Castagne:"Abbiamo paura di sbagliare, dobbiamo tornare a vincere"

15.10.2018 14:22 di Luca Ronchi  articolo letto 1149 volte
Fonte: Gazzetta dello Sport
Castagne:"Abbiamo paura di sbagliare, dobbiamo tornare a vincere"

È una delle note liete di questo inizio di stagione. Duro per l’Atalanta, per lui comunque positivo con 6 match in A (gol a Roma) e 4 in Europa. Timothy Castagne «studia» per diventare una certezza nel ruolo di esterno: «Sono migliorato da quando sono in Italia, soprattutto tatticamente, ma devo ancora crescere». Lo farà, ne è certo, grazie a Gasperini: «Un valore aggiunto». Belga di Arlon, ha salutato casa nel luglio 2017 dopo 99 presenze col Genk. L’anno scorso a Bergamo 26 gare in totale con tanta Europa League, quella che vuole riconquistare: «In futuro voglio disputarla di nuovo». Ovviamente con l’Atalanta: «Qui sono felice». Senza dimenticare la Nazionale, a settembre l’esordio in Scozia («Un sogno»). Avrà spazio domani con l’Olanda: «Col Belgio punto a Euro 2020».

Castagne, oggi qual è il bilancio?

«Ho conquistato la Nazionale. Personalmente potrei essere felice, ma come esserlo del tutto dopo gli ultimi risultati nel club? Dobbiamo tornare a vincere, già col Chievo».

«Ok il gioco, manca il gol»: è d’accordo?

«Sì, le prestazioni ci sono. È un problema che riguarda tutti. Anche noi esterni dobbiamo essere più decisivi con i cross».

I problemi finiscono qui?

«Credo ci sia un po’ di paura di sbagliare, magari inconsciamente».

Oggi l’obiettivo è la salvezza?

«Non serve parlare di traguardi. Abbiamo messo in difficoltà ottime squadre col gioco, dobbiamo continuare così. Iniziamo a far punti e ci sbloccheremo definitivamente. Copenaghen? Tutto dimenticato».

Il pubblico è sempre con voi.

«Mai vista una cosa del genere. Quando le cose vanno male, spesso i tifosi criticano, anche pesantemente. Ma a Bergamo è diverso, speriamo di renderli felici il prima possibile».

Lei è un jolly per questa Dea.

«Il mio ruolo naturale è quello di esterno destro, ma il mister mi ha impiegato anche sull’out opposto. Mi piace, rientrando posso calciare col mio piede. Devo migliorare nell’uno contro uno, a volte sbaglio ancora i tempi della giocata».

Il punto forte di Gasperini?

«Tatticamente è uno dei migliori. Non parla tanto, ma riesce comunque a tenere alta la tensione».

Il c.t. Martinez ha avuto fiducia in lei.

«Non sapevo fosse allo stadio con il Frosinone, mi ha comunicato la convocazione poco prima dell’ufficialità. Sono felice, ho realizzato un sogno».

Cosa immagina per il futuro?

«Non voglio perdere la Nazionale, punto a Euro 2020. Con l’Atalanta, invece, l’obiettivo è riconquistare l’Europa».