Gasperini:"Dobbiamo ripartire. A San Siro senza paura"

21.09.2018 17:12 di Luca Ronchi  articolo letto 1510 volte
Gasperini:"Dobbiamo ripartire. A San Siro senza paura"

"Oggi il miglior Gasp di sempre? La forza è rimettersi in gioco. Sono arrivato in Europa con Genoa e Atalanta, ma non ho la "fissa" di dover per forza raggiungere un traguardo. Devo "resettare" tutto. Questa è una stagione a rischio e voglio creare un qualcosa di nuovo". Per la Dea è arrivato il momento di cambiare marcia. Lo sa la proprietà, lo sanno i giocatori, ne è convinto soprattutto Gian Piero Gasperini, fresco di prolungamento con opzione fino al 2022 arrivato proprio nel momento più delicato, perlomeno a livello di risultati: "Milan molto forte, ma andremo a San Siro per fare la nostra partita, con il nostro gioco".

BERGAMO IDEALE — Il rinnovo ha una sola spiegazione: una scommessa che voglio vincere, sarà un'altra grande avventura - spiega il tecnico -. Qui c'è tutto per lavorare al meglio". Il match di Milano, che arriva dopo i k.o. con Cagliari e Spal, potrebbe rappresentare la svolta di questo inizio stagione: "Abbiamo bisogno di trovare fiducia negli ultimi 16 metri. Sono andati via alcuni uomini e non tutti, tra quelli che sono rimasti e arrivati, hanno già la cattiveria perfetta. Ripartiamo e dimentichiamoci gli ultimi due schiaffoni", anche se l'avversario non sarà tra i più comodi. A San Siro Gasperini guiderà i suoi dalla tribuna dopo l'espressione blasfema pronunciata a Ferrara: "Ma non voglio commentare, meglio parlare della gara".

 

Motivazione e Milan: "Squadra di grande qualità che ha aggiunto Higuain. Stanno attraversando un buon momento e non sarà semplice. Ma faremo la nostra gara, senza pensare ad alcun obiettivo in particolare. A inizio stagione non serve "sbandierare", non porta alcun vantaggio. Qualcosa di particolare per limitare Suso? Può giocare in tanti ruoli, per certi aspetti ricorda Gomez". Ancora sul rinnovo: "Il nuovo stadio decisivo per proseguire? Sarà una bellissima novità, ma sono concentrato sul presente. In questi anni sono cambiate parecchie cose e ci sono attese diverse rispetto al 2016. Questo nuovo progetto tecnico è la mia motivazione più grande".

SINGOLI — Si parte da Emiliano Rigoni: "Giocatore offensivo che può far bene davanti, ma non c'è solo lui. In quelle posizioni abbiamo tante scelte. Barrow? Per me è una certezza, ma lo è anche Zapata. Ora insisto con lui e punto molto su Gomez". Inevitabile per Gasperini analizzare anche il momento di Josip Ilicic: "Non è al 100%. Dovrà mettere minuti nelle gambe e potrà farlo solo con il campionato. Non bastano gli allenamenti". Sulla rosa: "Abbiamo un nucleo consolidato formato da Toloi, Masiello, De Roon e dal Papu. Il resto della squadra è cambiato nel tempo e non è facile inserire i nuovi".