Barrow ha già un erede. Il Ct del Gambia lo incorona:"Colley mi ricorda il primo Cristiano Ronaldo". Out Masiello, fa così schifo il 4-3-3? Gasperini esci dal guscio

11.10.2018 13:01 di Luca Ronchi  articolo letto 2439 volte
Barrow ha già un erede. Il Ct del Gambia lo incorona:"Colley mi ricorda il primo Cristiano Ronaldo". Out Masiello, fa così schifo il 4-3-3? Gasperini esci dal guscio

Gemelli (dagli stati d’animo) diversi, ma accomunati dalla passione per il cheb ugem. Loro sono Colley e Barrow, due dei gioielli più luminosi svezzati dal florido vivaio atalantino. Domenica sera si sono concessi una scorpacciata della «paella gambiana» per festeggiare il gol decisivo di Ebrima alla Fiorentina e la partenza per la nazionale di Musa. Una cena nella loro casa di Bergamo insieme agli amici Jallow e Odjer della Salernitana e al loro agente Gigi Sorrentino. Cucinata da uno chef speciale arrivato...dalla Norvegia: Abdullai, fratello maggiore di Barrow.

Il più felice di tutti, manco a dirlo, era il più piccolo della compagnia: Colley. Il classe 2000 sabato pomeriggio ha trascinato in vetta al campionato Primavera la sua Atalanta. Neanche il dolore per il pollice rotto della mano destra l’ha frenato. Anzi, Ebrima nemmeno si sottoporrebbe oggi all’operazione. Troppo grande la paura di saltare qualche gara. Mai come questa volta, però, la sosta è arrivata al momento giusto. Anche perché nella prossima pausa (metà novembre) potrebbe volare con il gemello Musa in nazionale. Il ct gambiano Tom Saintfiet lo ha già chiamato per uno stage e lo tiene d’occhio. Una considerazione testimoniata dalle parole d’elogio rivolte nei confronti dell’esterno offensivo atalantino: «È un grande talento. Mi ricorda il primo Cristiano Ronaldo».

Un paragone impegnativo e legato all’evoluzione tattica del talento di Tallinding, che aveva iniziato da mezzala. «Meglio non esagerare, anche se siamo contenti della grande considerazione del ct del Gambia» dice soddisfatto il suo procuratore Sorrentino, che qualche anno fa lo segnalò al responsabile del settore giovanile Maurizio Costanzi. Come per Barrow i nerazzurri hanno colto al volo l’occasione, anticipando una folta concorrenza internazionale. A Bergamo credono parecchio in Colley, tanto da non aver voluto ascoltare in estate le richieste provenienti dalla B (Pescara, Salernitana e Cittadella) per il prestito. Meglio crescere a Zingonia e vicino al fratello maggiore Musa, che quando si è trasferito nella nuova casa in centro a Bergamo ha voluto con sé, come coinquilino, Ebrima. Sempre insieme, praticamente inseparabili.

In questi giorni il numero 99 nerazzurro è volato in Africa per difendere i colori della propria nazionale, che sarà impegnata nella doppia sfida contro il Togo. Un crocevia decisivo per la corsa alla prossima Coppa d’Africa, che i due sperano di vivere insieme e da protagonisti. Intanto Musa va a caccia di un gol per rigenerarsi dopo le ultime gare vissute in panchina (appena 162 minuti giocati). Barrow scalpita e ha voglia di tornare a segnare, dopo le 4 reti nei preliminari di Europa League. Così da cancellare quello 0 alla voce gol stagionali in Serie A. Un rilancio che oltre a far sognare un intero popolo, quello gambiano, potrebbe tornare utile a Gasperini, alla ricerca di un bomber per rivitalizzare la sua Atalanta. Nell’attesa ha vestito i panni di primo tifoso di Colley: «Devi segnare» gli ripeteva costantemente in settimana. Detto, fatto. Con tanto di esultanza da parte di Ebrima dedicata al «fratellone» Musa. Ora viene il bello. E il prossimo obiettivo è stato fissato: giocare insieme in Serie A con la maglia nerazzurra. (Gazzetta dello Sport)

OUT MASIELLO- Con l'infortunio di masiello che dovrà restare fuori dai campi per un mese, sembra finito il mondo della difesa nerazzurra. Vero che dopo l'infortunio di Varnier, la coperta ora è molto corta, ma cambiare modulo è così difficile? Spostare Hatebor e Castagne in una difesa a 4, evitandogli di andare a crossare, dove abbiamo visto che hanno parecchi limiti tecnici, non mi sembra un'impresa titanica per dei professionisti che fanno quello dalla mattina alla sera da una vita. 

Per di più, Sia Hatebooer che Castagna nascono  come terzini e in Nazionale ricoprono proprio quel ruolo. Una difesa a 4, con un centrocampo più compatto con l'inserimento di Pessina e un tridente Gomez, Zapata e Rigoni davanti. In certe partite, si potrebbe persino adottare un 4-2-3-1 con Ilicic alle spalle di Zapata e i due argentini sugli esterni. 

Io non ci capisco nulla di tattica, ma adottare uno schema simile, non credo faccia venire il mal di testa a nessuno. Gasperini esci dal guscio.