E' l'anno dello svizzero Freuler: Europa e mondiale

11.05.2018 04:58 di Luca Ronchi  articolo letto 2357 volte
Fonte: Gazzetta dello Sport
E' l'anno dello svizzero Freuler: Europa e mondiale

Sarebbe la classica ciliegina sulla torta di un anno indimenticabile: dopo essere stato protagonista assoluto con l’Atalanta e puntato a riconquistare l’Europa, Remo Freuler si prepara al capitolo finale, il più importante. Il Mondiale, che la Svizzera, come l’Italia ma con risultati ahinoi molto diversi, ha guadagnato dopo aver vinto i playoff. Freuler ha giocato sei partite di qualificazione a Russia 2018 e lo scorso marzo le amichevoli contro la Grecia e Panama. Difficile se non impossibile che il c.t. Petkovic rinunci a un centrocampista così prezioso e duttile.

LEADER I numeri di questo campionato confermano senza se e senza ma la leadershisp svizzera in casa nerazzurra: Freuler è il giocatore rimasto più in campo (2.826 minuti, battuto anche il portiere Berisha...), con più contrasti vinti (59), passaggi riusciti (1.788), che ha recuperato (246) e giocato più palloni (2.570). Centrocampista moderno e completo, che non sembra sentire la stanchezza. «La verità è che sono stanco anche io, ma dieci minuti dopo la fine della partita mi passa tutto. Mi riprendo in fretta. Per me è naturale, non so spiegare molto bene questa cosa», ha spiegato dopo la partita col Genoa. Insomma, verrebbe da dire che ha la precisione e l’affidabilità di un orologio svizzero al centro del campo, anche se lui una volta ha respinto il luogo comune sui connazionali dicendo di non sentirsi un programmatore. In ogni caso la sua assenza si sente, e non poco. Ma non si tratta soltanto di grinta e geometrie, Freuler ha dimostrato di avere qualità anche negli inserimenti offensivi: in area sa quando andare e lo confermano i 5 gol segnati in questa stagione (contro Fiorentina, Verona, Sassuolo, Benevento e Torino).

CON GASP E’ un punto fermo di Gasperini. Eppure nel gennaio 2016 era sbarcato da Lucerna a Bergamo in sordina come sostituto di Grassi passato al Napoli: quasi tra l’indifferenza generale, ha chiuso la prima stagione con 6 presenze e un gol (contro il Napoli, il numero 2.000 per l’Atalanta in Serie A, un segno del destino) senza riuscire a dimostrare del tutto il suo potenziale: veniva impiegato poco (Reja gli preferiva spesso Cigarini e De Roon) e faceva fatica ad ambientarsi. L’esplosione definitiva è avvenuta con l’arrivo di Gasperini: nello scorso campionato 33 presenze e 5 gol, quota già toccata in questa stagione. «Voglio tornare in Europa con l’Atalanta e vivere le emozioni del Mondiale con la Svizzera, perché senza Gasperini e senza l’Atalanta non ci sarei mai riuscito, perciò posso solo dire grazie al mister e alla società. Da quando sono arrivato a Bergamo ho imparato moltissimo», ha detto qualche settimana fa quando la sua carriera aveva preso un indirizzo ben preciso.

IL FUTURO Grazie alla rivoluzione decisa da Gasperini, Freuler ha espresso alla grande il suo valore, ma soprattutto è riuscito a sfoderarlo con continuità: impegno, sudore, corsa, tecnica e ottima costruzione del gioco. Talenti che generano plusvalenze, ed è facile pensare che nei prossimi mesi qualche big si butti proprio su Freuler. Il suo futuro nerazzurro è ancora tutto da scrivere e in qualche modo è legato a quello di Cristante: dovesse andare via l’ex milanista, sarà difficile e doloroso per l’Atalanta liberarsi anche dello svizzero, infaticabile uomo ovunque.