Atalanta tra fantasia e realtà: è come si raggiungono i risultati che fa la differenza. Double face. c'è la diagnosi, manca la terapia. I punti persi in campionato, Lazio e Roma smentiscono la tesi. Per l'Europa, Samp, Milan e Toro superiori. Ner

 di Luca Ronchi  articolo letto 2014 volte
Atalanta tra fantasia e realtà: è come si raggiungono i risultati che fa la differenza. Double face. c'è la diagnosi, manca la terapia. I punti persi in campionato, Lazio e Roma smentiscono la tesi.  Per l'Europa, Samp, Milan e Toro superiori. Ner

L’Atalanta sta andando bene, benino o maluccio? E’ la domanda a risposta multipla che si stanno facendo i tifosi, giornalisti e opinionisti in questi giorni. Ascoltando e leggendo tutto, mi accodo alla lista del "So tuto mi", invidiando quei "giornalisti-opinionisti” dei social che possono scrivere tutto e il contrario di tutto, senza che nessuno li caghi di striscio per poi dire:”Io l’avevo detto”. Cosa? Ditemi se vi ricordate un post uno, di un utente Facebook, per di più sotto un falso nome tipo Cicciopasticcio nerazzurro, Bergamo al potere cazzo volete, ‘Talanta il resto avansa, Tira la bamba etc etc

REALTA’- Mi cadono i coglioni quando si parla di arbitri, Var, bombe carta, interviste copia&incolla, Sulas che vede le cimici puzzolenti nel letto di chiunque, mentre certi dibattiti, stimolano un po’ i neuroni alla ricerca di risposte logiche, anche se nessuno, forse nemmeno Gasperini e la società, possono averle.

Se dimentichiamo le passati stagioni e andiamo a vedere la storia nerazzurra, il campionato fin qui disputato, con tanto di qualificazione ai sedicisemi di Europa League è eccellente. Siamo in linea con gli obiettivi dichiarati a luglio.

Dunque tutto bene? NO! E lo dimostra il ritiro dopo Udine. Non si capisco i motivi di un ritiro dopo una sconfitta a Udine che negli anni passati, sarebbe stata accolta come un normalità o quasi.

Non si spiegherebbe il nervosismo di Gasperini e i continui “attacchi” (ora più diplomatici perchè ultimamente quando parla non si capisce un cazzo... Problemi strutturali cazzo significa?), alla dirigenza, colpevole di un mercato INCOMPIUTO.

FANTASIA- Dunque da cosa dipende questa amarezza? Dal fatto che l’Atalanta, avrebbe potuto e  dovuto fare di più. Pensate come sarebbe la classifica con solo 3-4 punti in più. E' vero che l'Atalanta ha perso 11 punti da una situazione di vantaggio, ma la rimonta di Napoli era da mettere in conto, mentre certi punti persi con Udinese, Spal fanno incazzare. In certe situazioni, si devono addormentare le partite o nascondere la palla all'avversario come diceva Berlusoni.

Sei scarso? Bene, pace, tutto quello che viene è oro che cola. Sei forte e arrivi alla sufficienza risicata? Va bene, per carità, sei promosso lo stesso, ma sei un po’ pirla se puoi prendere 7-8 e ti fermi al 6 - -. Pensate quando il Benvento riuscirà ad ottenere la prima vittoria in campionato, ci sarà una festa di popolo per una settimana. Eppure sono diventati un sacco da prendere a pallate, magari segnerà pure Petagna contro di loro,  per dire. 

Ecco, la sensazione è che l’Atalanta avrebbe potuto prendere 7 in questi primi 3 mesi e invece si è fermata alla sufficienza stiracchiata per colpe sue.

CORSA EUROPA- Dettoquesto, credo che l'Atalanta sia comunque inferiore alla Samp, Torino (dal centrocampo in su è una top), Milan e della stessa Fiorentina, in Europa non quest'anno, non ci sarebbe entrata nemmeno senza coppe, ma sicuramente, non è nemmeno una squadra ai livelli di Bologna, Chievo, Udinese o Cagliari. 

L’ALIBI CHE NON REGGE- “Figa, l’Europa lighe te fa perc i pontc” (l’Europa League ti fa perdere qualche punto). Balle, o meglio, può essere vero se affronti il doppio impegno con una certa mentalità da provinciale, mettendo (e qui Gasperini ha toppato), la priorità sulla coppa rispetto al campionato. Dire a dei ragazzotrti milionari una cosa del genere, è come consigliare a uno studente di prima elementare di leggere un libro. Gasperini ha creato un alibi che ora si ritrova a dover gestire: perdi e hai la scusa dell’Europa League da portare in sala stampa.

LAZIO-ROMA- E’ un alibi che regge come un gigante sui piedi d’argilla. Spiegatemi allora perché la Lazio e la Roma, con meno alternative rispetto ai nerazzurri, volano in coppa e in Europa league. Se è vero che la Roma gioca al mercoledi come il Manchester City che stravince su entrambe i fronti, la Lazio gioca al giovedi come  i nerazzurri e hanno ottenuto 14 vittorie, un pareggio e una sconfitta (immeritata contro il Napoli), da agosto ad oggi. Negli undici, è una squadra più forte dell’Atalanta e su questo nessun dubbio, ma quando non hanno Immobile (paragonabile a Gomez per peso specifico sulla squadra), hanno Caicedo, non proprio un fenomeno. Se gli manca un centrocampista, gioca un primavera.

E’ DUNQUE IL COME si ottengono certi risultati che fanno storcere il naso e le budella come contro la Spal. Perdi a Genova con la Samp, a Udine, ti fai rimontare a Cipro e con la Spal, sono tutti risultati che ci possono pure stare se andiamo a vedere i 110 anni di storia nerazzurra, ma se li ottieni con primi tempi eccellenti dove potevi chiudere in vantaggio per 2/3 a 0, allora ti girano i coglioni e vedi il bicchiere mezzo vuoto.

QUELLI CHE DICONO: PòTA FIGA, SIAMO L'ATALANTA, ANDATE A TIFARE IL BARCELLONA, sono i primi che poi scrivono sui social "andate a lavorare". 

 CONDIZIONE FISICA-MENTALE- Altro alibi: la condizione fisica. Ci può anche stare, ma allora spiegatemi come mai contro il Verona, dopo un primo tempo di medda, nel secondo i nerazzurri hanno iniziato a correre? Spiegatemi come si possa correre come fulmini per 45’ e poi al 46’, non al 70, si crolla come il maratoneta al muro dei 30km? Fosse una questione di condizione fisica, nessuno potrebbe dire molto, se non l’errata preparazione e la mancanza di alternative all’altezza dei titolari, ma se non è così, allora è più un problema mentale.

INFORTUNI- Il Sassuolo dell'anno scorso, è stato massacrato dagli infortuni, l'Atalanta, su questo piano, non ha nemmeno questo alibi da sventolare. Segno che non si può nemmeno dare la colpa ai preparatori che si sono dimostrati una staff eccellente negli ultimi due anni.

QUESTIONE MENTALE- E’ dunque una questione mentale? Se così fosse, chi mugugna,ha tutte le ragioni per farlo. Non esiste che l’Atalanta, come qualsiasi squadra, si accontenti del compitino e viva di rendita sulle basi della passata stagione. Vaffanculo! Siete pagati per giocare a calcio 2h al giorno e siete scarichi mentalmente facendo i conti del farmacista per arrivare all’obiettivo dichiarato ad agosto? obiettivo fissato  nel decimo posto in classifica e ben figurare in Europa. Eh no, allora girano i coglioni.

DOUBLE FACE- Quello che non è giustificabile, è la doppia faccia dell'Atalanta nella stessa partita, una ferocia che l'anno scorso si aveva per 95', quest'anno dopo 45' va a farsi benedire. E' difficile capire i motivi, la diagnosi è sotto gli occhi di tutti, la terapia no. Alcuni giocatori probabilmente non hanno ancora ben capito lo spirito atalantino, la mentalità del mister, la difficoltà a fare gol e tanti piccoli dettagli che fannop la differenza con l'Atalanta dell'anno scorso. 

ORA CERCHIAMO DI ANALIZZARE REPARTO PER REPARTO Ciò CHE VA E COSA NO.

SUL MERCATO, GASPERINI ha voluto 2 giocatori per ruolo e ora si lamenta di mancanza di alternative. La società è vero che gli ha preso il doppione per ogni ruolo, ma chi gli ha preso? Cornelius vale Petagna (dire di no fa capire tutto), Gosens vale Spinazzola? Vido, Haas, Castagne etc etc possono giocare in Europa o in campionato con continuità? No.

ALLORA IL MERCATO è STATO FATTO DA SARTORI, senza interpellare l’allenatore, oppure quesi SOLDI INCASSATI DALLE CESSIONI, sono stati investiti altrove, nelle sturtture.

MA AI TIFOSI FREGA POCO O NULLA DEI CONTI IN ORDINE E DEI MURI, vogliono il pane e circo ogni domenica e giovedi, non concepiscono che dei ragazzotti siano stanchi per giocare a calcio e soprattutto abbiano cali mentali. Poverini….

 DIFESA- Doveva essere il reparto forte della squadra e nei singoli, la squadra è forte. Caldara, Toloi (occhio all’Inter che lo vuole a gennaio), Palomino, masiello, sono ottimi giocatori, ma quello che non funziona è la fase difensiva, le amnesie, gli errori di posizioni e la mancanza di concentrazione che l’anno scorso aveva contraddistinto il reparto difensivo nerazzurro, facendone un punto di forza.

CENTROCAMPO- La perdita di Conti e uno Spinazzola meno efficace, si sente sul reparto come un macigno, ma pure de Roon sembra ancora un pesce fuor d’acqua, Freuler in fase calante e Cristante un po’ discontinuo. Qui mancano davvero le alternative. Sono 3 centrocampisti e mezzo (Kurtic è un ibrido), con Haas e Schmidt oggetti misteriosi.

L'olandese de Roon che dovrebbe fare da frangiflutti davanti alla difesa, non lo fa e la propensione all’attacco di Cristante e Freuler, scopre spesso la difesa alle ripartenze avversarie.

ATTACCO- Qui arriva la nota dolente che ha un solo nome. Petagna. Gomez non è quello dell’anno scorso e quando si diceva che dare 2mln a un 29enne che non era mai arrivato in doppia cifra, che voleva una big e che non avrebbe potuto ripetere la stagione scorsa, forse non avevo tutti i torti. Ilicic bene, ma non benissimo. Non solo non è continuo da una partita all’altra, ma spesso non lo è nella partita stessa.

MA QUELLO CHE MANCA è il gol, un aspetto non proprio di secondo piano nel calcio. Petagna Si sbatte? Vorrei ben vedere, gioca per la squadra? A volte, e quando non lo fa, è un guaio per tutti. Ma il problema è che non fa gol nemmeno se gli tirano addosso. La società avrebbe voluto cederlo a giugno, ma nessuno vuole un attaccante che non fa gol. Ventura l’ha convocato 2 volte poi ha capito il bluff.

Se in una partita hai 2 occasioni e ne sfrutti una, forse vinci o pareggi, ma se ne sbagli 2 su due, la probabilità di sconfitta è molto alta. A gennaio, non prendere un vice Gomez, una punta e un centrocampista, sarebbe un delitto.