Gasperini non usi Sartori per le proprie ambizioni. Tutta la verità sulla guerra fredda. Gasp a Roma con Zapata e Kessie? Io so solo una cosa...

28.05.2019 12:59 di Luca Ronchi   Vedi letture
Gasperini  non usi Sartori  per le proprie ambizioni. Tutta la verità sulla guerra fredda. Gasp a Roma con Zapata e Kessie? Io so solo una cosa...

Sul rapporto Sartori-Gasperini si è detto di tutto e di più, ma alla fine, per carattere ho voluto prendere le difese della parte più "debole", silenziosa, mai interpellata e cioè Giovanni Sartori che avrà sbagliato come tutti quelli che fanno, ma ha meriti incommensurabili se l'Atalanta è arrivata dove è oggi. Ho voluto approfondire con chi di dovere la questione e vi dico come stanno le cose.

Tra i due è vero che i rapporti non sono  idilliaci, ci sono visioni contrastanti, ma Sartori è un dipendente della società che deve fare i conti con il bilancio societario, cosa che Gasperini non vuole nemmeno sentirne parlare. La sensazione è che Gasperini chiederà un ridimensionamento del ds, per ottenere maggiori poteri o lo possa addirittura sfruttare, per giustificare le sue ambizioni di volersene andare. Sarebbe grave e spero che i tifosi non si facciano ingannare dalle apparenze.  Ora immagino la rivolta di tutti i tifosi, sarete tutti contro il povero direttore, ma ormai siamo contrari su tutto, lo so. 

DA ROMA- Il vertice societario tra Percassi e Gasperini è in corso, ma da Roma continuano a dire che Gasperini è ormai cosa fatta (a me non sembra, ma se lo dicono loro..) e il ds Petrachi  sta lavorando per il centravanti che sostituirà Dzeko: secondo il Corriere dello SportDuvan Zapata è il nome giusto per far contento Gian Piero Gasperini, che rimane il principale candidato per la panchina giallorossa. All'Atalanta in cambio può finire Defrel, che rientrerà dal prestito alla Samp. E in ottica attacco, l'arrivo di Gasp potrebbe essere ulteriore motivo di rilancio per Diego Perotti, visto che i due hanno lavorato insieme a Genova e hanno un ottimo rapporto.

STANDO AD ALTRE FONTI (io non c'entro più nulla sia chiaro), Gasperini a Roma si porterebbe pure Kessie. Nel post partita di domenica è stato molto duro conla società, ricordando i contrasti sull'ultimo mercato, quasi a cercare la rottura in pubblico mentre la proprietà lo aveva appena confermato pubblicamente. Ieri un primo confronto tra le parti a margine della cena di fine anno del club nerazzurro per celebrare lo storico accesso alla Champions, oggi si andrà più in profondità ma serviranno altri giorni per lo strappo finale. Gasperini ha ormai scelto di prendersi una ulteriore rivincita a Roma dopo quell'esperienza troppo breve all'Inter che gli è costata l'etichetta di allenatore adatto solo alle squadre di provincia. A 61 anni compiuti non vuole perdere questo treno anche perché sente di aver finito il suo lavoro nel triennio all'Atalanta. A meno che Percassi non gli prometta un mercato da Champions, scenario al momento improbabile. La Roma aspetterà Gasperini per almeno un altro paio di settimane, convinta che presto potrà liberarsi e firmare un contratto di tre anni. Le idee della società coincidono con molte delle esigenze del tecnico: la rosa va ringiovanita e svuotata di «pesi» nello spogliatoio. LO DICONO LORO....

SULL'ECO DI BERGAMO, alcuni giornalisti che ne sanno e se ne intendono 483839 volte più di me, dicono che tutto dipenderà da Percassi. No, io la penso esattamente all'opposto, tutto dipenderà da Gasperini. Però sicuramente avranno ragione loro. 

GATTUSO- Fatemi chiudere con uno dei pochi signori rimasti nel calcio. Mentre tutti cercano l'ingaggio migliore, Gattuso si è dimesso dal Milan rinunciando a quasi 5mln d'ingaggio. Come Rino pochi, molto pochi nel calcio.