Aggressione criminale alla squadra dello Sporting Lisbona. Accuse al presidente come mandante, una vergogna inaudita che potrebbe liberare Battaglia.

16.05.2018 17:34 di Luca Ronchi  articolo letto 1783 volte
Aggressione criminale alla squadra dello Sporting Lisbona. Accuse al presidente come mandante, una vergogna inaudita che potrebbe liberare Battaglia.

Il calcio portoghese è stato sconvolto ieri da un atto di violenza che ha riguardato lo Sporting. «Colpevoli» di aver mancato la qualificazione alla Champions League, giocatori e allenatore sono stati aggrediti dai propri tifosi nel centro sportivo di Alcochete, nella periferia della capitale. Un fatto mai avvenuto in Portogallo.  Alcuni giocatori sospettano che dietro le violenze ci sia la connivenza del presidente Bruno de Carvalho, che lunedì era stato durissimo con la squadra.

L’ASSALTO Una cinquantina di ultrà dello Sporting, incappucciati e armati di torce, mazze e ferri da stiro ha fatto irruzione nel centro d’allenamento della squadra aggredendo l’allenatore Jorge Jesus (vittima di un calcio in testa) e il suo assistente Raul José. Tra i giocatori aggrediti dai tifosi anche Bas Dost (punti di sutura alla testa per lui), Acuña, Rui Patrício, William Carvalho e Battaglia. I giocatori, poi, si sono rifiutati di lasciare il Centro senza scorta della Polizia. Il club ha emesso un comunicato stampa condannando «con veemenza quanto accaduto». Ma molti giocatori non credono alla versione del club e vorrebbero la rescissione del contratto: hanno già contattato i loro agenti. In serata, la Polizia ha comunicato di aver fermato 21 persone

BATTAGLIA- Questa vicenda vomitevole, potrebbe liberare a parametro zero il centrocampista Battaglia su le cui tracce c'è da un anno pure l'Atalanta.  Il lato positivo è che all'estero non fanno passare settimane, mesi e anni per condannare questi rifiuti organici, ma nel giro di poche ore sono stati fermati come topi. Che sport davvero di merda!  I