FEDERICO PELUSO:"LA MIA VITA PROFESSIONALE MI HA DATO ESPERIENZE IMPORTANTI"

26.10.2009 13:49 di Luca Ronchi  articolo letto 2469 volte
© foto di Luca Ronchi
FEDERICO PELUSO:"LA MIA VITA PROFESSIONALE MI HA DATO ESPERIENZE IMPORTANTI"

ZINGONIA- E' il giorno di Federico Peluso, non nascondo che dopo molti anni mi assale un pò d'emozione nell'attesa di intervistare Federico, non tanto per le qualità calcistiche che finalmente lo stanno vedendo trionfare in campo con prestazione di altissimo livello, ma perchè Federico prima di essere un ottimo calciatore,è un bravissimo ragazzo, umile, intelligente, di una spiccata sensibilità emotiva, un professionista casa e allenamento che quando gli si  prospettano orizzonti importanti lui si nasconde dietro ad un umiltà disarmante, procedendo nel suo cammino professionale giorno per giorno, senza però porsi limiti.

La Nazionale? "Non esageriamo" risponde, esattamente  come mi aveva risposto sabato sera quando gli ho chiesto di dedicarmi un  gol contro il Parma.

Peluso è il Clark Kent che si trasforma in Superman mantenendo le sue qualità umane perchè è consapevole che il difficile dovrà arrivare da qui in avanti, in cui dovrà confermare il suo valore, a quel punto  avremo trovato il degno successore di Alessandro Nesta, suo "idolo" calcistico fin da bambino.

Federico Peluso il giorno dopo hai rivissuto la partita con il Parma e il gol?

Si, in effetti ho dormito poco perchè l' emozioni sono state molte ma devono finire presto perchè mercoledi abbiamo un'altra gara importante, quindi com'è iniziata deve finire e con la testa ci si mette a pensare al Livorno.

Conte ha speso parole importanti in settimana per te, dichiarando che potrai diventare un centrale difensivo molto forte.

Le parole del mister fanno piacere, sto cercando di sfruttare al meglio questa occasione e spero di continuare su questi passi.

A Udine prestazione positiva, confermata poi con il Parma ed è certo che poi quando si gioca si prende ritmo e continuità.

Certamente la continuità nel gioco ti da poi anche fiducia e maggiore sicurezza e migliori partita dopo partita perchè la testa che fa tanto.

La situazione più difficile di ieri?

Forse all'inizio eravamo un pò contratti, sentivamo e ci tenevamo molto a questa partita, eravamo tesi ma poi l'abbiamo gestita noi per 80'.

Ci spieghi il gol, perchè è stato più un gol d'attaccante e da rapinatore d'aria e per un difensore non è usuale.

Su angolo di Valdes mi sono buttato e non ho nemmeno avuto il tempo di pensare, sono stato anche fortunato.

Anche perchè da un difensore alto, ci si aspetta un gol di testa.

Invece l'ho toccata con la punta del piede e se fossi stato più basso magari non la prendevo, per cui l'altezza ha contribuito anche così.

Qual'è il tuo sogno ora, dopo un cammino non facile a livello professionale.

E' stato un cammino che mi ha portato esperienze di vita importanti, perchè le categorie le ho passate quasi tutte, e tutte le squadre mi hanno lasciato un'esperienza che ora mi sto ritrovando, ho ancora molta strada davanti e devo ancora migliorare tanto.

Già questo traguardo comunque è un sogno che si è realizzato.

Tu conosci Marchetti (portiere Cagliari), ti ha chiamato, vi siete sentiti?

Si mi ha chiamato e mi ha fatto i complimenti, per la prima volta mi ha chiamato lui per farmeli dopo tante volte che li ho fatti io a lui.

Se adesso cresci ulteriolemte, c'è per te un posto in Nazionale.

Addirittura, no, penso solo a far bene qui e altri pensieri non ne faccio.

Quanto avrebbe voluto essere in campo Conte ieri?

Ho visto le immagini sul gol di Tiribocchi a casa e ha mimato il gol di testa, il mister trasmette le prorpie emozioni e com'era in campo si sta dimostrando anche come allenatore con una mentalità vincente.

Trasmette anche il suo gioco.

Stiamo cercando di interpretare bene i suoi pensieri e siamo sulla strada giusta.

Sei stato una delle più belle rivelazioni di questo campionato, segno che il lavoro paga sempre.

Sono contento e spero di continuare così nelle prossime partite.

Una grande prestazione contro il Parma con gol sotto la curva Nord, a chi la dedica?

Alla mia famiglia, genitori, moglie e figlia.

Poi avendo segnato sotto la curva, sicuramente ai tifosi che ci seguono sempre molto nuemrosi.

Hai fatto una scalata veloce dall'Albinoleffe, ci pensi alla Nazionale?

No, non ci penso, sto pensando a far bene qui e migliorarmi, cercando di togliermi molte soddisfazioni con questa maglia.

Obiettivi personali della stagione?

Quello di riuscire a fare più partite possibili