Hateboer:"Gasperini sta facendo grandi cose. Non poniamoci limiti"

04.05.2019 18:50 di Luca Ronchi   Vedi letture
Fonte: Gazzetta dello Sport
Hateboer:"Gasperini sta facendo grandi cose. Non poniamoci limiti"

«Festeggiamenti particolari? Per ora no comment, ma servisse qualche idea...». Lui sarebbe pronto. Logico se nello spogliatoio di Zingonia sei un punto di riferimento, tanto per i chilometri percorsi (10,956 di media a partita), quanto per la simpatia. Indipendentemente dalle domande, in 30’ di intervista il sorriso non manca mai. Ecco Hans Hateboer, il suo buonumore riassume il momento della Dea: «La stanchezza non esiste, qui si va forte. Coppa Italia o quarto posto? Traguardi spettacolari, giochiamole tutte». Impossibile, oggi, nominare il mercato: «Se ne parla sempre, pure in modo scorretto. Mi riferisco alle voci sul Napoli. Io penso esclusivamente all’Atalanta». A Zingonia dal gennaio 2017, in archivio 88 match in tutte le competizioni, 8 reti e 10 assist (5 nell’attuale Serie A). Domani toccherà quota 40 presenze stagionali: «L’obiettivo personale? In campionato 5 gol, altri 2 non mi dispiacerebbero...».

Hateboer, all’Olimpico è scontro diretto vero.

«Tutte quelle in corsa hanno un calendario complicato. Lazio-Atalanta sarà decisiva per entrambe, se andassimo a +7 faremmo un grande passo in avanti per l’Europa».

Che match si aspetta?

«Simile rispetto all’1-0 dell’andata. Sfidiamo una squadra competitiva, nonostante le assenze di Radu, Lulic e Milinkovic-Savic. Davanti sono forti e hanno una mentalità vicina alla nostra, ma siamo fiduciosi».

Due sfide in 10 giorni possono essere un fattore?

«Non credo. La prima servirà anche per studiare ciò che domani andrà bene e, soprattutto, male».

Trionfare il 15 maggio o qualificazione alla Champions?

«Nel 2014-2015, con il Groningen, conquistammo la Coppa d’Olanda. Fu un’emozione speciale, ma ora non riesco proprio a scegliere».

Corre la Dea, lo dicono gli 11 match senza sconfitte.

«Ah sì? Non lo sapevo, beh... tanta roba! (Sorride, ndr). Testa e gambe vanno, la stanchezza non si sente. Purtroppo abbiamo pareggiato con Chievo ed Empoli, in compenso sono arrivati i 3 punti di Napoli. Qualcuno si dimentica chi siamo, impossibile vincerle tutte. In Italia, solo la Juventus è in grado di farcela».

Atalanta e Ajax: un parallelo che ci sta?

«Direi di sì. Entrambe giocano 1 contro 1, a tutto campo. Stessi principi, anche se loro hanno più qualità. Guardate cosa stanno facendo in Europa... Ne parlavo con De Ligt in Nazionale, i loro risultati non mi sorprendono».

A giugno Olanda-Inghilterra, semifinale di Nations League.

«C’è concorrenza e qui l’aspetto tattico è diverso, come mi ha spiegato il c.t. Koeman, ma lavorerò per esserci. La maglia arancione è un obiettivo».

Intanto, per il suo amico De Roon, è un magic moment.

«Sono felice per lui. A Bergamo si trova bene, per questo è tornato dal Middlesbrough: volete mettere la lotta per la Champions con quella per salvarsi? E Bergamo è bellissima…».

Dopo 88 presenze ufficiali, chi è oggi Hateboer?

«Ho lavorato parecchio, soprattutto a livello difensivo. Quasi 90 partite in nerazzurro e non mi fermo qui. Posso crescere».

Merito anche di Gasperini.

«Un grande allenatore, ciò che ha fatto qui è incredibile».

Lei gioca a destra, dietro a Ilicic: divertente con uno così...

«Certo, anche se a volte mi ignora pur essendo libero! (Ride, ndr). Scherzi a parte, questo è il suo segreto. È imprevedibile».

Arrivederci a Bergamo, con Genoa e Sassuolo si va a Reggio Emilia.

«Ormai il Mapei Stadium è la nostra seconda casa, lì abbiamo vissuto serate splendide».

Quindi, su eventuali festeggiamenti, nessuna anticipazione?

«Prima ci sono 4 match di A e la finale di Roma, ho chiesto 10 biglietti per la mia famiglia. Sul resto, aspettiamo. Poi, se servisse, i miei compagni sanno che sarei disponibile per qualche consiglio». A Bergamo, ovviamente, non vedono l’ora di fargli milioni di domande…