Chi dice la verità, prima o poi viene scoperto. Tifosi divisi in mille correnti, attacchi feroci a Gomez, Toloi, Pasalic e Barrow. Rigoni, Zapata e Gasp sull'altalena. Gattuso, portare rispetto no? Diritti tv, pacchia finita, premiati i virtuosi.

25.09.2018 08:57 di Luca Ronchi  articolo letto 3253 volte
Chi dice la verità, prima o poi viene scoperto. Tifosi divisi in mille correnti, attacchi feroci a Gomez, Toloi, Pasalic e Barrow. Rigoni, Zapata e Gasp sull'altalena. Gattuso, portare rispetto no? Diritti tv, pacchia finita, premiati i virtuosi.

I tifosi dell'Atalanta, fanno un baffo alle mille correnti presenti nel PD, con la differenza che se il Partito Democratico rischia l'estinzione, L'Atalanta, per fortuna, va avanti comunque senza ascoltare le farneticazioni irrazionali dei suoi pseudo tifosi che fanno finta di voler bene all'Atalanta, ma sono i peggiori nemici. 

Mi spiace, ma sto facendo impazzire di rabbia quei poveri sfigati che nella vita, oltre al calcio, non hanno nulla. Fanno di tutto per  mettermi etichette di tifo addosso, ma non sanno che sarà da secoli che del calcio non me ne frega una mazza (tennis e ciclismo li seguo con molta pù passione). Non tifo nessuno, mi spiace per voi, fatevene una ragione. Devo guardare le partite dell'Atalanta (molto distrattamente per altro, tanto da non aver fatto nemmeno l'analisi della partita di domenica), ma le altre squadre non so nemmeno quando giocano. Ah, le partite dell'Atalanta su Dazn non le potrò vedere perchè non ho fatto l'abbonamento, per cui quei week end, il blog resterà forzatamente chiuso. Così come domenica, Fiorentina-Atalanta la seguirò a spizzichi e bocconi, perchè sarà in concomitanza con il mondiale di ciclismo e tra i due eventi, non c'è il minimo dubbio su cosa seguirò. 

Men che meno mi vedo le trasmissioni locali sull'Atalanta, preferendo qualcosa di più serio e importante come le trasmissioni sulla politica e attualità, iniziate a spron battuto tutte le sere. Mi spiace per voi, rosicate, rosicate, vi faccio uscire pazzi ehehehe. Tranquilli, i vostri figli saranno fieri di avere padri che nella vita vivono nell'ossessione del sottoscritto. Poverini, massima solidarietà, ma parliamo di calcio, questi soggetti non meritano la mia attenzione se non la segnalazione ai carabinieri. Segnalati per l'Atalanta, rendetevi conto che esseri inetti siete.

GOMEZ- Chi dice la verità, prima o poi viene scoperto. Come avevo anticipato con un anno e mezzo di anticipo la fine di Denis, in mezzo al deserto, sommerso dagli insulti, per poi vedere la mia opinione appoggiata da tutti (facile farlo quando il vento tira nella stessa direzione della massa), ora su Gomez, vedo che tutti stanno dicendo quello che sostengo da un anno e mezzo. Non solo, essendo tifosi atalantini, possono pure permettersi di dirlo con ferocia ingrata. Stesso discorso per Petagna, a distanza di un anno, tutti la pensavano come il sottoscritto.

IO NON HO MAI DETTO CHE GOMEZ SIA FINITO, ma che quello di 2 anni fa, è stato un exploit irripetibile. Gomez è quello che state vedendo in questi ultimi due anni, niente di più niente di meno. Un buonissimo giocatore per l'Atalanta, ma non certo da top club e non è un caso che nessuno l'abbia preso, non cascandoci nelle truffe legalizzate fatte con Gagliardini, Cristante, Kessie, Caldara etc etc Mi spiace anticipare spesso il pensiero unico, perchè poi gli invidiosi, gli ossessionati, devono ammettere a denti stretti che avevo ragione, ma vi svelo un segreto: anticipo i giudizi futuri della massa, semplicemente perchè non sono tifoso di nessuna squadra, vedo le cose in modo obiettivo senza farmi masturbare il cervello dai sentimenti che sono per definizione irrazionali.

LE CRITICHE A FIN DI BENE, PSEUDO TIFOSI CHE ROVINANO L'ATALANTA- Finchè a Gomez verranno stesi tappeti rossi, verrà considerato intoccabile, si sentirà con il posto fisso, difficilmente si uscirà da questa altalena di giudizi. Gomez è uno che soffre le pressioni, nelle partite e nei momenti decisivi scompare: Borussia, Coppa Italia, Copenaghen. Poi fa il fenomeno contro la Fiorente Colognola e i soliti topi nascosti nei tubi dei social, escono allo scoperto:"Dove sono tutti quelli che criticavano Gomez?". Io sono sempre qui a differenza vostra che sparite come ologrammi. Per non parlare di quelli che:"Andate a tifare il Brescia". Gente ottusa, schiava, su cui il calcio potrà continuare a fare i suoi porci comodi prendendoli per il culo senza un minimo di rispetto. Sono questi falsi tifosi leccaculo che non VOGLIONO BENE ALL'ATALANTA, creano alibi ai giocatori, permettendogli di fare quello che vogliono, perchè intanto hanno alle spalle questi tifosetti che gli reggono la coda. Siete tristi, la rovina dell'ATALANTA che i veri tifosi criticano a fin di bene. 

ZAPATA- Due partite da esterno e due prestazioni sopra il 7. Sarà un caso? Non credo. Il colombiano giocava esterno con ottimo profitto pure nella Samp. Nell'Atalanta, in fascia c'è Gomez, ma si potrebbe utilizzare l'argentino come trequartista, spostando Zapata in fascia e Rigoni o Ilicic (Tumminello dov'è sparito?) davanti. Anche per Zapata, i giudizi sono da ubriachi. Io ho la mia tesi che un giocatore va giudicato dopo almeno 10 partite da titolare o quasi, ma questa regola non vale per voi che a Roma avete osannato Zapata e settimana scorsa avete scritto (carta canta):"Questo è un flop e l'anno scorso lo volevate tutti". Povero Luca Percassi, lo capisco benissimo quando dice a a telecamere spente certe cose, dovrebbero farlo santo. Fossi in lui farei selezione di cervelli all'ingresso dello stadio, un test di intelligenza. Tutti gli altri, al bar dello stadio a bere Campari con rutto e raglio libero. 

RIGONI- Ecco un altro che all'Olimpico era il nuovo Messi, con il Cagliari e Spal un bidone da mandare via subito e ora è tornato un fuoriclasse di altra categoria. Fate ridere, giuro. Io non tifo  Atalanta, ma vi assicuro che gli voglio più bene e nutro maggior rispetto, della stragrande maggioranza di questi pseudo tifosi. Rigoni a mio avviso è forte, molto forte, ma sta a Gasperini trovagli la posizione giusta.

GASPERINI- A proposito di Gasperini, qui si è superato il limite della decenza. Un fenomeno, un santo, un Papa in tuta nerazzurra fino a due settimane fa, poi allenatore che non capisce un cazzo a Ferrara e nel primo tempo di San Siro, per uscire al 90' di nuovo santo. "Grande Gasp, ha azzeccato tutti i cambi". bene, ma la formazione iniziale chi l'ha messa?  A ferrara ha toppato su tutta la linea, prima, durante e dopo. Detto questo, Gasperini in campo è indiscutibile, ma sbaglia pure lui e dirlo non è un reato di lesa maestà. Se un domani dovesse andarsene, fidatevi che non succederà nulla, anzi, arriverà un nuovo allenatore che colmerà le lacune del Gasp, migliorando ancora di più questa nuova Atalanta. L'esempio Conte-Allegri è un esempio pratico. 

PASALIC- Chi dice la verità, prima o poi viene scoperto. Lo ripeto perchè quando fu acquistato Pasalic, il sottoscritto aveva detto del croato che tecnicamente è sicuramente un buon giocatore, ma era troppo lento per la serie A. Dopo 3 mesi, il giudizio, mi sembra che calzi a pennello. E' chiaro che all'Atalanta, si sente di passaggio come negli ultimi 4 anni di carriera, ambisce di tornare al Chelsea o a un top club, ma di questo passo, rischia di giocare nel Crotone a vita. 

BARROW- Prima o poi chi dice la verità viene scoperto. Anche per il gambiano, valutato da tutti come il nuovo Messi, pallone d'oro, Balotelli, credo di non aver sbagliato quando dissi di non farsi abbagliare per 4 partite della scorsa stagione quando giocava spensierato, senza pressioni e bisognava vederlo nel nuovo campionato, quando le responsabilità sarebbe diventate più pressanti. Il giocatore tecnicamente è bravo, se pur molto acerbo, ma fisicamente, con la serie A, non c'entra davvero nulla. E' un ramo d'ulivo in mezzo al vento. Ora, ho letto che tutti lo stanno massacrando, chiedendo di rispedirlo in Primavera o in prestito. Mi vien da sorridere, perchè le stesse cose, con termini molto più educati ed equilibrati, quando le dicevo io, ero il destabilizzatore da insultare liberamente. Siete davvero dei poveretti, avete seri problemi di compatibilità con la specie umana. Fatevi un anno di ferie allo zoo, avete molto da imparare. 

TOLOI E LA DIFESA- Ultimo giocatore finito nel tritacarne dei tifosi squilibrati, il brasiliano Toloi. Mostruoso all'Olimpico, giocatore da mandare in tribuna dopo San Siro. Che la difesa abbia bisogno di una registrazione, nessun dubbio, ma francamente, preparare un funerale a Toloi come fosse un picnic, mi sembra un filino ingeneroso. Capisco le critiche, le opinioni diverse, ma queste sono farneticazioni irrazionali.  Non ho detto capre nemmeno oggi, ormai è da più di un mese che uso un linguaggio da lord stellato 

GATTUSO- Voi chiedete rispetto per Gasperini, giocatori, poi siete i primi a insultare Maran e ora pure Gattuso, allenatore emergente che se pur con i suoi difetti, ha dovuto allenare sempre squadre in situazioni precarie. Prima il Palermo del mangia allenatori Zamparini, poi il Pisa in fallimento, poi il Milan dei cinesi. Si è fatta la vera gavetta a differenza di molti altri suoi colleghi leccaculo. E' un allenatore che non cerca mai alibi, bacchetta pubblicamente i giocatori che non si impegnano a dovere e difende fino alla morte chi si sbatte se pur con limiti tecnici. 

Il Milan di Gattuso gioca il miglior calcio in italia al momento (per 1h ma è così),  gioca a calcio rasoterra, con fraseggio veloce a uno-due tocchi partendo sempre dal portiere e puntando sul possesso palla (tra gli avversari solo il Napoli, finora, ha avuto una percentuale superiore, ma di pochissimo). Ma è anche una squadra che quando perde palla la recupera poco (perde molti contrasti) e per di più non «picchia».

«Preferirei giocare meno bene e vincere qualche partita di più» ha detto uno sconfortato Gattuso dopo il pareggio a San Siro con l’Atalanta: questa sì una frase che somiglia al suo personaggio. O al calciatore entrato nella storia a suon di corsa, tackle e trionfi. Al momento, il guaio del Milan è che la sua squadra non assomiglia al Ringhio dei bei tempi, ma al suo opposto. Durerà (non lui, questa scelta calcistica)? E se sì, quanto? Ma soprattutto, il ritorno al «gattusismo» doc (quello che faceva parlare di lui come il Simeone italiano) sarebbe possibile, con questi giocatori?

DIRITTI TV, PACCHIA FINITA- Grossa novità in arrivo per il calcio italiano. Dal Dl Salvini, il cosiddetto decreto su sicurezza e immigrazione, spunta una norma sulla certificazione dei bilanci per le squadre di A e B. Il testo, uscito dal Cdm, contiene infatti un articolo in base al quale, a partire dalla prossima stagione, potranno accedere alla "ripartizione della quota dei diritti audiovisivi" soltanto le società di A e B che avranno sottoposto i propri bilanci a una società di revisione soggetta alla vigilanza della Consob.

L'articolo in cui è contenuta la norma è il 41, l'ultimo prima del `Capo IV´ in cui sono indicate le coperture finanziarie e l'entrata in vigore del provvedimento. "A partire dalla stagione sportiva 2019-2020 - si legge nel testo - possono accedere alla ripartizione della quota dei diritti audiovisivi da assegnare ai partecipanti ai campionati di calcio di serie A e B solo le società, quotate e non quotate, che abbiano sottoposto i propri bilanci alla revisione legale svolta da una società di revisione iscritta nel registro dei revisori contabili, la quale, limitatamente a tali incarichi, è soggetta alla vigilanza della Commissione nazionale per le società e la borsa", vale a dire la Consob. Incarichi che, si legge ancora nel testo "hanno la durata di tre esercizi e non possono essere rinnovati o nuovamente conferiti se non siano decorsi almeno tre anni dalla data di cessazione dei precedenti". L'articolo 41 contiene altri due commi: il 2 stabilisce che dall'attuazione delle disposizioni previste "non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica" mentre il terzo comma introduce una serie di "disposizioni urgenti" in materia di giustizia amministrativa in ambito sportivo. Secondo fonti vicine al governo si tratta di una proposta "seria e moralizzatrice che serve a mettere ordine nei conti del calcio".