Atalanta pluripremiata e il Cagliari vola. Ma il palazzo favorisce le grandi. Kulusevsky, l'Inter parla con il Parma. Lazio, numeri da applausi. Zapata...

03.12.2019 08:01 di Luca Ronchi   Vedi letture
Atalanta pluripremiata e il Cagliari vola. Ma il palazzo favorisce le grandi. Kulusevsky, l'Inter parla con il Parma. Lazio, numeri da applausi. Zapata...

Niente da fare, anche nell'ultima partita della giornata, i complottisti sono riusciti a togliersi una gioia. Il Cagliari ha vinto in strepitosa rimonta (e c'è chi continua a gufarli), sulla Sampdoria, distaccando il Napoli di 8 punti dalla zona Champions, alla faccia di chi continua a ragliare che è tutto scritto e vogliono le grandi in Champions. Buffoni, ignoranti, capre, cialtroni, terrapiattisti. 

Non solo, al Gran Galà del calcio, l'Atalanta è stata premiata squadra dell'anno e Gasperini miglior allenatore, quando qualche pezzo di stronzo pensava che il premio fosse dato a Mihajlovic per via della malattia, scordandosi quello che ha fatto l'allenatore serbo nel campionato scorso, resuscitando il Bologna da una zona retrocessione. 

GASPERINI A VITA? NO! Non lo dico io, ma Gasperini non vede l'ora di chiudere la carriera in una grande (la Juve su tutte), non lo potrà mai dire ora, ma è chiaro che se arrivasse l'offerta del Napoli (sempre che non caccia il sopravvalutato Ancelotti alla prossima sconfitta), per prossima stagione, stavolta non perderà il treno. A sensazione credo si sia già pentito di non aver preso quello dei giallorossi, ma a giugno, ascolterà con la massima attenzione tutte le offerte, soprattutto se l'Atalanta non dovesse più centrare la Champions.

Insomma, cari VERI TIFOSI, avete ogni fine settimana, moltissimo materiale per smerdare il vostro vicino di banco, al bar, al lavoro, in palestra, complottista monocellulare. 

KULU- Si avvicina il mercato di gennaio, io non me ne occuperò come ho fatto già quest'estate, mettendovi in evidenza le 60 e oltre puttanate dette e scritte dai vostri guru di mercato. Per lo svedese del Parma c'è la coda, ma se il Parma fino a domenica pensava di poterlo tenere fino a giugno, ora, con la salvezza ormai già in tasca e la zona Europa impossibile da raggiungere, potrebbe cedere già a gennaio il giocatore, lasciando la palla ai nerazzurri per trattare sulle modalità di cessione,  magari facendosi riconoscere un premio valorizzazione a livello economico o sotto forma di contropartite tecniche. 

ZAPATA- Tutti felici per il rientro di Zapata dalla Spagna, ma che il colombiano sia tornato a casa, frega poco o nulla, la domanda è quando tornerà in campo oltre a recarsi dal parrucchiere per le treccine color rame. Alcuni lo danno per certo in campo contro lo Shakthar, ma a meno 5° nella tundra siberiana, ho forti dubbi che Zapata se la senta di scendere in campo. Che ne dite, una mensilità di stipendio potremmo farlo  saltare o questi ragazzotti devono avere sempre più tutele di qualsiasi essere umano che lavori? Provate ad andare dal vostro responsabile e dirgli che avete un po' di mal di testa che sembra (non lo avete in realtà), non volersene andare. Vedete dove vi manda. 

LAZIO- Vi lascio con un elogio giusto e sacrosanto alla Lazio.

Della Lazio frega solo ai laziali. Capiamoci: questa non è un’offesa nei confronti del club di Lotito Claudio, semmai l’esatto opposto. Ogni santa estate procediamo al giochino cretino della “griglia di partenza”: "Per me arriva prima questa, seconda quest’altra, terza quell’altra, quarta “la sorpresa”, eccetera eccetera". E della Lazio ce ne fottiamo sempre. Tutti, anche tu. Ammettilo. Sapete quanto è costata la rosa della Lazio, attualmente terza in classifica dietro alle corazzate Inter e Juve? Molto poco. Prendiamo i titolari di Lazio-Udinese 3-0. Strakosha (75mila euro); Luiz Felipe (750mila euro), Acerbi (10,5 milioni), Radu (4,5 milioni); Lazzari (11 milioni), Milinkovic (18 milioni), Leiva (5,7 milioni), Luis Alberto (4 milioni), Lulic (3,25 milioni); Correa (15,3 milioni), Immobile (9,25 milioni). Totale: neanche 90 milioni. E con 90 milioni, a certi livelli, di giocatori (forse) ne prendi tre. Bravissimo Lotito (può non piacere ma sa fare calcio), straordinario Tare.