Gasperini:"Stiamo pensando all'Everton, partita fondamentale. Il 7-1 dell'anno scorso fu la svolta del nostro finale di campionato. Speriamo lo sia pure per la nazionale"

 di Luca Ronchi  articolo letto 1622 volte
Fonte: Ecoweb
Gasperini:"Stiamo pensando all'Everton, partita fondamentale. Il 7-1 dell'anno scorso fu la svolta del nostro finale di campionato. Speriamo lo sia pure per la nazionale"

Gasperini ricorda la pesante sconfitta dello scorso campionato. E sul futuro del calcio italiano: «Spero che sia come il nostro 7-1: posso augurarmi questo ma non sono fiducioso per il futuro».

Si riparte con la delicata trasferta in casa dell’Inter per l’Atalanta, attesa dal turno in posticipo serale delle 20,45. «La sfortuna è per Spinazzola che si è fatto male in Nazionale - sono le parole di Gian Piero Gasperini -, Ilicic si è allenato bene, mancherà Freuler squalificato: dobbiamo verificare qualche acciacco, soprattutto con Caldara. Per fare bene a San Siro dovremo avere grande attenzione, sapendo i loro punti di forza e opporci con le nostre caratteristiche. Schmidt è sulla via del recupero e potrebbe anche andare in panchina. L’espulsione di Freuler poteva costarci moltissimo, ma è andata bene e sarà più fresco per Liverpool: è sicuramente un’assenza che conta, ma le alternative ci sono».

A pochi mesi di distanza ecco il ritorno sul luogo del misfatto, sul campo dove i nerazzurri atalantini uscirono con le ossa rotte nella scorsa primavera con un 7-1 passato alla storia. «È stato un bello schiaffo, una sconfitta dura che ci portò ad una grande reazione, con una risalita incredibile fino al 4° posto, ha prodotto un risultato notevole, rimane come il match della svolta. Ci stiamo preparando ad un nuovo tour de force: partiamo contro una squadra forte, ma lo era anche l’anno scorso. Sembrava potesse lottare per la Champions in quel momento, poi siamo finiti davanti noi con tanti punti».

Sicuramente sarà un’Inter diversa, più quadrata e tosta, guidata da un grande condottiero che ha trasmesso serenità e responsabilizzato i giocatori.«Stanno andando molto forte, un inizio di campionato notevole: sicuramente puntiamo a fare meglio dello scorso anno. In attacco hanno giocatori determinanti, la forza maggiore è questa, poi sono molto compatti, fino adesso hanno ottenuto risultati oltre ogni previsione. Spalletti sta dando continuità e ha fatto svoltare la squadra».

Attenzione al segnale lanciato dal tecnico atalantino: il pensiero è già post Milano nella speranza che la trasferta milanese non sia da mettere ancora nel dimenticatoio. «Stiamo pensando molto all’Everton, una partita decisiva, il primo momento chiave della stagione e speriamo che ne seguano altri. Finalmente c’è l’occasione per chiudere, l’ambiente pensa a questa partita, avremo un grande seguito».

La chiusura della conferenza stampa non può che essere sulla Nazionale, un fallimento da dividere tra diversi protagonisti, stampa compresa, a sentire il pensiero gasperiniano. «È difficile da accettare, sento tante parole, forse è meglio stare zitti. Spero che sia come il nostro 7-1: posso augurarmi questo ma non sono fiducioso per il futuro, non per la qualità dei giocatori o degli allenatori, perché il movimento è buono. È tutto il resto che non va: vale per tutte le categorie, anche i giornalisti: è tutto quanto che non crea qualcosa di positivo. Il modello Atalanta? Siamo virtuosi, ma la Nazionale ha bisogno anche dei grandi club, siamo un buon prospetto che spero si mantenga anche nel tempo».