Alla scoperta di Kouame, si ispira a Eto'o, ama la carbonara e sogna la serie A. Atalanta e Fiorentina pronte a fare follie

18.02.2018 13:10 di Luca Ronchi  articolo letto 2190 volte
Alla scoperta di Kouame, si ispira a Eto'o, ama la carbonara e sogna la serie A. Atalanta e Fiorentina pronte a fare follie

Christian Kouame è il Settebello del Cittadella: 7 le reti in campionato del gioiellino della Costa d’Avorio, 7 anche le vittorie esterne dei granata (massimo per la B 2017-18). L’attaccante classe 1997 non ha ancora la patente («Sto studiando per prenderla entro fine campionato»), ma in campo sfreccia a tutta velocità e ha attirato l’attenzione di club come Atalanta e Fiorentina: «Voglio arrivare in alto col Citta. Playoff? Mi farei i capelli rossi per l’occasione...».

MUSICA L’allegria di Kouame è contagiosa nello spogliatoio, tanto che i suoi balletti dopo i gol sono diventati virali: «È nato tutto per gioco con capitan Iori. Mettevo a tutto volume Mhd Afro Trap e iniziavo a ballare. Adesso è la nostra colonna sonora e dopo ogni rete si balla». Kouame è arrivato in Italia nel 2013: «Questa stagione può rappresentare la svolta nella mia vita. Sono 5 anni che non vedo la mia famiglia. Mi mancano molto e spero a fine campionato di riuscire a tornare a casa». In Italia ha trovato un altro papà: «Il d.g. Stefano Marchetti. A volte lo chiamo “papi” davanti a tutti e lui scoppia a ridere». A legarlo agli affetti di casa anche una collana: «Me l’hanno regalata prima di partire, è il mio talismano. C’è scritto “il cuore dev’essere libero”. Quando sento nostalgia, la guardo e mi faccio forza».

IL MITO Kouame ha due modelli: «Per noi ivoriani Drogba è un mito, ma mi ispiro a Eto’o. Quando ero in Primavera all’Inter l’ho conosciuto. Un campione come lui si è fermato a parlare e a dare consigli a dei ragazzini. Mi ha detto: “mettici l’anima in ogni giocata”. Poi ci siamo fatti la foto insieme, un giorno indimenticabile». Scoperto dal Prato (e finito al centro di una vicenda di traffico di minorenni dall’Africa), all’Inter si sono pentiti di non averci creduto. Ora se lo gode il Cittadella e Kouame si è italianizzato: «Vado pazzo per la carbonara e in tv guardo le serie poliziesche e Rosy Abate».