Gasperini, una concorrenza da maneggiare con cura

 di Luca Ronchi  articolo letto 2944 volte
Fonte: Gazzetta dello Sport
Gasperini, una concorrenza da maneggiare con cura

La concorrenza aumenta la competitività: perché «costringe» a dare sempre il massimo in partita e in allenamento e perché allarga il ventaglio di scelte a disposizione dell’allenatore. O almeno questo è il progetto dell’Atalanta 2017-18. È ormai chiaro come la società abbia messo a disposizione di Gian Piero Gasperini un ricambio (almeno) per ogni ruolo: tutti hanno un possibile rimpiazzo — a parte forse l’insostituibile Papu Gomez, 37 presenze lo scorso anno — tanto che si può disegnare una squadra A e una squadra B. È un requisito fondamentale per poter affrontare senza eccessivi patemi il triplo confronto tra campionato, Coppa Italia ed Europa League — e non finire magari come il Sassuolo della stagione scorsa, che ha a lungo sofferto i ripetuti impegni — e il relativo affollato calendario che fino alla fine del 2017 manderà l’Atalanta in campo dieci volte in infrasettimanale.

DIFESA Stabilito che l’abbondanza non manca, è naturale che anche le gerarchie siano abbastanza definite. Occhio però ai possibili ballottaggi che, proprio per l’alta concorrenza all’interno della rosa, potrebbero cambiare un po’ l’undici stabilito. A oggi, il Gasp sembra avere le idee abbastanza limpide sui titolari. L’impianto che ha raggiunto il quarto posto tre mesi fa, giustamente, va ritoccato il meno possibile: di fatto, il tecnico si è trovato a dover solo sostituire i neo-milanisti Conti e Kessie, mentre l’altra novità sulla carta è l’inserimento di Ilicic nel tridente con Petagna e il Papu.

Per la fascia destra, «l’eletto» doveva essere Hateboer, ma un infortunio sta promuovendo Castagne, apparso diligente e a proprio agio nei movimenti, che Hateboer conosce meglio perché ha qualche mese di Gasp-cura in più: il duello si riproporrà spesso in stagione. Un altro infortunio, quello di Caldara, ha temporaneamente promosso Palomino al centro della difesa: l’argentino ne ha approfittato alla grande, e se non è pensabile che possa rimpiazzare a tempo pieno Caldara — il futuro del calcio italiano, prezioso anche in proiezione offensiva — diciamo che in caso di bisogno il ruolo è ben coperto.

CENTROCAMPO- Qui altra scelta «conservativa», con Cristante al fianco di Freuler (ma potrebbe arrivare un altro possibile titolare dal mercato). Kurtic rappresenta tuttavia una valida alternativa, soprattutto per la sua versatilità: per questo lo sloveno può entrare in concorrenza anche con il connazionale Ilicic nel trio offensivo. Del resto, in quel ruolo (per cui entra in lizza pure Orsolini) ha giocato gran parte della stagione scorsa. E con Jasmin si può facilmente cambiare disposizione in attacco: può stare largo nel 3-4-3 o più centrale nel 3-4-1-2 con triplice compito da suggeritore, incursore e schermo sul regista avversario.

I DUE NOVE Il ballottaggio più scontato è sul centravanti, perché ora ce ne sono due. Andrea Petagna è il titolare, non si discute: il suo contributo al gioco nerazzurro è stato e sarà determinante, per la capacità di connessione nella risalita di squadra, per l’intesa con il Papu, per il tanto lavoro sporco. Certo, l’azzurro deve migliorare ancora sotto il profilo realizzativo: i 5 gol della stagione scorsa sono uno score da migliorare assolutamente. L’altro Andrea, con una s in più, cioè Andreas Cornelius, sarà uno stimolo al miglioramento. Il danese è ancora in fase di apprendistato, l’impatto con il calcio italiano è ancora da verificare, ma non gli manca la predisposizione al gol, come dimostrato — per quello che valgono — le prime amichevoli estive. Del resto lo stesso Petagna ha cominciato la passata stagione come terzo attaccante, dietro Paloschi e Pinilla, salvo poi lavorare talmente tanto e bene da stabilirsi fermamente al centro dell’attacco. È stato uno dei tanti volti della «rivoluzione» del Gasp: la sua Atalanta, a inizio stagione, era molto diversa da quella che ha conquistato l’Europa. Ecco perché da Gollini a Vido, passando magari per altri giovani in ascesa dal settore giovanile, saranno tutti da tenere d’occhio.