De Roon capitan futuro:”Ora siamo famosi, riprendiamoci l’Europa. I compagni olandesi mi chiedono dell’Atalanta”

 di Luca Ronchi  articolo letto 1675 volte
Fonte: Eco di Bg
De Roon capitan futuro:”Ora siamo famosi, riprendiamoci l’Europa. I compagni olandesi mi chiedono dell’Atalanta”

Fresco di ritorno dalla Nazionale, de Roon porta la testimonianza di come l’Atalanta sia passata da una squadra nazionale ad essere riconosciuta con entusiasmo anche in Europa.
“In questi 2 anni è cambiato tutto: società, squadra e città sono diventate famose. I compagni di Nazionale erano incuriositi e mi parlavano dell’Ataalnta. Depay che ci ha incontrato con il Lione ha detto che è stata molto dura, Dost dello Sporting mi ha detto che ci avrebbe incontrato volentieri perché siamo una squadra vera”

Come avete preso l’eliminazione?
“All’inizio è stata dura, poi ci siamo ripresi, orgogliosi di quello che avevamo fatto e con la voglia di tornare in Europa. Possibilmente dal sesto posto, ma va bene pure il settimo con i preliminari”

Quante vittorie ci vogliono?
“Pensiamo partita per partita, da qui in avanti tutte le partite saranno difficilissime e possono riservare sorprese”

Decisiva Atalanta- Samp?
“Sarà una partita chiave, ma prima bisogna battere l’Udinese e poi Torino, Milan sennò è inutile”

Senza coppe, campionato in discesa?
“Sarà più facile recuperare, il recupero ci ha fatto bene, ma per un professionista, giocare ogni tre giorni non deve essere un peso. Ci alleniamo bene, le gambe si abituano”

La sua stagione, bilancio?
“Non son o partito benissimo, dovevo adattarmi al nuovo gioco e compagni, poi a novembre mi sono sentito al top e oggi sono un centrocampista più completo”

I tifosi le sono sempre stati vicino
“Si, li ringrazio sempre, si è creato un rapporto fantastico. Per me è normale salutarli a fine partita, forse per questo si è creato questa alchimia. Spesso mi hanno chiamato quando ero in Inghilterra per farmi tornare”

Si vede capitano e ancora all’Atalanta tra 5 anni?
“Sarebbe molto bello, non mi piace guardare troppo avanti ma a Bergamo sto molto bene. Qui gioco bene, imparo, mi diverto. E’ una delle squadre più forti d’italia”

Si sente un leader?
“Lo sono per carattere, mi piace aiutare gli altri, soprattutto i più giovani o i nuovi stranieri, sto sempre calmo e ascolto tutti”

Il momento più bello della stagione
“L’ingresso in campo a Dortmund con 5000 nostri tifosi. Da pelle d’oca come il 3-0 all’Everton, con 18.000 a Reggio. Pazzesco, non oso immaginare cosa sarebbe successo se avessimo giocato a Bergamo”

Il suo obiettivo da qui a fine stagione?
“Segnare più gol, ma l’obiettivo è vincere chiunque segni per arrivare in Europa”

Un consiglio per gli acquisti olandesi?
“Non ho la tv olandese, ma se devo fare un nome, dico Guus Til dell’AZ, mio compagno in nazionale, vent’anni, centrocampista molto promettente”