Cuore Toro: grinta, corsa, sacrificio, non ci sono scuse, ecco la vera bestia nera. Dallo scudetto alla retrocessione è un attimo. Gomez e Ilicic male, la fase difensiva è il problema quadriennale. Il calendario ora fa paura

02.09.2019 06:20 di Luca Ronchi   Vedi letture
Cuore Toro: grinta, corsa, sacrificio, non ci sono scuse, ecco la vera bestia nera. Dallo scudetto alla retrocessione è un attimo. Gomez e Ilicic male, la fase difensiva è il problema quadriennale. Il calendario ora fa paura

Ho sentito parlare di errori difensivi, di poca concentrazione, ma nessuno che nel mondo del calcio renda onore all'avversario, riconoscendogli grandissimi meriti per la vittoria. Il Toro di Mazzarri, è la vera bestia nera di Gasperini, per grinta, fisicità e stile di gioco. Non c'è solo Bergamo e l'Atalanta che vivono il calcio in un certo modo.

Tutti si aspettavano un Torino stanco dall'eliminazione in Europa, depresso come era successo all'Atalanta dopo Copenaghen, senza 4 titolari, una vittima sacrificale della formidabile Atalanta che aveva ribaltato il risultato a Ferrara una settimana fa. Invece onore al grande Torino che ha fatto vedere che non solo a Bergamo ci sono cuore, grinta, cattiveria, fisicità, corsa e voglia di vincere. La Torino calcistica oggi è in cima alla classifica con l'Inter di Conte, altro gladiatore e non è un caso.  

SI POSSONO DIRE QUESTE COSE in un calcio fatto solo di polemiche, insulti, complottismo e vittimismo? L'Atalanta vista con il Torino ha giocato a sprazzi, più leziosa, non con la pancia piena, ma con le solite amnesia difensive. Per contro i granata non hanno mai mollato e sono rimasti in partita nonostante il momentaneo svantaggio (2-1) di Zapata che avrebbe ammazzato un toro e le parate di Sirigu in formato Nazionale

DIFESA, MECCANISMI E BARRICATE- Ora arriverà Kjear, ma resto dell'idea che più degli interpreti, il problema sia nella fase difensiva che questa squadra si porta dietro da quando c'è Gasperini a Bergamo. I campanelli d'allarme dovevano arrivare già dalla tournèe in Gran Bretagna e contro il Getafe. Gasperini e i giocatori ripetono da 4 anni:"Dobbiamo lavorare". Mai capito cosa e quanto ci vuole per migliorare un aspetto tattico. Se dopo 4 anni non è cambiato nulla, il sospetto è che è un problema nei meccanismi di gioco di Gasperini: se attacchi con 9 giocatori, poi è chiaro che in difesa paghi. Un maggiore equilibrio non guasterebbe, anche se sul 2-1 fai barricate, nessuno ti insulta

IL GUAIO è che se oltre ai problemi difensivi, ci si mette una brutta prestazione di Gomez, la scarsa vena realizzativa di Muriel e una manovra lenta, leziosa e prevedibile, il risultato non può che essere negativo. Quest'anno tutte le squadra affronteranno l'Atalanta come una grande, la conoscono, la studiano e se trovi un bravo allenatore come Mazzarri e un'ottima squadra come il Torino completa in tutti i reparti, rimasta uguale a quella dell'anno scorso, con un Belotti e Zaza ritrovati, un centrocampo forte e di qualità e una difesa e portiere solido, ci sta di perdere senza restarne per forza stupiti. QUESTE SONO LE PARTITE che differenziano le buone squadra dalle top. Una Juve sul 2-1 non avrebbe mai perso. Capito perchè se parlate di scudetto, fate un po' sorridere? Si possono fare cose eccezionali se tutta la squadra mantiene la fame, l'umiltà e la voglia di giocare in campionato non come un allenamento alla Champions, oppure si torna nella normalità che non è certo un fallimento, sia chiaro. Pensare di arrivare ancora in Champions o di vincere lo scudetto, si rischia solo di porsi obiettivi che se poi non vengonoi raggiunti, ci restate pure male. Sarebbe francamente assurdo.  

ILICIC- Pure Ilicic, partito dall'inizio, ha dimostrato che quando non ha voglia di giocare, è un uomo in meno regalato agli avversari. Molto meglio farlo entrare a partita in corso. 

MERCATO BOCCIATO- Poi non si capisce perchè non possa partire Muriel e Malinovsky titolari, due giocatori per cui sono stati spesi 30mln, non possono fare i panchinari. 

IL TORINO VALE L'ATALANTA, l'ha detto il campo negli scontri diretti e pure il campionato scorso dove solo alla fine, i granata hanno perso il passo Champions. SONO FORTI, ALTROCHE' BALLE!

DALLO SCUDETTO ALLA RETROCESSIONE- Le partite vanno lette oltre il risultato e solo gli obiettivi possono farlo. Contro la Spal l'Atalanta aveva mostrato alcuni problemi difensivi e solo uno straordinario Muriel, aveva tolto le castagne dal fuoco. Questa volta i problemi si sono palesati per via del risultato E COME SEMPRE ACCADE, I GIUDIZI CAMBIANO da una domenica all'altra. Siamo passati dall'euforia scudetto di domenica scorsa, al pensare di fare una stagione tranquilla oggi. Alla prossima sconfitta, si parlerà di retrocessione, un classico in ogni piazza, soprattutto molto umorale come quella di Bergamo.

LA CHIAVE- Il Torino ha retto bene sul piano fisico, anzi, ha vinto numerosi duelli nell'uno contro uno e se accade questo, l'Atalanta va in difficoltà. Mazzarri è stato bravo a creare superiorità numerica a centrocampo e cercando l'uno contro uno in difesa, con un unica punta di ruolo che spaziava sul fronte offensivo, mettendosi davanti alla difesa, mantenendola bloccata. Bravo il Torino. SI PUO' DIRE? E poi è vero il detto che ci sono le partite nelle partite. E' inutile giocare 15' e pensare di aver portato a casa il risultato. Il Torino non meritava di andare in vantaggio eppure si è trovato casualmente sull'1 a 0 che gli ha dato morale, poi sotto 2-1 è riuscita subito a trovare il gol del pareggio e li non ha mollato un pallone, mentre Gasperini ha messo dentro mille attaccanti come se fosse questo il segreto per far gol. Ne basta uno di attaccante e un pallone dato nella maniera giusta per vincere. 

CALENDARIO- I tifosi parlavano di punteggio pieno nelle prime 4 giornate, ma come al solito si fanno  i conti senza conoscere bene le altre realtà che quando si inizia a fare sul serio, non mollano l'osso facilmente. Dopo la pausa della Nazionale l'Atalanta affronterà il Genoa che ha pareggiato a Roma e vinto con la Fiorentina. I rossoblu sono un'ottima squadra, rinforzata tantissimo, grande qualità a centrocampo e in attacco due giovani come Pinamonti e Kouamè veloci e tecnici. Poi ci sarà la Fiorentina che giocherà domenica con la Juve e rischia di presentarsi contro l'Atalanta a zero punti, già con l'acqua alla gola e la piazza in subbuglio. E infine i nerazzurri andranno all'Olimpico contro la Roma. Tre partite che sembravano  poter portare punti facili, si potrebbero trasformare in un incubo. 

DUE EX- Chiudiamo con due ex atalantini che si sono messi in mostra in questa giornata di campionato. Pessina con un gol al Lecce e un'ottima prestazione di Kuluvesky con il Parma. 

PS- Spero che nessuno si azzardi a parlare di episodi da calcio di rigore per i due palloni finiti sul braccio incollato al corpo di De Silvestri, proteste ridicole. Mentre il rigore dato alla Roma nel derby, è il segno che ci sarà spesso qualche furbetto che proverà a mirare il braccio dell'avversario per ottenere un rigore.