I razzisti del "Siamo tutti Koulibaly". Polemiche, violenze, complotti, il calcio non cambierà nemmeno nel 2019 e la Juve continuerà a vincere. Mercato, non me ne occupo più. Coppa Italia....

01.01.2019 09:12 di Luca Ronchi   Vedi letture
I razzisti del "Siamo tutti Koulibaly". Polemiche, violenze, complotti, il calcio non cambierà nemmeno nel 2019 e la Juve continuerà a vincere. Mercato,  non me ne occupo più. Coppa Italia....

L'Anno calcistico va in archivio come gli ultimi 30 anni (quelli che più o meno ricordo), con polemiche, violenze, scommesse illecite, complotti, insulti, rutti liberi e la Juve che vince.

La Juventus ha vinto lo scudetto ad agosto, ma qualcuno ha provato a mantenere viva l'attenzione e la speranza di un campionato aperto  e lo fa tutt'ora dicendo:"Occhio che quando riprende la Champions inizia un altro campionato". Si vero, con la piccola differenza che la Juve avrà già una galassia di distanza sulla seconda e un era geologica sulla terza. Da febbraio potrà pure schierare la Primavera che il campionato lo vincerà a mani basse comunque. 

MA LA JUVE RUBA. Non c'è nulla da fare, basta un nano secondo per etichettare una persona e a volte non serve una vita per toglierla. La Juve ha 53 punti su 56, ha pareggiato due partite, non ha mai perso in trasferta nel 2018, vince da 8 anni, ma per gli scimpanzèe del calcio, vincono perchè rubano. Poverini. 
Non vi viene la malsana idea di copiare il modello Juve invece di gridare al complotto? Hanno uno stadio di proprietà da 8 anni, mentre le così dette grandi, si stanno ancora scannando per costruirlo, fermi ai progetti, alle tangenti, ai ricorsi. Niente, è più facile fare vittimismo aizzando la folla demente contro il nemico inesistente, piuttosto che lavorare seriamente su progetti a lungo termine. Finchè penserete (io non lo penso più da secoli) che la Juve vince perchè c'è del marcio senza guardare in faccia alla realtà, la Juve continuerà a vincere a mani basse per i prossimi 30 anni. E la cosa, paradossalmente, danneggia la stessa Juve che vede il calcio italiano perdere appeal. 

KOULIBALY- Per 2 giorni, gli incendiari della moralità (oggi già pompieri), si sono sentiti tutti Koulibaly. E perchè non Barrow, Asamoah o Lafont? Ah no, Lafont è border line, è mulatto, non si sa se fargli il buuu o meno. Sta di fatto che io non mi sono sentito Koulibaly perchè non ha assolutamente bisogno della nostra bieca solidarietà. Koulibaly è un pezzo d'ebano, ricco, famoso, fortissimo difensore che tutte le squadre vorrebbero, nettamente superiore a quei Sancho Panza con la birra in mano e la sigaretta in bocca che riversano le loro frustrazioni sul giocatore di colore più forte. Eh si, perchè Barrow non lo caga nessuno, anzi, sperano che giochi perchè non azzecca uno stop. 

VIOLENZE SAN SIRO- Sapete cosa penso degli ultras violenti, li voglio vedere sotto terra, sono esseri inutili. Voi che ogni volta fate le vittime, avete il vostro Boccia libero come una libellula, mentre a Milano, il Gip Salvini, sta usando il pugno di cemento armato contro questi merdosi incappucciati. Dopo Luca Lucci, spunta Nino Ciccarelli. Ecco, Nino Ciccarelli sta al Bocia come Toto Riina sta al Papa. Nino Ciccarelli si è fatto 12 anni di galera (ha scritto un libro "Il Teppista"), ha più cicatrici lui che un reduce dalla guerra del Vietnam, è uno che per farsi restituire uno striscione dei Viking nerazzurri, rubato in una trasferta dagli juventini, è andato da solo armato di un coltello nel loro covo e lascio a voi immaginare come è finita. Come dite? Massacrato di  botte? Alla domenica lo striscione era di nuovo nella curva interista, ma si era scesi a patti in vero e proprio stile mafioso. Un giorno vi dirò cosa è successo.  Insomma, un soggetto che non si capisce per quali motivi sia a piede libero, ma nel calcio tutto è permesso, altrochè repressione. Sono immuni da tutto, perchè in un altro paese, questi soggetti, sarebbero già in galera o ai lavori socialmente utili, cornuti e mazziati. 

Il pelato  dell'Inter (anzi, con l'inter e Milano  questo non c'entra nulla) beccato ieri, un laureato al Politecnico, benestante, con un'azienda a Milano e Svizzera, si è fottuto la vita per l'Inter. Gente che non merita di vivere dai. Insultano la vita. 

PER ANNI AVETE ATTACCATO ME, perchè vi siete cagati in mano di contrastare la violenza di 200 infami che dietro alla vostra stessa passione, vissuta in maniera distorta, vi hanno fatto credere che io ero il nemico dell'Atalanta o della curva. Meschini loro, ma chi mi ha ferito siete stati voi tifosi civili che avete creduto alle loro menzogne. Sono stato un ultras passionale e curvaiolo per anni, ma non ho mai tirato nemmeno un coriandolo a un tifoso avversario o a un poliziotto. Si può fare tifo così? Oppure siete tutti Boccia vuota?

COPPA ITALIA- Lunedi 14 ci sarà Cagliari-Atalanta, ottavi di Coppa Italia ad eliminazione diretta. Bisogna dire che come sorteggi, l'Atalanta negli ultimi anni è stata davvero sfigata. L'anno scorso si è beccata sul suo cammino Napoli e Juve, mentre quest'anno con i sorteggi pure dei campi indipendentemente dalle teste di serie, ecco che i nerazzurri dovranno giocare a Cagliari. In compenso giocheranno in casa con la Juve, ma con i bianconeri, il fattore campo è un dettaglio. Se vogliono vincere, lo fanno e lo faranno. Sarebbe un sogno per tutti arrivare a giocarsi una semifinale di Coppa Italia, ma temo che anche per quest'anno, se ne riparlerà l'anno prossimo. 

MERCATO- Ieri tra i vari auguri di fine anno, li ho fatti anche ad alcuni amici dell'Atalanta che lavorano in società. Qualcuno mi ha regalato un nome in esclusiva in arrivo i primi di gennaio, ma tra le novità del blog, non MI OCCUPO più di mercato. Stop. Al massimo commenterò a fatti compiuti o le voci fake degli altri giornalisti  che parlavano di Perotti all'Atalanta, ma gli è stato  perdonato tutto. Poi finalmente da lunedi 7 gennaio riprenderanno le trasmissioni di politica e l'Atalanta potrà tornare fuori dai miei primi 10 interessi della vita. Sono tornato a parlarne in queste due settimane, perchè avevo momenti vuoti come oggi primo gennaio, giorno più odioso dell'anno per chi non si ubriaca, non si droga e non fa tardi il 31 dicembre.  

Auguri nerazzurri a tutti e che il nuovo anni vi porti un po' di sportività e obiettività.