Esposito (antimafia) shock:”La Polizia scende a compromessi con gli ultras, biglietti gratis e collaborazione con i club. E’ così ovunque: anni fa la minaccia degli scontri, oggi striscioni e cori. L’ultras è un lavoro da 60 mila euro" Bello.

 di Luca Ronchi  articolo letto 1695 volte
Esposito (antimafia) shock:”La Polizia scende a compromessi con gli ultras, biglietti gratis e collaborazione con i club. E’ così ovunque: anni fa la minaccia degli scontri, oggi striscioni e cori. L’ultras è un lavoro da 60 mila euro" Bello.

Stefano Esposito, parlamentare e membro della commissione Antimafia, lancia un allarme che tutti sanno, ma nessuno ha mai voluto dire esplicitamente:E’ ipocrita chi si scandalizza dei rapporti emersi in questi giorni tra la dirigenza della Juve e gli ultras. Basterebbe mettere il naso in ogni curva per capirlo. Gli ultras ricattano le società, anni fa con gli scontri, oggi con striscioni e cori razzisti che possono far squalificare il campo, chiudere interi settori o multe pesanti alle società”

Ma la cosa agghiacciante, Esposito lo dice in merito alle forze dell’ordine, un po’ come se facessero finta di farsi la guerra, ma poi ci vanno a braccetto:”Questo ricatto ultras, mette le forze dell’ordine nella condizione di dover accontentare queste persone nelle loro richieste.  Questo anche perché non ci sono i mezzi per contrastare il fenomeno,. Mezzi ridicoli a livello economico e di uomini, Daspo facilmente aggirabile, con questi soggetti che devono firmare durante l’intervallo delle partite, ma alla fine nessuno sa dove vanno”

Quindi cosa succede tra Forze dell’ordine-ultras
“Semplicemente loro scendono a compromessi con questi 1.000 criminali per tutelare il bene di tutti gli altri tifosi civili. Cosa vogliono? Biglietti gratis? Bene, incentivano i club ad accontentarli”

E’ chiaro che le forze dell’ordine, se avessero le mani libere, farebbero piazza pulita di questi pezzenti in 24 ore, ma non possono farlo per mancanza di mezzi e regole ferree. Si vuole sconfiggere l’isis e poi si calano le braghe di fronte a 1.000 figli della merda.

Bene, ma le soluzioni?
“L’ISTITUIZIONE DI UN RESPONSABILE GIURIDICO PER OGNI GRUPPO ULTRAS PER SGRAVARE LE RESPONSABILITà DEI CLUB. I gruppi devono essere accreditati dalle società e formarsi in associazioni. Aumentare le pene e renderle effettive senza tolleranza. Si accetta il fatto che gli stadi sono zone extraterritoriali e questo non è più ammissibile”

L’ultras è diventato un lavoro remunerativo
“Si, il solo bagarinaggio può fruttare 60 mila euro a partita. Poi c’è il merchandising illegale con materiale venduto all’interno delle curve e nessuno gli va a togliere il banchetto, per non parlare della gestione dei parcheggi in mano agli ultras che si infiltrano nelle associazioni degli stewart. Il ruolo dell’ultras è diventato un business”

Cosa possono fare le società?
“Prendiamo l’esempio di Grancini con un curriculum criminale di non poco conto. Agnelli lo incontrava e ha sbagliato, ma questo personaggio ha ricevuto un daspo di 8 anni mai applicato perché respinto dal Gip. Agnelli sbaglia, ma perché questo daspo non è mai stato applicato?”

Alla luce di questa intervista, emergono vicende che tutti sanno ma ogni volta, vengono i brividi se non il vomito.

Tra insulti e violenze verbali sui social, tifosi malati vittime del “gomblotto” che troveranno sempre occupazione in un mondo malato come quello del calcio, ultras che tengono per i coglioni le società e addirittura le forze dell’ordine, mi chiedo ogni giorno di più, chi cazzo me lo fa fare di occuparmi ancora di calcio.

SE UNA SOCIETA’ COME L’ATALANTA OSPITA A ZINGONIA I CAPI ULTRAS daspati, delinquenti, colpiti persino da sorveglianza speciale come i mafiosi e  chiude le porte a me perché non ho un tesserino da giornalista o non lecco il culo a nessuno, scrivendo in modo obiettivo, allora capite che siamo di fronte ad un mondo che sinceramente ha qualche meccanismo inceppato. Sono passati 10 anni dall’apertura del blog, l’ho portato avanti con passione, entusiasmo e carica emotiva, pensando di cambiare qualcosa nella cultura sportiva del calcio. Ho preso posizioni forti a favore delle forze dell’ordine contro gli ultras e poi vengo a scoprire che remano in direzione opposta.  Più passano gli anni è sempre peggio. Calcio scommesse in cui Bergamo è l’epicentro del calcio italiano, nonostante i tifosi rompano i coglioni alle altre piazze. Violenze verbali e fisiche, insulti, bagarinaggio, droga, zone franche nelle curve, prostituzione e vendita di armi etc etc. Mi sa che siamo davvero alle battute finali, alla prossima minima occasione, scendo e vi lascio belare tra di voi.