Var croce e delizia, voto 11. Ora che dice Gasp? Kurtic, solito errore intollerabile. Crescono Hate e de Roon, Petagna torna al buio. I temi della giornata. Campionato o coppa? Everton 4 pure dal Manchester U.

17.09.2017 19:59 di Luca Ronchi   Vedi letture
Var croce e delizia, voto 11. Ora che dice Gasp? Kurtic, solito errore intollerabile. Crescono Hate e de Roon, Petagna torna al buio. I temi della giornata. Campionato o coppa? Everton 4 pure dal Manchester U.

Prima di commentare i temi della partita, devo fare una PREMESSA FONDAMENTALE sui due gol annullati all’Atalanta, dopo il consulto dell’arbitro della VAR.

Andiamo subito al sodo facendo subito un esempio: a parti invertite, un giocatore del Chievo rimette in gioco un pallone che aveva superato la linea di fondo e sugli sviluppi dell’azione, un altro giocatore clivense, entra in area di rigore, andando a sbattere contro un difensore dell’Atalanta che non poteva smaterializzarsi e  l’arbitro assegna il rigore. Non però per  l’occhio di falco che non considera nemmeno il presunto fallo di rigore, ma la palla ampiamente uscita SUL CONTROLLO GOFFO DI PETAGNA, per cui l’azione non doveva nemmeno proseguire. VAR VOTO 11! Spettacolo. In questo caso contro l’Atalanta, ma dopo vedremo a favore. La Var non mente e non fa sconti a nessuno, parlano le immagini.

vOI come l’avreste presa? Minimo avreste gridato al complotto, insultato tutti fino al magazziniere del Chievo, bestemmiato in 3893903 lingue, mentre la Var ha reso giustizia assoluta senza se senza ma, perché il Chievo e i suoi tifosi meritano parità di trattamento come tutti. O no?

SECONDO EPISODIO- Castro (uno a caso), tira da fuori area e sulla ribattuta del portiere, Inglese segna in posizione di fuorigioco. Se l’arbitro avesse assegnato il gol, vi sareste strappati pure le mutande dalla rabbia per il gol concesso, mentre la Var, anche in questo caso ci ha visto benissimo. O sbaglio? Sono contro l’Atalanta se racconto la verità che tutti hanno visto? Ora se qualcuno parla di Var contro l’Atalanta, è solo da rinchiudere fino a maggio.

TERZO EPISODIO- Il terzo episodio, che poi sono due, invece non hanno chiamato in causa l’occhio  elettronico. Il primo un mezzo fallo di Cesar su Petagna, spinto con troppa veemenza da dietro in area di rigore, il secondo  riguarda il Chievo, con Inglese lanciato a rete, fermato per fuorigioco inesistente. In questi casi, non è che la Var perché non viene chiamata in causa pubblicamente non viene usata, semplicemente gli assistenti a bordo campo, ritengono di non avvertire l’arbitro di qualche irregolarità. Un po’ quello che era successo a Roma in occasione del rigore richiesto dai giallorossi contro l’Inter. Ora veniamo a parlare di calcio e spero lo si faccia sempre più di frequente.

QUARTO- ALLA FINE IL QUARTO E DECISIVO EPISODIO CHE STAVOLTA HA FAVORITO L’ATALANTA. Orsolini viene calciato da dietro da Cacciatore in area di rigore. Passa un minuto e l’arbitro vuole valutare il Var. Rigore assegnato ai nerazzurri e trasformato da Gomez. Dopo 1’ abbondante, giusto, anche 2’ se è per far giustizia, ma cosa dirà ora Gasperini???!! Non è passato troppo tempo? Cazzo, queste cose mi fanno imbufalire. Onestà intellettuale e sportività buttate nel cesso come un bambino con l’acqua sporca.

PRIMO TEMPO SONTUOSO, CALO ALLA DISTANZA- Nel primo tempo, sembra di assistere ad un’appendice della partita di giovedi contro l’Everton. Una sola squadra in campo, un pressing feroce, occasioni da gol a grappoli e nessun giocatore impegnato 3 giorni fa, sembrava aver accusato la fatica. Solo la Var ha "fermato" i nerazzurri sullo 0 a 0 a fine primo tempo.

TURN OVER- Nella ripesa, Gasperini, dopo il gol subito da Bastien, ha iniziato la girandola di sostituzioni inserendo Gomez, Cristante e Orsolini al posto di Petagna , Freuler e Castagne. Dunque il pareggio è stato frutto del turno over? No, assolutamente, anzi, ho visto in netta crescita Hateboer e pure de Roon (due conclusioni fantastiche da fuori area) e un Palomino pazzesco.

KURTIC- Lo svoleno è recidivo! Si è mangiato un gol da 5 metri, che fa compagnia a quelli falliti l’anno scorso contro il Torino e quello contro la Roma alla prima giornata di campionato. Mi chiedo: come fa un professionista a sbagliare sempre la stessa conclusione che farebbe un giocatore di Promozione? Cazzo mettetelo a tirare 1h tutti i giorni finchè non aggiusta la mira.

CONDIZIONE FISICA- L’Atalanta ha risentito delle fatiche di coppa? No, è troppo presto, forse nelle prossime giornate, sarà più dura, ma per ora nessun calo fisico da registrare.

CALO MENTALE O APPAGAMENTO?- Si temeva un calo mentale o una sindrome di appagamento dopo il 14 settembre (data già entrata così nella storia). Anche in questo caso, l’Atalanta ha dimostrato di esserci a Verona sia di testa che di gambe. Solo un tiro da fuori da parte del Chievo e un gol. Due punti persi per quello che si è visto in campo.

BERISHA- Forse Gollini, nell’occasione del gol, non è stato proprio impeccabile. La domanda sorge spontanea: come mai non Berisha? Se c’è un ruolo che può giocare tutte le partite è proprio quello del portiere. Mistero…  

 

PETAGNA, L’ATTACCO E’ E RESTERA’ UN PROBLEMA- Ed eccoci al tormentone che ci porteremo avanti fino A fine anno, sull’altalena dei giudizi in base alle prestazioni dell’ariete triestino. Per 7 mesi inesistente, giovedi prestazione grandiosa (ho spiegato il motivo del mio 6, ma la prestazione è stata da 8) e tutto d’un tratto Petagna fondamentale, da Nazionale, insostituibile, monumentale, alto, bello, biondo con il pisello lungo.

Una partita non fa un fenomeno e così oggi Petagna è tornato nella valle del buio. Piedi grezzissimi, zero apporto alla squadra e ovviamente nessun gol come sempre (quello con il Sassuolo è il pallone che gli è andato addosso). E’ stato giustamente sostituito dopo 10’ della ripresa.

A MIO AVVISO, il non aver preso un attaccante, è stata una follia, ma se siete soddisfatti di un Petagna che farà il regista offensivo in una partita su 10, va bene così.

ALTRI ATTACCHI- ora fate un giochino e andate a vedervi gli attaccanti che hanno le pari grado dell’Atalanta: Il Toro-Belotti, Niang, Ljiacic e Falque, Fiorentina, un mostruoso Chiesa e Simeone, la Samp Quagliarella, la Lazio Immobile, Anderson e Nani, il Caglairi PAVOLETTI E Joao Pedro. Potrei proseguire, ma questo fa capire l’enorme differenza con le altre squadre che hanno prima pensato al gol investendo cifre importanti, poi a tutto il resto. L’Atalanta ha speso 15mln per un mediano!! Un ruolo che Gasperini non ha quasi mai utilizzato nel suo modulo.

CAMPIONATO O COPPA? Secondo tormentone che ci porteremo dietro fino a dicembre, sarà quello sulla priorità da dare alla stagione. Campionato o coppa? Io dico tutta la vita campionato, ma non per la salvezza che con certe squadre (apro dopo un paragrafo), l’Atalanta conquisterà pure camminando, ma per puntare di nuovo ad una qualificazione in Europa. Mentre per dare la priorità ad una coppa che non vincerà mai, si perdono punti preziosi in campionato come quelli di stasera o nelle prossime partite. Se l’Atalanta avesse preparato la partita contro il Chievo per tutta la settimana, avrebbe vinto in carrozza.

Anche in questo caso però, se i tifosi saranno contenti di un sedicesimo di finale in Europa e un girone di ritorno senza più nessun obiettivo, prendo atto e sto zitto.

VERONA- Fatemi concludere con il Verona. Trovo assurdo che una piazza importante come quella di Verona, una tifoseria splendida come quella dell’Hellas, debba subire delle umiliazioni del genere come quella di 2 settimane fa e di ieri sera a Roma.  Ma che cazzo ci vengono a fare in A se poi non investono un centesimo per la squadra e devono scendere in B dopo un anno? Mistero. Capisco la Spal, meno il Benevento che ha soldi da investire come una medio grande. Ogni anno la stessa storia, campionato falsato da squadre che vengono in A, pigliano soldi e retrocedono prendendo altri soldi dal paracadute.