è UN LIBERO PROFESSIONISTA DELL'ATTACCO, PETAGNA E' PIù OPERAIO, Insieme potrebbero mandare avanti l'azienda ATALANTA meglio o peggio? A GASPERINI LA DECISIONE.

L’ideale, sarebbe assemblare il gioco di squadra di Petagna con il tiro e la visione della porta di Cornelius, ma UN GIOCATORE COSì, NON GIOCHEREBBE NELL’ATALANTA.

LA PERCEZIONE SUPERA LA REALTA’- Si è detto e scritto che l’Atalanta è partita meno bene dell’anno scorso, ma non solo ha soltanto un punto in meno, ha subito pure le stesse reti e segnato 2 gol in più.

IL PROBLEMA è che le prime 5 della classifica volano, la Fiorentina è partita zoppicando, ma sta trovando continuità di risultati, il Bolgona ha centrato 3 vittorie preziosissime e il Chievo dei vecchietti da voi denigrato quasi offeso, sta facendo un grande campionato.  

Con questa vittoria però i nerazzurri, si sono rimessi in carreggiata e se tutto andrà bene, arriverà alla sosta del 5 novembre a ridosso delle prime, proprio quello che chiedeva Gasperini. Basta chiedere no?