Atalanta un esempio virtuoso

 di Luca Ronchi  articolo letto 2711 volte
Atalanta un esempio virtuoso

L’impresa racchiude la bellezza e indica la strada. L’Atalanta che vola in Europa League è una perla che impreziosisce il calcio italiano, ancora scosso (e per quanto tempo lo rimarrà...) dopo l’eliminazione della Nazionale dal Mondiale, e dovrebbe rappresentare un esempio per tante società, diciamo la maggior parte: si può partire anche dalla provincia, e magari non avere a disposizione i milioni dei club metropolitani, per costruire un sogno che, allenamento dopo allenamento, partita dopo partita, diventa realtà. A guardare la classifica del girone dell’Atalanta c’è da sgranare gli occhi: i bergamaschi mettono in fila il Lione (secondo nella Ligue francese), l’Apollon Limassol e l’Everton. Sei partite, quattro vittorie, due pareggi e zero sconfitte. In questa impresa ci sono la grinta e la rabbia di Petagna, centravanti vecchio stampo, grande e grosso, e pure pronto al sacrificio in nome del gruppo; ci sono i guizzi del Papu Gomez, che quando parte sembra Speedy Gonzales e i «gattoni» delle difese avversarie non lo vedono nemmeno passare; c’è la classe di Cristante, centrocampista di logica filosofica e di gamba da mezzofondista; c’è la sicurezza di una retroguardia che, quando si fa notte, non si vergogna di tirare giù la saracinesca e sparare qualche pallone in tribuna. E c’è, soprattutto, la saggezza di un maestro come Gian Piero Gasperini che, con tranquillità e con metodo, ha disegnato ciò che aveva in mente e poi ha dato forma all’idea chiedendo a tutti, nessuno escluso, di mettersi al servizio della causa. Soltanto così, con elevati valori morali alle spalle, si può costruire una cattedrale, perché oggi quest’Atalanta è davvero una cattedrale, e sarebbe bello che tutt’Italia, oltre che prendere esempio, le rendesse omaggio.