A Juve e Napoli mancano due rigori netti, ma per quel giornalista il problema sono i cartellini di Brescia. Siamo alla follia. I falsi moralisti del razzismo che ignorano il vero male del calcio

02.12.2019 07:48 di Luca Ronchi   Vedi letture
A Juve e Napoli mancano due rigori netti, ma per quel giornalista il problema sono i cartellini di Brescia. Siamo alla follia. I falsi moralisti del razzismo che ignorano il vero male del calcio

Giuro, dovete credermi, ci sono tifosi, aizzati da un giornalista idiota, che hanno avuto modo di ridire pure sull'arbitro di sabato. Una partita che si poteva giocare pure senza terna arbitrale, ha sollevato polemiche degli sfigati rancorosi complottisti in servizio permanente. Ad aizzare il nulla sui cartellini gialli (tutti attaccanti, ds, presidenti e pure arbitri senza sapere uno straccio di regolamento), è stato un giornalista (ex) obiettivo che ha capito al volo che per piacere, è meglio cavalcare l'onda populista dei coglioni, seguendo la massa di pecoroni, per poi prenderla per il culo in privato. Bello così vero? Esci sempre vincitore. lecchi il culo ai tifosi dementi, quelli che urlano di più, poi quando parli di loro con altri colleghi, li tratti come capre fotoniche con cui è palese la differenza neurologica. 

Ma questi terrapiattisti, quelli del "il palazzo non ci vuole in Europa", "Diamo fastidio", prendono merda in faccia pure quando sono sul divano senza giocare. Ieri, Juve e Napoli hanno perso 2 e 3 punti contro Sassuolo e Bologna per due rigori netti negati. Teste di capra che ancora una volta vengono smerdate, ma continueranno imperterriti con i loro belati, perchè senza arbitro, sarebbero dei poveri pirla ai confini del mondo. 

 Ieri  in Juventus-Sassuolo con La Penna che al 56’ non sanziona Kyriakopoulos che trattiene con un braccio galeotto un De Ligt che pure cade con un volo più che teatrale. In sala Var c’è il «pro» Nasca (l’anno scorso ha lasciato l’impegno attivo in campo), ma non corregge.  Altro caso nel preserale di Napoli-Bologna. All’83’ su punizione di Insigne Svanberg atterra Manolas in area. Niente, anche in questo caso. Il Var è un salvagente, ma in caso di chiaro ed evidente errore il suo compito è intervenire. Rocchi aveva ammesso che possa capitare che «un giovane “varista” abbia qualche timore a correggere il grande arbitro e il grande arbitro qualche premura a non mandare in difficoltà un giovane collega». Dove stia la verità non è dato sapere, ma la sensazione è che ancora una volta manchi l’equilibrio tra interventismo e silenzio.

Tra occhio elettronico e occhio umano, a naso mi sa che il primo è più difficile che inciampi in errori. Come vedete, ogni campo ha le sue magagna, NESSUNO E' CONTRO L'ATALANTA FOTTUTE CAPRE ROVINA SPORT!

LAZIO E LE ALTRE- Ora dedichiamo un piccolo spazio ai veri tifosi. Ieri le due romane hanno dimostrato di essere due ottime squadre, la Lazio è arrivata alla sesta vittoria consecutiva in campionato, è a meno 6 dalla Juve che sabato affronterà all'Olimpico. Giù il cappello di fronte ai biancocelesti. Grandissimo allenatore, squadra costruita benissimo con poco, una società con i conti in ordine e una mentalità vincente stile Atalanta, giocando in campionato e in Coppa sempre con la formazione migliore possibile. Meritano molti più complimenti dei loro cugini giallorossi che hanno speso di più, anche se ultimamente sono stati falcidiati dagli infortuni. ora che stanno rientrando i titolarissimi, la Roma sembra la forte candidata a raggiungere la quarta posizione in classifica per centrare la Champions. E pensate che l'Atalanta ha pareggiato contro la Lazio e vinto con la Roma a domicilio, ma ha 3 e 5 punti di distanza dalle due romane. Segno che è inutile vincere contro una big e poi buttare via punti con Sampdoria, Torino, Fiorentina, Cagliari (se pur la sconfitta è stata stra meritata).

Vedremo cosa farà il Cagliari contro la Sampdoria. Dopo aver buttato via 3 punti a Lecce, i rossoblu sono chiamati alla prova di maturità. Vero che al momento sembra che Milan, Napoli e Fiorentina abbiano ciccato la stagione (il campionato è lungo è può succedere ancora di tutto), ma le due romane e Cagliari sono ottime sostitute che senza coppe, potrebbero andare oltre ogni più rosee aspettative. 

IL MANIFESTO ANTI RAZZISMO DEI MORALISTI- Due giorni fa, p uscito un manifesto contro ilr azzismo, firmato da tutte le società. Bene, bravi, bis, ma stiamo parlando di una minima parte di trogloditi che non sanno manco cosa sia il vero razzismo. Mentre è passato sotto silenzio, l'enensima aggressione ultra nei confronti di un dirigente, quel Lo Monaco del Catania che nel calcio ha scoperto un certo Papu Gomez. Ho visto gente scappare dagli stadi per la violenza ultras, non per 4 cialtroni che ululano buuu per dare ossigeno al neurone bacato che hanno. ECCO I FATTI

"In chiusura una riflessione a voce alta. Il calcio, soprattutto quello italiano, è il mondo più ipocrita che possa esistere. Forse batte anche la politica. Siamo un Paese di finti, falsi moralisti e i primi pronti a sporcarci le mani. Ci indigniamo (giustamente) per i buu di 4 deficienti in Curva a Verona contro Balotelli. Siamo nel 2020 e pensiamo ancora alla differenza del colore della pelle? Ma non scherziamo. I ragazzi di colore sono, per fortuna, integrati perfettamente nelle nostre vite quotidiane e i buu allo stadio sono una minima parte di gente che insulta un avversario di colore ma non si accorge che nella sua squadra ne ha almeno 5 a difendere la maglia che tifa. Pochi giorni fa è stato picchiato un Dirigente di calcio e la notizia è passata come una flash news. Poi basta una frase detta male, non deontologica, e ci facciamo puntate, lettere, richieste di scuse e interventi di Lega e FIGC. Il Catania stava andando a giocare, in Coppa Italia, a Potenza e dei delinquenti/tifosi del Catania hanno picchiato il Direttore, Piero Lo Monaco. Uno che nel calcio qualcosa ha fatto, negli ultimi 20 anni. Dalla scoperta del Papu Gomez al lancio in panchina di Simeone. Giusto per ricordarci di chi parliamo. Siccome è una piazza di C e Lo Monaco, a molti, sta antipatico la notizia non meritava ampio risalto. Sbagliato. Grave. Si è mossa solo la Lega Pro, con un ottimo intervento del Presidente Ghirelli che ha dimostrato vicinanza a Catania e a Lo Monaco, non con le chiacchiere ma anche con i fatti. Il mondo del calcio dove era? Istituzioni, colleghi, stampa nazionale? Dove sono i delinquenti che hanno picchiato un Dirigente di una squadra gloriosa come Catania? Silenzio e gioco del nascondino. Una vergogna" (Tratto da TMW)