Dalle stelle alle stalle, "l'è tutto sbagliato, l'è tutto da rifare". L'Atalanta si ferma sull1 a 1 con il Venezia, gli equilibristi impazzano.

 di Luca Ronchi  articolo letto 2197 volte
Dalle stelle alle stalle, "l'è tutto sbagliato, l'è tutto da rifare". L'Atalanta si ferma sull1 a 1 con il Venezia, gli equilibristi impazzano.

Gino Bartali, ogni volta che doveva commentare qualche avvenimento sociale nel dopo guerra, esordiva sempre con la stessa frase "L'è tutto sbagliato, l'è tutto da rifare", segno di un disfattimso cosmico. 

Le opinioni equilibrate, non trovano di certo casa nel mondo del calcio, dove i giudizi cambiano da un tempo di gioco all'altro, ma per fortuna le amichevoli ingannevoli sono finite e da domenica si farà sul serio. 

Va da sè che non si doveva parlare di Atalanta campione d'Europa  dopo le brillanti vittorie di prestigio contro Lilla, Borussia e Valencia, se pur contro formazioni rimaneggiate e non certo in campo con il coltello tra i denti,  così come non c'è da allarmarsi per questo pareggio contro una squadra di B che oggi vedeva nell'Atalanta, quello che il Borussia o il Valencia vedevano nei nerazzurri. Squadra di rango inferiore, da affrontare con le infradito evitando infortuni inutili.

Il pareggio per 1 a 1 contro il Venezia, con gol di Vido che risponde al gol dei lagunari messo a segno pochi minuti prima, ha regalato pochi spunti di nota, se non il solito perenne problema in attacco ( ora in arrivo Palacio come vi ho scritto), dove nessuno dei possibili titolari, è all'altezza della situazione. 

Petagna ricorda il Vieri a 37 anni con la pancetta e il passo da bradipo, Cornelius, un toro dalle movenze non proprio feline. Forte fisicamente, un Ivan Drago del calcio, ma a mio avviso in serie A farà molta fatica. Bene Caldara al rientro dopo l'infortunio, così come Mancini sempre più convincente.  

La partita è stata piacevole, con alcune occasioni sbagliate dal danese Cornelius nel primo tempo, ma poi la fatica ha preso il sopravvento nella ripresa. Erano presenti circa un migliaio di tifosi. 

Il decibel degli applausi l'ha vinto Marten de Roon presentato ufficialmente oggi allo stadio e c'è stata pure una standing ovation per Pippo Inzaghi.