Il 30 aprile si decide tutto, Inter-Lazio stringono un patto per il finale perfetto. La Spal in serie A, un posto in meno per la retrocessione. Caprari, una formalità da ufficializzare. Gasperini, la volpe e l'uva, aspetta una big. Tutti utili....

 di Luca Ronchi  articolo letto 2291 volte
Il 30 aprile si decide tutto, Inter-Lazio stringono un patto per il finale perfetto. La Spal in serie A, un posto in meno per la retrocessione. Caprari, una formalità da ufficializzare. Gasperini, la volpe e l'uva, aspetta una big. Tutti utili....

Segnatevi il 30 aprile con il circoletto rosso, anzi nerazzurro sul calendario, come data possibile per mettere il timbro sulla qualificazione EUROPEA dell'Atalanta. Quel giorno infatti il campionato ci regalerà tre sfide bellissime, un incrocio pericoloso decisivo o quasi:  Atalanta-Juve, Roma-Lazio e Inter-Napoli. 

Gli 8 punti in classifica della Juve sulla Roma, hanno ammorbidito i bianconeri che verranno a Bergamo a 5 giorni dalla possibile andata della semifinale di Champions. Difficilmente Allegri rischierà i big e un pareggio da "buoni amici di mercato", pare il risultato più scontato, anche se c'è l'incognita di giocare il venerdi, 24 ore prima del derby capitolino (sabato alle 12.30), e la Juve potrebbe cercare i 3 punti per andare a Roma nello scontro diretto senza l'obbligo di dover fare risultato a tutti i costi. Insomma, dipenderà dai bianconeri se l'Atalanta potrà fare 1 punto o zero. 

Ma ci sarà da guardare pure agli altri campi, a dispetto di chi dice di non pensare a cosa fanno le altre, pensate se il Napoli vince a San Siro con l'Inter che poi dovrà giocare con la Lazio all'Olimpico. Un calendario da brividi che potrebbe tenere fuori dall'Europa l'Inter in modo clamoroso.

LAZIO-INTER- La Lazio come l'Inter, ha un calendario complicato, ma solo sulla carta. Dopo l'amichevole di domenica contro il Palermo, i biancocelesti avranno Fiorentina, Sampdoria e Inter, tre squadre che se fossero ancora in lotta per qualche obiettivo, avrebbero dato sicuramente non pochi problemi alla squadra di Inzaghi, invece le prime due facilmente non opporranno molta resistenza, mentre con l'Inter, c'è un 5 maggio da "rivendicare", QUANDO LA vittoria della Lazio la qualificò in coppa Uefa, facendo perdere lo scudetto all'Inter. Le due squadre sono gemellate sugli spalti e in campo, è facile che in base alla classifica, i punti verranno spariti NEL modo più comodo. Se  l'Inter perderà la possibilità di arrivare in Europa saltando i preliminari, facilmente vorrà restare fuori dall'Europa che (non) conta e regalerà i tre punti, ma in caso contrario... Insomma, occhio alle valigette.

ATALANTA- Ovviamente lo stesso discorso vale per l'Atalanta che in casa incontrerà squadre amiche come Bologna, Chievo, Juve e in trasferta i fratelli dell'Udinese di Delneri.... Sarà una partita verissima.... Come un 3 euro. E' così da secoli, nulla da scandalizzarsi, è il calcio con una cultura sportiva pari a zero. Chi ha instaurato i migliori rapporti e leccato meglio il c**o, alla fine si ritroverà con punti omaggio stile Punti Fragola dell'Esselunga.

E NON STO PARLANDO DI COMPLOTTI DI PALAZZO che aiutano Milan o Lazio come dicono le capre. Sono i classici rapporti di buon vicinato tra le varie società. Accordi di campo che esistono da sempre. 

INTER- Tornando all'Inter,  vedendo le rose, i nerazzurri milanesi, delle quattro concorrenti per 3 posti al sole, sono i più forti senza ombra di dubbio, ma resteranno fuori per lasciar posto all'Atalanta. Incredibile no? 

Se a giugno Percassi comprasse gli undici titolari dell'Inter, a Bergamo si sognerebbe lo scudetto, invece non si qualificano nemmeno per l'Europa League.

Questa è l'ennesima dimostrazione che a parole non si vince lo scudetto, non si va in Champions o in Europa, e nemmeno con lo stadio di proprietà. Anzi, quest'anno che si doveva lottare per la salvezza, si raggiunge la zona coppe, mentre nel 2019 magari (toccatevi le balle), si va in B. Chi può dirlo. 

Però l'anno prossimo, in serie A sta per arrivare la Spal, un altro squadrone stile Crotone o Pescara, con la conseguenza che in zona retrocessione, avremo già la prima retrocessa a settembre. 

Mentre in cima alla classifica, ci saranno 4 posti disponibili per la Champions e 2 PER L'Europa League, dove andranno molte squadre di metà classifica, facendo morire definitivamente questa coppa inutile, assurda, bruttissima e spesso con risultati combinati fino ai quarti. Non lo dico io....

CAPRARI- Vi ricordate la mia esclusiva di inizio gennaio, poi ripresa da tutti gli organi d'informazione a fine mese? Per chi non avesse seguito, avevo dato la notizia dell'interesse dell'Atalanta per Caprari, giocatore di proprietà Inter, ma parcheggiato al Pescara fino a giugno. E dopo che succederà?

I rapporti nati tra Atalanta e Inter, saranno forieri di operazioni commerciali e di mercato tra Percassi e la proprietà cinese. I nomi che potrebbero arrivare a Bergamo sono quelli di Gabigol, Pinamonti e soprattutto Caprari che arriverebbe a Bergamo con qualche mese di ritardo, perchè a quanto pare, le due società nerazzurre, si erano già accordati per un prestito biennale da perfezionare a giugno. Conti come contropartita tecnica?

GASPERINI- Chiudiamo con il prolungamento di contratto di Gasperin annunciato per  fine marzo, ma non è ancora arrivato. Perchè? Semplice: in caso di qualificazione europea, il Gasp vorrà non solo prolungare ma pure un bel po' di soldini in più sul conto corrente, ma soprattutto, il mister di Grugliasco sa benissimo che gli allenatori per la prossima stagione, le società li scelgono a maggio, ed è per questo che sta prendendo tempo prima di firmare con i nerazzurri. A Roma ci andrebbe di corsa, così come a Napoli, ma la sensazione è che i giallorossi prima punteranno su profili più blasonati come Emery del PSG e Gasperini sia una terza se non quarta scelta. 

LE DICHIARAZIONI DI sabato all'Olimpico di Gasperini sanno molto della classica favoletta della volpe e l'uva. Ha fiutato che i giallorossi non lo vogliono e ha messo le mani avanti, facendo passare il messaggio che sia lui a voler restare a Bergamo. Le cose, bisogna leggerle tra le righe senza abboccare a tutto. Certe dichiarazioni sono cibo per le capre.

D'ALTRONDE FINORA, A PARTE GENOA E ATALANTA, Gasperini non ha mai allenato una big, si è ritrovato per culo una squadra con giocatori singoli "normalissimi" che si sono messi a remare tutti dalla stessa parte, per raggiungere un obiettivo insperato. 

E poi a Roma uno come Gasperini quanto potrebbe durare con le pressioni mediatiche che ci sono e Totti in rosa, rovina del club come tutte le bandiere, salvo rare eccezioni come Zanetti e Maldini? Forse due ore, ma per eccesso....

A GIUGNO, i vari Caldara, Conti, Petagna o Kessie, possono partire tutti perchè sono giocatori normalissimi e facilmente sostituibili. Il Leicester di quest'anno insegna:  più forte dell'anno scorso, ma con la metà dei punti. Non bastano le figurine per fare una squadra vincente, sono meccanismi che devono funzionare tutti alla perfezione. 

Non mi meraviglierei se l'anno prossimo l'Atalanta farà un campionato da parte destra della classifica, anzi, è molto facile. E' la continuità che differenzia le grandi squadre dalle medio piccole.